Tatuaggio luminoso contro l’alcol

Un tatuaggio luminoso contro l’alcol. E’ questo un nuovo approccio messo a punto negli Stati Uniti per salvare le persone dalle stragi del sabato sera, in tutto il mondo una delle principali cause di morte tra i giovanissimi.

Tatuaggio per ricostruire areola-capezzolo dopo mastectomia

Ne ho letto stamane andando a spulciare il New York Times: un tatuaggio 3D per ricostruire l’areola-capezzolo dopo una mastectomia totale in seguito ad un tumore al seno. Per me è una novità assoluta, ma approfondendo ho scoperto che si tratta di una prassi nota e diffusa anche da noi in Italia e definita tecnicamente come “dermopigmentazione”. La notizia però è tale perché a praticare questo tatuaggio non è un medico o un cosmetologo di un ambulatorio, ma Vinnie Myers, un tatuatore all’interno del suo studio a Finksburg, Baltimora.

Meningite fulminante e non tatuaggio la causa della morte di Federica

E’ stata una meningite fulminante ad uccidere la giovane milanese Federica Iammatteo,  di soli 23 anni che, ricorderete, si è sentita male subito dopo aver fatto un tatuaggio. E’ stata l’autopsia a rivelare la vera causa di morte della ragazza giunta in ospedale ormai in condizioni compromesse da un grave shock settico. Ora si sa che questa condizione è stata provocata dalla “fase finale di uno stato infettivo causato da meningococco”. Ma vediamo nel dettaglio.

Priapismo, uomo si fa tatuare il pene ed ora ha erezione fissa

Il priapismo è una condizione che causa una erezione prolungata (diverse ore) senza eccitazione sessuale o altre cause giustificabili. Questa condizione è sempre esistita e le cause, sebbene non siano ancora molto chiare, sono sempre naturali come delle anomalie vascolari o delle infiammazioni. Ma per la prima volta un uomo iraniano se l’è auto-provocato eseguendo un tatuaggio sul pene.

Tatuaggio elettronico per rilevare segni vitali pazienti

Un tatuaggio per verificare al volo le condizioni fisiche dei pazienti in modo tale da intervenire con un urgenza in caso di bisogno. Potrà sembrare un ipotesi fantascientifica. Nella realtà dei fatti è una tecnica messa recentemente a punto dai ricercatori dell’Università dell’Illinois al fine di trovare sempre migliori tecniche di assistenza per i malati, favorendo contemporaneamente una maggiore capacità di intervento nei loro confronti.

Tatuaggi: sul lungo termine possono avere effetti sulla salute

L’arte del tatuaggio è sempre più diffusa in tutte le culture, non solo Occidentali. Ma un nuovo studio rivela per la prima volta come questi disegni si deteriorano con il passare del tempo, e gli effetti (non solo estetici) che possono avere sulla pelle.

Ian Eames, un ricercatore in meccanica dei fluidi dell’University College di Londra, ha creato un modello matematico che può essere utilizzato per prevedere il movimento delle particelle di inchiostro del tatuaggio nel corso del tempo, e fornire un’idea di come cambia con l’età.

Tatuaggio: come prendersi cura della ferita

Il tatuaggio. Un disegno sulla pelle indelebile a ricordare uno speciale momento della propria vita, il simbolo di appartenenza ad una certa tradizione. La voglia di essere diversi ed utilizzare il proprio corpo come opera d’arte. Quasi sempre chi decide di farsi fare un tatuaggio considera questa azione come rituale, ma non lo fa dal punto di vista medico.

Si decide infatti di infliggere al proprio corpo una ferita volontariamente. Una ferita nella quale viene inserito dell’inchiostro, ovviamente anallergico e non nocivo, per trasformare la cicatrizzazione della stessa in un atto unico in grado di lasciare un disegno indelebile sulla pelle. Sembrerebbe tutto regolare se non fosse che questa semplice azione, se portata avanti con poca professionalità e poca attenzione da parte del tatuato, rischia di portare quest’ultimo verso infezioni potenzialmente nocive per la salute, come l’epatite.

Donare il sangue, come e perchè

Donare il sangue: un gesto importante e semplice. Possono farlo tutte le persone di età compresa tra i 18 ed i 65 anni. Oltre questa età sarà necessaria la valutazione del medico del centro trasfusionale a cui ci si rivolge. Ma cosa accade quando ci si reca in un centro trasfusionale? Semplicemente si deve riempire un questionario nel quale si dichiarano alcuni fattori relativi al proprio stato di salute.

In più verranno misurati pressione arteriosa ed emoglobina. Il peso dovrà essere superiore ai 50 kg. Gli uomini possono donare fino a 4 volte l’anno, con una pausa minima di 90 giorni. Stesso intervallo anche per le donne, ma mai più di 2 volte nell’arco di un anno. E’ escluso il periodo immediatamente precedente e successivo al ciclo mestruale.

Diabete: un tatuaggio lo terrà sotto controllo

Secondo i dati Istat relativi al 31 dicembre 2005, il diabete colpisce in Italia circa 2 milioni e 643 mila persone: il 53,1% di uomini contro il 46,9% di donne.
La ricerca di una possibile terapia che elimini i disagi e garantisca una migliore qualità della vita agli ammalati, sta facendo veloci progressi.

Qualche tempo fa abbiamo parlato di un pancreas artificiale, che si indossererebbe come un indumento, rilevando automaticamente la quantità di glucosio nel sangue e inviando i dati ad un computer integrato.
Ancora più funzionale sembra essere una nuova invenzione per monitare il diabete che consiste di un semplice tatuaggio.