Irisina, la molecola che trasforma lo sport in salute

L’Irisina è un ormone, scoperto di recente dai ricercatori della Harvard Medical School, che viene prodotto dal muscolo scheletrico in grande quantità negli individui che fanno attività sportiva aiutando a dimagrire e ad apportare salute fisica (anche alle ossa). Uno studio italiano, coordinato dall’Università Statale di Milano ed appena pubblicato sulla rivista Journal of Diabetes Research ha evidenziato come questa molecola sia anche in grado abbassare il rischio di sviluppare malattie metaboliche aprendo di fatto la strada verso la ricerca di farmaci mirati: da qui ad esempio sarebbe possibile creare un medicinale capace di “replicare” i benefici dell’attività sportiva.

Estrogeni e sbalzi d’umore

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Buongiorno dott. Ho 50 anni. Sono prossima alla menopausa e temo profondamente gli sbalzi ormonali a cui andrò a breve incontro. Mi spiego meglio. Sin da ragazzina ho sempre avuto un ciclo irregolare (frequente ed abbondante); a 30 anni mi si è sviluppata un’acne nodulocistica grave; a 35 con la prima gravidanza finalmente il ciclo è diventato normale ed è proseguito come tale anche dopo la seconda gravidanza avuta a 40 anni. Fin lì il mio tono dell’umore è sempre stato normale, fatto salvo un periodo di depressione (post-partum, ma tardivo, dopo la prima gravidanza, quando sono tornata al lavoro) che ho dovuto curare con dei farmaci antidepressivi.

Sindrome di Morris

La Sindrome di Morris è una malattia che colpisce una persona ogni 13mila. E’ il risultato di una situazione rara che si instaura durante lo sviluppo degli organi e degli apparati riproduttivo e genitale, quindi già dopo due-tre settimane di gravidanza, quando il processo della differenziazione sessuale regolato da fattori genetici e ormonali comincia. La malattia provoca una interruzione dello sviluppo dell’apparato riproduttivo nel feto.

 

DHEAS basso donne, cosa comporta?

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ETA’ 30 SESSO F Analisi del sangue mostrano un livello di Deidroepiandrosterone solfato (DHEAS ) basso ug/dl: 2.70 Volevo sapere questo cosa comporta e quali altri valori risultanti dalle analisi del sangue possono essere correlati ad un valore basso di tale ormone per capire se sia necessaria un’eventuale visita specialistica. Grazie.

 

 

Estradiolo alto nell’uomo, cause e cosa fare

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“Salve dottore, sono un ragazzo di 23 anni. Pratico regolarmente sport, di statura media e peso circa 71 Kg. Di recente mi sono sottoposto ad analisi del sangue che hanno dato i seguenti risultati: –L.H. 3,9 -F.S.H 8,2 –Prolattina 10,1 –Estradiolo 68 –Testosterone 6 –Sex Hormone Binding Globulin (SHBG) 41,5 Ho letto che l‘estradiolo alto in un uomo può essere sintomo anche di tumore ai testicoli. Mi domando: è il caso che io mi preoccupi? Nella mia famiglia i tumori non sono cosa nuova (nonni, sia da parte materna che paterna e di recente anche mia madre). Che io sappia però non ci sono stati casi di tumori a testicoli… PS: Se può essere di aiuto, riconosco di avere una dieta un po’ sbilanciata (molta attenzione verso le proteine) ed una certa dose di stress (esami universitari in vista). Grazie”.

Farmaci: come conservarli d’estate

Anche i farmaci, come molti altri prodotti, risentono delle temperature. In particolare del loro innalzamento, con lo sviluppo possibile di alcune alterazioni che per la nostra salute è meglio evitare: scopriamo come comportarci e conservarli efficientemente d’estate.

