Citomegalovirus in gravidanza, 5 peggiori rischi per il bambino

Il citomegalovirus può rivelarsi molto pericoloso se contratto dalla donna in gravidanza. I principali rischi riguardano la salute del feto e, di conseguenza, quella del bambino che verrà. Il citomegalovirus (la cui sigla è CMV) si trasmette solo da uomo a uomo tramite sangue, saliva, liquidi seminali, secrezioni vaginali, urina e latte. E’ asintomatico, fa parte della famiglia degli Herpesvirus e, una volta contratto, rimane latente nell’organismo per tutta la vita, con la possibilità di riattivarsi nei momenti in cui di registra un calo delle difese immunitarie.

Stress da rientro a scuola, alimenti amici e nemici

Lo stress da rientro a scuola colpisce molti bambini che, dopo una estate di vacanza, fanno molta fatica a rimettersi in riga. E allora ecco che i primi giorni di scuola possono portare un certo malessere generale nei piccoli che può essere alleviato con una alimentazione mirata. Alcuni cibi aiutano a alleviare lo stress tipico del ritorno sui banchi, altri invece vanno evitati perché altro non fanno che accentuare stanchezza, spossatezza e inquietudine tipica di questo periodo.

Rientro a scuola senza stress in 5 mosse

Il rientro a scuola è vicino per tutti i bambini che, tra pochi giorni, torneranno in classe dopo una estate di vacanza e relax. Come affrontare questo momento senza stress in 5 mosse?

Bambini: inserire tardi alcuni cibi aumenta il rischio di allergie

La salute del proprio bambino è il primo pensiero perogni mamma che, così, si trova spesso a riflettere sul da farsi. Lo svezzamento è un periodo molto delicato e il passaggio da una dieta di solo latte materno ad un regime alimentare più “adulto” e completo è un passo che richiede maggiore attenzione. Addirittura si ritiene che questo processo possa avere un’ influenza per tutta la vita alcuni aspetti psicologici e nutrizionali della persona.

Le ultime ricerche però, hanno evidenziato anche che ritardare eccessivamente l’introduzione di alcuni cibi nella dieta giornaliera del bambino può essere la causa dell’ insorgenza di alcune reazioni allergiche: un contrordine rispetto gli studi precedenti che invece sostenevano che con questa modalità si potessere aiutare a prevenire la comparsa di forme allergiche.

Ecografia pre-natale fallisce 4 volte su 10

Una delle principali preoccupazioni che accompagnano la nascita di un bambino riguarda proprio la sua salute. Le future mamme devono infatti seguire alcune semplici regole nella vita quotidiana e sottoporsi a controlli periodici e rigorosi. Per scongiurare poi l’assenza di particolari patologie vengono invece effettuate analisi specifiche.

Tra queste, l’ecografia prenatale è sempre stata ritenuta un efficace strumento diagnostico per riconoscere le eventuali malformazioni del feto. Tuttavia, però, un recente studio svolto dalla Società Italiana di diagnosi prenatale e medicina materno fetale (Sidip) ha evidenziato che, in realtà, non si tratterebbe di un’analisi infallibile.

Vizio del fumo e depressione per le neomamme

Sia il fumo che la depressione pregiudicano non solo la salute della madre ma la loro combinazione può anche danneggiare la salute del bambino.
Per i bambini, le potenziali conseguenze del fumo materno arrivano ad includere la morte infantile improvvisa, asma, infezioni delle orecchie e deficit di attenzione e  disordini come l’iperattività mentre le potenziali conseguenze della depressione materna comprendono disturbi del comportamento, ritardo nello sviluppo del linguaggio e stati depressivi infantili.

Dare ad una madre che fuma il numero di telefono di una linea che aiuta a smettere di fumare o suggerire trattamenti antitabacco non è sufficiente se il fumo sta aiutando la donna a far fronte ai suoi sintomi di depressione rimasti incurati.
La depressione e la dipendenza da tabacco non devono essere diagnosticati o trattati in modo isolato gli uni dagli altri, perché sono relazionati e consequenziali l’uno all’altro.

A rischio per tutta la vita i bambini che sono nati prematuri

Se la gravidanza dovrebbe durare nove mesi, un motivo c’è. I neonati prematuri potrebbero soffrire di problemi di salute per tutto il corso della loro esistenza, a partire già dall’infanzia, sino ad arrivare all’età adulta.
Lo dimostra un’importante studio compiuto su un campione di quasi un milione di nascite in Norvegia. I nati prematuri avevano più probabilità di morire da bambini, e meno probabilità di riprodursi con successo da adulti.

Secondo una ricerca riportata dal Journal of the American Medical Association, i bambini prematuri otterrebbero anche meno successi a livello scolastico e nell’istruzione in genere.