Borracce in plastica, rischi dell’uso

Le borracce in plastica? Potrebbero rivelarsi pericolose per la salute. Soprattutto se la loro manutenzione non viene gestita nel modo giusto. Scopriamo insieme i rischi dell’uso di questi accessori.

Salute, “medicina fai da te” a causa della crisi

Sempre più persone si affidano ad una medicina “fai da te” mettendo a repentaglio la propria salute. La causa di tutto ciò? La crisi economica che rende sempre più difficile sostenere per le famiglie i costi di visite specialistiche e check up periodici. Purtroppo è un trend che trova conferma da qualche anno a questa parte.

Nitrati e nitriti: cosa sono, la direttiva ed i rischi per la salute

I nitriti e i nitrati sono sostanze presenti normalmente negli alimenti di origine animale, nei vegetali e nell’acqua. Sono indicati anche con le sigle E249 e E250 (nitriti di potassio e sodio) e E252 e E251 (nitrati di potassio e sodio). Sono utilizzati come additivi per la conservazione dei cibi come la carne, i prodotti della pesca marinati e persino alcuni prodotti lattiero-caseari. Vediamo insieme cosa dice la direttiva europea e quali sono rischi per la salute.

Radiazioni, allarme OMS sull’abuso di farmaci scatenato dalla paura

La paura della nube radioattiva e nello specifico dei rischi per la salute delle radiazioni rischia di produrre danni ben più gravi di quelli costituiti da livelli irrisori di contaminazione atmosferica. Valori che, a detta di molti esperti, vengono sì rilevati nel corso del monitoraggio ma solo perché le agenzie preposte al controllo sono in possesso di apparecchiature sofisticate che riescono a catturare anche le percentuali più irrisorie, prive di rischi per l’uomo.

Spaventati e indifesi di fronte al pericolo, più o meno reale ma sempre avvertito come tangibile, che ci circonda, il rischio è di lasciarsi prendere dal panico ed affidarsi a soluzioni improbabili pur di non farsi trovare impreparati. La più deleteria, quella che preoccupa maggiormente le autorità sanitarie  in queste ore, è l’abuso di farmaci anti-radiazioni.

Nube radioattiva sull’Italia, i rischi per la salute

Un’attesa senza troppi allarmismi ma vissuta comunque con una certa allerta, quella per la nube radioattiva giapponese in Italia. Il passaggio, previsto probabilmente per le prossime ore, a partire dal Nord Italia, sarà monitorato dall’Ispra, in grado di rilevare anche i livelli di radioattività più impercettibili con i suoi sofisticati strumenti.

Giampaolo Landi di Chiavenna, assessore alla Salute di Milano, ha comunicato che il Comune si avvarrà di un tavolo di esperti per monitorare la situazione e prendere i dovuti provvedimenti in caso di pericolo. Ad ogni modo i cittadini saranno costantemente aggiornati, precisa.

Giornata mondiale dell’acqua, prevenire i rischi sanitari in caso di eventi estremi

Giornata mondiale dell’acqua: ricorre oggi 22 marzo con incontri ed eventi di sensibilizzazione contro lo spreco delle risorse idriche, la prevenzione del rischio idrogeologico, la mancanza di acqua potabile e servizi igienico-sanitari, la resistenza delle strutture di fornitura ad eventi estremi come terremoti, siccità, frane ed alluvioni.

Eventi estremi che aumentano a causa del cambiamento climatico e che per l’OMS evidenziano la necessità di correre ai ripari per evitare la contaminazione delle acque e la diffusione di malattie in caso di emergenza. Proprio nell’ambito della Giornata dell’Acqua, il Centro Europeo Ambiente e Salute dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ed il Ministero dell’Ambiente italiano hanno pubblicato le Linee guida su servizi igienico-sanitari e fornitura idrica in caso di eventi climatici estremi.

Salute, smog costa ai cittadini 9 mesi di vita

Ancora sugli effetti dello smog sulla salute pubblica. Dai bambini agli asmatici agli allergici ai malati cronici che subiscono le ripercussioni più profonde dall’inquinamento atmosferico, fino ai danni a lungo termine per i soggetti sani, più esposti, se vivono in città inquinate, al rischio d’insorgenza di tumori, ictus ed infarto nonché di modifiche all’attività dei geni.

I dati emersi dal recente monitoraggio dell’Agenzia Europea per l’Ambiente confermano quanto affermato da studi a livello nazionale e dalle rilevazioni regionali dell’ARPA, ovvero che nelle metropoli italiane tira una brutta aria, con il superamento dei livelli di polveri sottili consentito dalla normativa UE, 50 microgrammi per metrocubo, per molti giorni dell’anno oltre al bonus di 35 concesso dall’Unione.

Emergenza rifiuti in Campania, i rischi per la salute dei cittadini

Affrontiamo l’emergenza rifiuti nel napoletano dal punto di vista della salute pubblica. Quanto influisce sulla qualità della vita e sul benessere dei cittadini il riemergere periodico di queste crisi, puntualmente scatenate dalle discariche sature, dagli inceneritori fuori uso, dalla spazzatura per le strade, alle quali fanno seguito i roghi di immondizia, gli scontri con le forze dell’ordine, la chiusura delle scuole ed i disordini ai quali stiamo assistendo in questi giorni, scenario peraltro già visto e rivisto negli ultimi anni, più o meno dal 1994?