Lo scheletro? E’ in grado di produrre ormoni

Le ossa e l’apparato scheletrico sono stati considerati per molto tempo privi di una qualsiasi funzione biologica. Ora invece attraverso numerosi studi e la ricerca comparata di diversi atenei internazionali, si è arrivati a scoprire che lo scheletro si comporta come una grandissima ghiandola endocrina in grado di produrre ormoni.

Le donne sognano in modo più aggressivo degli uomini

Che le donne abbiano un approccio alla vita diverso rispetto agli uomini, è oramai assodato, ma le differenze riguardano anche la vita notturna. I sogni delle donne, infatti, sono spesso agitati e avventurosi, e la causa, ancora una volta, è da ricercare negli ormoni.

Ormoni maschili, nelle donne influenzano anche la scelta del lavoro

Parliamo di donne. E di ormoni.  A quanto pare quando si dice ad una donna che sia una persona ormonale…non ci si discosta troppo dalla realtà visto che uno studio recentemente condotto dalla Penn State University sostiene che la scelta del lavoro della compagine femminile sarebbe indicata niente di meno che dagli ormoni sessuali maschili (gli androgeni) presenti nell’organismo. Al variare della loro quantità varierebbe, secondo la ricerca, anche la tipologia di carriera scelta.

Autismo: una cura ormonale può aiutare con le attività sociali

Alcuni dei disturbi legati all’autismo potrebbero essere curati con una cura ormonale. Ne sono convinti ricercatori di Università italiane (tre milanesi, l’Università dell’Insumbria e Cnr) e straniere (Tohoku, Giappone), i quali hanno individuato nell’ossitocina (Ot) e vasopressina (Avp) due possibili “controllori” dei disturbi del comportamento sociale.

Gli esperimenti finora sono stati fatti soltanto sugli animali, dei topi di laboratorio, ma è quasi scontato che gli stessi risultati si possano ottenere anche sugli esseri umani. In particolare questi ormoni sono in grado di incidere, negli individui adulti o comunque in coloro in cui il sistema nervoso si è sviluppato completamente, sulla socialità e sulla flessibilità cognitiva, i quali mancano nei pazienti malati di autismo.

San Valentino, la formula dell’amore è chimica

Testosterone, ossitocina, feniletilamina, ormoni di cui parliamo spesso perché coinvolti in numerosi processi del nostro organismo. Quando si parla di sentimenti, però, come l’amore, sembra riduttivo ridurre tutto ad una formula chimica. Eppure gli esperti ne sono convinti da tempo: la passione amorosa è tutta questione di chimica, in ogni sua sfumatura, dall’avventura di una notte alla fedeltà all’attaccamento morboso, sono gli elementi chimici a governare, o comunque ad avere un ruolo non trascurabile, nelle relazioni interpersonali.

Ce lo ricorda, in occasione di San Valentino il Consiglio Nazionale dei Chimici, regalandoci la formula dell’amore ma anche della fine di una storia. Chi lo sa che in futuro non misureremo un compagno fedele sottoponendolo ad un test diagnostico di tradimento?

Dieta yo-yo: i responsabili sono due ormoni

Capita a tutti di mettersi a dieta, perdere peso ma poi, dopo un po’ di tempo, appena si abbassa la guardia, recuperare i chili persi fino all’ultimo, a volte anche con gli interessi. La condizione è ormai nota tanto da avere un suo nome proprio, la cosiddetta dieta yo-yo, e finora questa era stata attribuita un po’ alla pigrizia, un po’ alle diete sbagliate, o forse anche allo stile di vita frenetico che non ci consente di mangiare sempre in maniera sana.

Ora una nuova ricerca spagnola spiega che dietro questo meccanismo ci sono due ormoni, e che quindi la forza di volontà c’entra solo relativamente. I “candidati” a questa responsabilità sono la leptina e la grelina, la prima in alte concentrazioni nel sangue e la seconda in concentrazioni inferiori al normale. Secondo la ricerca pubblicata sul Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism, questo tipo di dislivello può comportare il recupero di almeno il 10% dei chili persi entro due mesi.