Jet lag, respirare meno ossigeno un rimedio?

Respirare una percentuale meno alta di ossigeno può essere un rimedio efficace contro il jet lag? E’ quello che si sono premurati di verificare gli scienziati del Weizmann Institute of Science di Israele e dell’Università di Bristol in Inghilterra.

Saturazione ossigeno, significato e valori normali

La saturazione dell’ossigeno è uno dei parametri vitali più importanti da tenere sotto controllo relativi alla nostra salute. Vediamo insieme il significato di questo termine e quasi sono i valori normali che una persona deve avere per essere considerata sana.

5 motivi per cui fa bene sbadigliare

Molto spesso lo sbadiglio viene associato alla noia, in secondo luogo al sonno. Si sbadiglia insomma perché siamo annoiati o stanchi, ma non sempre è così. Molti sono stati negli anni gli studi che hanno ruotato intorno a questa azione e tanti hanno portato alla medesima conclusione: sbadigliare fa bene alla salute. E allora vediamo 5 motivi per cui dovremmo farlo!

Fibromialgia, nuova cura con l’ossigeno

Una nuova cura a base di ossigeno contro la fibromialgia. E’ questo l’approccio terapeutico messo a punto e perfezionato dagli scienziati dell’Università di Tel Aviv, in collaborazione con una squadra di ricercatori americani, e più nello specifico appartenenti alla Rice University.

 

La crescita del tumore e la carenza d’ossigeno sono correlati?

La crescita incontrollata del tumore potrebbe dipendere della carenza di ossigeno nelle cellule. A sostenerlo è uno studio condotto recentemente dai ricercatori dell’Università della Georgia, in America, e pubblicato sulla versione online del Journal of Molecular Cell Biology. La scoperta potrebbe aprire la strada a nuovi metodi di trattamento.

Tumore, scoperte proteine responsabili della risposta ipossica delle cellule

Parlando di una patologia complessa come il cancro, sono molti i fattori che debbono essere presi in considerazione. Non ultima la reazione dell’organismo a dei bassi livelli di ossigeno ed alle sostanze che lo stesso produce in tali condizioni. In merito, ci può aiutare uno studio relativo ad una nuova famiglia di proteine responsabile delle reazioni ipossiche (poco ossigeno, n.d.r.) delle cellule condotta dai ricercatori del Barts Cancer Institute dell’Università Queen Mary di Londra e dell’Università di Nottingham.

Ossigenoterapia, fa bene anche ai capelli

L’ossigenoterapia, fino a qualche tempo fa, sembrava fosse l’ultima frontiera della giovinezza, in voga soprattutto tra le star di Hoolywood, Madonna in primis. Ma a quanto pare, anche i capelli potrebbero trarre beneficio da questo trattamento. Dopo anni di ricerche e test in laboratorio, infatti, è nato un apparecchio estetico in grado di migliorare la salute della nostra chioma.

Invecchiamento, i radicali tornano liberi (forse)

Parliamo di radicali liberi, sempre sul banco degli imputati come responsabili del processo di invecchiamento. Trattiamo l’argomento per raccontarvi un esperimento che sembra quasi fantascienza, effettuato dal dottor Siegfried Hekimi e dal suo allievo, il dottor Wen Yang, entrambi ricercatori presso il Dipartimento di Biologia della McGill University.

I due hanno testato l’attuale teoria dei radicali liberi relativa all’invecchiamento, creando dei vermi mutanti che avevano una maggiore produzione di radicali liberi, prevedendo che sarebbero vissuti poco. La sorpresa invece è che hanno vissuto molto più dei vermi non modificati.
Longevità che è stata annullata quando i vermi sono stati trattati con antiossidanti come la vitamina C.

Ossigeno Ozono Terapia cosa è e a cosa serve

Ossigeno Ozono terapia, ne sentiamo parlare spesso in relazione all’ernia del disco, ma di fatto in pochi sanno di cosa si tratta e per quante patologie può essere utile.

E’ una pratica medica che utilizza un mix di ossigeno ed ozono-ci spiega il Prof. Marianno Franzini Presidente Società Scientifica di Ossigeno-ozono-terapia (Sioot)- Il primo impiego in medicina risale al 1914, durante la guerra. Alcuni medici tedeschi si resero conto che mettendo a contatto con l’ozono alcune ferite, le infezioni regredivano e si assisteva ad una vera rigenerazione tissutale.

Eliminiamo lo stress da lavoro: impariamo a respirare e facciamo danze etniche

Bocca secca, gola stretta, difficoltà a digerire, dolori allo stomaco, mal di schiena e mani sudate. Ma anche sonno disturbato, aggressività, frequenti gaffes e atti maldestri. Sono questi i segnali da tenere d’occhio per riconoscere lo stress negativo da ufficio. Molti medici, in questi casi, invitano i forzati della scrivania a rallentare. In proposito sono anche usciti saggi e manuali, ma le ricette all’insegna della lentezza s’infrangono sulle pieghe di una crisi economica che, invece, pretende un costante attivismo.

E allora? Il vero asso nella manica per risparmiare tempo in ufficio, ma anche nella vita privata, è la creatività. Il che significa dare un’impronta particolare all’organizzazione del lavoro, trovando soluzioni nuove e personali ai problemi (organizzazione diversa dello spazio, differente sistema di archiviazione dati).
Una prima regola, tanto banale quanto difficile da realizzare, è quella di eliminare tutte le distrazioni, inclusi telefono, siti internet e programmi superflui dal computer.

Apnea del sonno legata a disfunzione erettile

La sindrome dell’apnea ostruttiva nel sonno (Osas) è un disturbo molto diffuso che ora può trovare una preoccupante associazione negli uomini con un’altra patologia abbastanza comune nel sesso maschile: la disfunzione erettile.
Secondo una recente ricerca, infatti, gli uomini che soffrono di apnea del sonno possono essere altresì colpiti da una forma curabile di disfunzione erettile, provocata dalla regolare privazione di ossigeno che avviene durante gli attacchi che ostruiscono le vie respiratorie.

I ricercatori che hanno condotto questo studio, un’equipe della University of Louisville, hanno scoperto, realizzando una sperimentazione su topi di laboratorio, che nel corso di una settimana in cui gli animali erano affetti da ipossia cronica intermittente, vale a dire la mancanza di ossigeno  provocata dall’apnea ostruttiva del sonno, si registrava un declino pari al 55% delle erezioni quotidiane spontanee.