Addio a Franca Rame, paladina contro il femminicidio

Franca Rame ci ha lasciato. E’ morta questa mattina intorno alle 8, dopo un tentativo inutile di rianimazione da parte del 118. L’attrice e politica italiana era malata da tempo. La sua vita è scorsa tra campagne a favore delle donne e contro il femminicidio ed una gloriosa carriera artistica.

Psicologia ed abusi sessuali: quando dopo la violenza arriva il plagio


Anche se si parla molto di pedofilia e stupri  nella cronaca, si affronta davvero poco nello specifico ciò che accade al bambino o alla donna che si trova  ad essere vittima di un abuso sessuale.  Si tratta di un tema delicato, spesso affrontato con le pinze, e che necessita di un supporto di tipo psicologico davvero forte. Questo perché purtroppo, oltre alla violenza di per se stessa, talvolta a questo stato di cose seguono episodi di plagio.

Lo stupro maschile è meno grave?

Una sconcertante inchiesta condotta in Sud Africa ha confermato con dati certi i sospetti da tempo nutriti sugli abusi sessuali perpetrati ai danni di individui di sesso maschile. L’analisi sul fenomeno degli stupri ha coinvolto ragazzi diciottenni. Due su cinque hanno dichiarato di essere stati forzati a fare sesso, in alcuni casi dai loro compagni/e di scuola.

Sono numeri sconcertanti, che stupiranno non poco dal momento che si è portati a considerare la violenza carnale un atto del maschio dominante che si impossessa brutalmente della donne come fosse una preda, violando la sua dignità femminile.

Rapex: il condom antistupro

Il condom antistupro si chiama Rapex, il prototipo è stato lanciato sul mercato il 31 agosto del 2005, a Kleimond, in Sud Africa.
E’ quì che infatti si registra un numero abnorme di stupri, ogni 24 secondi una donna viene violentata.

Vediamo nei dettagli quali sono le sue caratteristiche e come si usa.
Si tratta di un dispositivo di lattice, dalle dimensioni di un tampone, che si infila nel canale vaginale come un diaframma. Si inserisce grazie ad un tampone applicatore, e si toglie utilizzando lo stesso applicatore.
Durante la penetrazione le microscopiche setole dentate che lo ricoprono si conficcano nelle carni del violentatore, provocandogli pene infernali. Il dolore è talmente acuto e forte che la donna ha il tempo di fuggire e chiedere aiuto, dal momento che lo stupratore è ko per qualche tempo, e non riesce a reagire.