Partiamo dall’associazione più lampante che viene in mente quando si parla di rifiuti, o meglio di quelli tossici che presumibilmente e verosimilmente la camorra infiltra nelle terre ormai avvelenate della Campania (e dell’intero Sud Italia): la relazione pericolosa con l’incremento dei tumori nella regione. Esiste un legame dimostrato tra l’aumento dei casi di cancro e la gestione fuori controllo della spazzatura?

Disastro ecologico nel Golfo del Messico, le conseguenze sulla salute

La fuoriuscita di petrolio lungo la costa del Golfo del Messico comporta, oltre ai pericoli enormi per l’ambiente, anche rischi da non sottovalutare per la salute di volontari, pescatori, lavoratori impiegati per la pulizia dell’area e membri delle comunità costiere. A racchiuderli e spiegarli tutti ci hanno pensato dei ricercatori della UCSF (Università di San Francisco) che hanno pubblicato i loro risultati sulla rivista dell’Associazione dei medici americani.

La buona notizia, dicono gli autori, è che uno dei fattori di rischio, la qualità dell’aria costiera, sta migliorando, ora che la perdita di petrolio è stata arrestata. L’obiettivo di questo articolo è quello di informare i medici e le comunità costiere sui rischi sanitari immediati e a lungo termine posti dai vapori tossici, maree nere, le palle di catrame e frutti di mare contaminati. Gli autori sperano di incoraggiare i membri della comunità a proteggere sé stessi e cercare di curarsi se i sintomi da contaminazione si dovessero verificare.

Caldo, effetti sulla pressione arteriosa e stress da calore

Ricapitoliamo. Cosa ci può capitare in estate a causa delle ondate di calore? Il sito del Ministero della Salute ha pubblicato una lista dei malori e dei sintomi più diffusi, che abbiamo ripreso su Medicinalive in questi giorni con articoli dedicati.
I malesseri con conseguenze più gravi sono il colpo di calore e la disidratazione. Abbiamo poi in agguato edema e lipotimia, crampi e congestione.

Oggi concludiamo la nostra carrellata sui rischi per la salute del caldo parlando dello stress da calore e degli effetti delle alte temperature sulla pressione arteriosa. Partiamo dallo stress da calore che, se non trattato adeguatamente, può degenerare nel ben più grave colpo di calore.

Ondate di calore, crampi e congestione

Continuiamo la nostra carrellata di effetti indesiderati, sintomi e malori dovuti alle ondate di calore, fenomeno comune nei caldi mesi estivi, dovuto all’innalzamento protratto delle temperature atmosferiche, che si fa sentire soprattutto in città, dove l’afa è aggravata dal fenomeno dello urban warming, il surriscaldamento urbano.
Abbiamo già trattato abbondantemente del colpo di calore e della disidratazione, i rischi per la salute più comuni dovuti al caldo eccessivo. Ieri vi abbiamo parlato di edema e lipotimia. Oggi, seguendo sempre le indicazioni fornite con scrupolo dal Ministero della Salute, parliamo di crampi e e di congestione, due inconvenienti molto diffusi nei mesi estivi.

Caldo, cardiologo: anche giovani sani a rischio

Fa caldo e non c’è da stupirsene. Siamo in piena estate d’altronde e le ondate di afa che stanno attraversando la nostra penisola da Nord a Sud sono le solite a cui siamo abituati ogni anno, anche se spesso dimentichiamo di esserci già passati e rinnoviamo il nostro stupore per il clima torrido. Ormai lo sappiamo, non facciamoci cogliere impreparati.

Finora gli esperti ci avevano messo in guardia sui rischi per la salute che interessano soprattutto malati cronici, anziani e bambini, le fasce più esposte ai danni dell’umidità eccessiva e della calura. Questo però non significa che tutti gli altri possano dormire sonni tranquilli (e chi riesce a prendere sonno con queste temperature d’altra parte?). Anche se giovani e sani, è bene, senza inutili allarmismi, stare in guardia e proteggersi nelle ore più calde, evitando di uscire, di fare sport, stando all’ombra se siamo costretti a stare fuori, bevendo molto e proteggendo la testa con un cappellino o un ombrellino.

Appello ai fumatori: 10 comportamenti sgradevoli che vorremmo evitaste

Il fumo ormai è più o meno uno sport nazionale. E la migliore abitudine dei fumatori è dare la colpa della loro carenza di forma al Ministro della Salute. Fino a pochi anni fa, si poteva fumare ovunque, nel cinema, in aereo, nei centri commerciali e in tutti i ristoranti. In realtà, nessuno ci pensava due volte prima di accendersi una sigaretta dentro un’auto o in compagnia dei bambini.

Molte di queste cattive abitudini ora sono cambiate, per fortuna, un po’ per le restrizioni di legge, ma anche per la consapevolezza del rischio per la salute del fumatore, ma anche per tutti quelli che gli sono intorno.

Più del 10% del numero totale di morti che si verificano su questo pianeta, ogni anno sono attribuibili al tabacco, e questo non spaventa nessuno

ha spiegato il dottor David Katz, un professore associato alla clinica della salute pubblica presso la Yale University School of Medicine. Ma nonostante tutte queste prove schiaccianti, le persone ancora continuano a fumare. E purtroppo anche a mantenere le cattive abitudini. Dopo il salto le peggiori 10 abitudini del fumatore comune.