Trapianti: assistenza garantita anche senza permesso di soggiorno

Un trapianto di fegato se salvavita è garantito a tutti, anche ai clandestini. La storia che vi raccontiamo si sta sviluppando in queste ore, preziose. Lei, la sfortunata protagonista, si chiama Rozaliia Tsurkan ed è una giovane donna ucraina di soli 28 anni che sembra avere bisogno di un trapianto di fegato. Il suo purtroppo non è più in grado di sostenerla perché a causa di una trasfusione ha contratto un’epatite C, che sappiamo essere purtroppo devastante in questo senso.

E’ ricoverata dall’11 Dicembre presso il San Raffaele di Milano, dove sarebbe giunta direttamente in ambulanza tramite il 118 dall’ aereoporto. Si era recata nel suo paese, in Ucraina, ma qui non avevano avuto modo di curarla. Per questo è tornata da noi. Secondo quanto raccontato in un appello dall’organizzazione EveryOne e dalla Croce Rossa, alla ragazza e ai suoi familiari sarebbe stato detto che non poteva essere inserita nelle liste d’attesa per trapianti urgenti perché il suo permesso di soggiorno era scaduto.

Donazione organi, “Ti amo anche se non so chi sei”, un cd per sensibilizzare

Oggi vogliamo parlarvi di un cd, Ti amo anche se non so chi sei (Centosuoni/Edel), dal nome che è tutto un programma nonché il titolo di un inedito interpretato da Massimo Ranieri e che rende bene l’idea dell’argomento sul quale vuole sensibilizzare: la donazione degli organi.

L’iniziativa, che unisce la musica alla cultura delle donazioni, è nata per volere di Marinella e Roberto Ferri e ha ricevuto la supervisione artistica di un big della canzone italiana: Franco Battiato nonché l’adesione di numerosi cantanti ed il patrocinio della FIRE, la Fondazione Italiana per la Ricerca in Epatologia, dell’ANTF, l’Associazione Nazionale Trapiantati di Fegato ” G.Gozzetti” Onlus – Epac Onlus e dell’AISF, l’Associazione Italiana per lo Studio del Fegato.

Trapianti, ossa di mucca e maiali in bocca in 200.000 italiani “inconsapevoli”

Iniziamo con il dire che non è illegale trapiantare tessuti di animali durante interventi chirurgici piuttosto che impianti dal dentista. Le ossa di mucche, maiali, pecore sono infatti attestate come dispositivo medico, garantite dal marchio CE, e le operazioni catagolate come xenotrapianto, nel rispetto delle disposizioni in merito erogate dal Consiglio superiore di sanità.

Tuttavia ha fatto discutere non poco lo studio del Centro Studi-Sic Federanziani che ha scoperto come ogni anno centinaia di pazienti italiani siano trapiantati con tessuto di origine animale in bocca inconsapevolmente. E questo violerebbe la norma sul consenso informato che vuole il paziente sia a conoscenza dell’innesto di materiale eterologo.

Donazioni samaritane: utili, ma con dubbio

E’ sempre una buona notizia scoprire che esistono delle persone buone ed altruiste, soprattutto quando queste mettono a disposizione una parte del loro corpo per uno sconosciuto. Parliamo delle donazioni d’organo samaritane, recentemente approvate dal Consiglio Superiore di Sanità (qui).

In Italia ci sono per ora cinque “samaritani” ufficiali (tra Torino, Milano e Bologna), ma nel mondo, dove la pratica è già applicata da tempo, sono molti di più. E’ chiaro che questa prassi non abbatte le liste d’attesa, ma pensiamo che anche un solo rene in più può salvare la vita a qualcuno. L’Italia, come abbiamo già visto è all’avanguardia nei trapianti d’organo ed una situazione del genere non può che sottolineare la sicurezza e la qualità di questi interventi.

Smart inclusion, teledidattica a Firenze

E’ la volta dell’ Ospedale Meyer di Firenze. Anche qui presso il reparto di Oncoematologia Pediatrica è stato inaugurato Smart Inclusion. Si tratta di un progetto di teledidattica, ma non solo.

Ideato e realizzato interamente in Italia, con il sostegno del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’ Innovazione, il supporto tecnologico di Telecom Italia, la supervisione scientifica del Cnr-Isof di Bologna, qui è stato possibile anche grazie al finanziamento della Regione Toscana e dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze. Studiato per i bambini lungodegenti, Smart Inclusion unisce su un’unica piattaforma tecnologica servizi di teledidattica,

Trapianti, Facebook è la nuova rete per trovare un donatore di organi

Facebook, il social network che ha conquistato milioni di persone in tutto il mondo, è un modo semplice, veloce e divertente per tenersi in contatto con amici, parenti e conoscere nuove persone con un click.
In realtà il rischio poi è di svalutare la parola amicizia, dal momento che non tutti i contatti che vengono aggiunti alla lista degli amici lo sono nella realtà, ma questo è solo uno dei tanti paradossi della vita cybernetica che di concreto ha da offrire ben poco.

Immaginiamo per un attimo che Facebook possa invece offrire di più ai suoi utenti, regalando una speranza di vita a chi da anni è in lista d’attesa per un trapianto. Ebbene, in questo caso non siamo poi così lontani dalla realtà dal momento che la rete viene sempre di più utilizzata proprio per lanciare appelli in ogni parte del mondo e cercare in maniera rapida ed efficiente un organo compatibile.