Ginkgo Biloba, un rimedio naturale contro infiammazioni e dolore

L’estratto di Ginkgo Biloba potrebbe essere un efficace rimedio naturale per alleviare il dolore e alcuni tipi di infiammazione. Lo sostiene una ricerca ancora in corso, della della Glasgow Caledonian University, diretta dalla dottoressa Sharron Dolan e pubblicata da “Anesthesia and Analgesia”.

Abbronzatura: carota non aiuta ma allunga la vita

La carota non abbronza, ma se consumata allunga la vita .  Ecco cadere una delle maggiori certezze di uomini e donne di tutto il mondo che per anni hanno consumato questo ortaggio per poter vedere  la propria pelle scurirsi con maggiore facilità.

Se siete forti consumatori di carote non prendetevela però: se il beta-carotene non vi fa abbronzare, l’alfa-carotene vi aiuta a vivere meglio e più a lungo.

Antiossidanti, un rischio per la fertilità femminile?

Antiossidanti: sono sempre più venduti in tutto il mondo, aggiunti ai prodotti alimentari, alle bevande, alle creme per il viso e se ne fa un gran parlare spesso esclusivamente in chiave benefici per la salute. Ma davvero sono tutti effetti positivi quelli che luccicano?
Se l’è chiesto il professor Nava Denkel in un recente studio pubblicato sulla rivista di divulgazione scientifica PNAS, scoprendo un possibile effetto collaterale ovvero il loro legame con i problemi di fertilità nel sesso femminile.

Gli antiossidanti più comuni sono le vitamine C ed E che eliminano le molecole chiamate radicali liberi prodotte naturalmente dal nostro corpo. Lo stress può aumentare la produzione di radicali liberi e danneggiare le cellule indiscriminatamente. Neutralizzando le sostanze potenzialmente nocive, gli antiossidanti possono, teoricamente, migliorare la salute e rallentare il processo di invecchiamento.

Invecchiamento, i radicali tornano liberi (forse)

Parliamo di radicali liberi, sempre sul banco degli imputati come responsabili del processo di invecchiamento. Trattiamo l’argomento per raccontarvi un esperimento che sembra quasi fantascienza, effettuato dal dottor Siegfried Hekimi e dal suo allievo, il dottor Wen Yang, entrambi ricercatori presso il Dipartimento di Biologia della McGill University.

I due hanno testato l’attuale teoria dei radicali liberi relativa all’invecchiamento, creando dei vermi mutanti che avevano una maggiore produzione di radicali liberi, prevedendo che sarebbero vissuti poco. La sorpresa invece è che hanno vissuto molto più dei vermi non modificati.
Longevità che è stata annullata quando i vermi sono stati trattati con antiossidanti come la vitamina C.

Un superpomodoro contro invecchiamento, tumori e malattie cardiovascolari

Per rallentare l’invecchiamento e contrastare l’insorgenza di malattie cardiovascolari ci viene in aiuto un pomodoro, rigorosamente made in Italy, dalle proprietà virtuose quasi magiche. Lo ha annunciato la Coldiretti al Salone dell’Innovazione nella tradizione, a margine della presentazione del progetto Una filiera agricola tutta Italiana.

Dalla forma insolitamente squadrata, il superpomodoro contiene  un’alta percentuale di licopene, superiore al 50% rispetto a quella contenuta nei pomodori normali. Questa sostanza, un carotenoide, che dà anche il caratteristico colore rosso ai pomodori, è in grado di ridurre significativamente il rischio tumorale e di prevenire disturbi alla circolazione sanguigna ed al cuore.

Bistecca fiorentina per contrastare i radicali liberi

Parliamo di alimentazione e prevenzione oggi. E perché no, anche di conciliare i piaceri del palato e della buona cucina con la salute ed il benessere. I buongustai amanti della bistecca fiorentina saranno certo felici di sapere che la carne del Gigante bianco aiuta l’organismo a contrastare gli effetti negativi dei radicali liberi.

A dirlo è un recente studio presentato in questi giorni ad Arezzo ed effettuato dalla fondazione Onlus Via dei Locavori, che ha messo a confronto le proprietà nutritive e salutari della bistecca di Chianina con quella di altre razze bovine a rapida crescita. I risultati non lasciano adito a dubbi e riportano una vittoria schiacciante della carne bovina fiorentina (Chianina Igp) sulle altre.

Caffè: proprietà benefiche indubbie. Ma quali sono?

Le proprietà benefiche del caffè le conosciamo tutti. Oppure no? Da un’indagine di un istituto di statistica europeo, l’80% degli abitanti del Vecchio Continente non conosce alcuna proprietà della loro bevanda preferita, ed anzi, in molti sanno che fa bene, ma non sanno perché, mentre altri esagerano senza sapere a cosa vanno incontro. Cerchiamo dunque per una volta di capire insieme cosa fa del caffè una delle bevande più genuine al mondo, ma cosa la fa diventare anche una delle più dannose, se non assunta con moderazione.

Ciò che era già noto era la proprietà antiossidante di molti prodotti naturali, appunto come il caffè. Ciò che c’è di nuovo in questo ambito è la scoperta degli acidi cloro-genici, i quali possono servire per combattere il diabete di tipo 2, il morbo di Parkinson e addirittura alcuni tipi di tumore. La caffeina riesce a ridurre l’azione dei radicali liberi, che possono portare a diverse condizioni, dalle più “fastidiose” alle più gravi.

Pop corn e snack hanno enormi quantità di antiossidanti

Buone notizie per i golosi a cui piace stuzzicare qualcosa durante i film: i popcorn, ma anche molti cereali per la prima colazione, contengono “sorprendentemente grandi” quantità di sostanze antiossidanti salutari chiamati polifenoli. I polifenoli sono una delle principali ragioni per cui la frutta e la verdura, ma anche alimenti come il cioccolato, vino, caffè e tè, sono diventati famosi per il loro potenziale ruolo nel ridurre il rischio di malattie cardiache, cancro e altre condizioni.

Fino ad ora, tuttavia, non si sapeva che i cereali ed il grano, considerati salutari per il loro contenuto di fibre, fossero anche un’ottima fonte di polifenoli. Spiega Joe Vinson che ha guidato lo studio:

All’inizio i ricercatori pensavano che la fibra fosse il principio attivo di queste prestazioni nei grani interi, il motivo per il quale si può ridurre il rischio di cancro e di malattie coronariche. Ma di recente è emerso come i polifenoli siano potenzialmente più importanti. I cereali per la prima colazione, pasta, cracker e snack salati costituiscono oltre il 66% del grano intero nella dieta degli Stati Uniti.

Invecchiamento della pelle: la causa è in 1.500 geni

Il sogno di mantenersi giovane (almeno all’esterno) in età avanzata è oggi possibile grazie ad un ulteriore passo in avanti fatto da alcuni scienziati che ieri hanno annunciato di aver identificato i geni coinvolti nell’invecchiamento della pelle. Utilizzando i dati generati dal progetto genoma umano, i ricercatori hanno trovato 1.500 geni che regolano la formazione dell rughe.

Il gruppo, guidato da scienziati che lavorano per il gigante dell’industria cosmetica Procter & Gamble, hanno individuato le otto principali cause dell’invecchiamento della pelle. Il dr. Jay Tiesman, membro della divisione cosmetica di Procter & Gamble, ritiene che ora il suo team è sulla buona strada per affrontare il problema dell’invecchiamento andando oltre le solite creme e lozioni.