Cure palliative: meglio in hospice che a casa


Per il trattamento dei malati terminali è meglio una struttura specializzata o la fornitura di cure palliative a domicilio? Qual è il livello di gradimento dei pazienti e degli addetti? Quale delle due opzioni garantisce una migliore qualità della vita al paziente terminale? Per cercare di rispondere a queste domande, Camilla Zimmermann, ricercatrice presso il dipartimento di oncologia psicosociale e cure palliative del Princess Margaret Hospital di Toronto, in Canada, ha realizzato un sunto sistematico dei quasi 400 studi randomizzati, controllati e pubblicati sull’argomento.

La fotografia che ne emerge, stando alle conclusioni dell’autrice, non consente di esaurire l’argomento, perché molti dei trial condotti finora non sono omogenei dal punto di vista metodologico e non tutti affrontano in modo adeguato il problema della valutazione dell’efficacia. Non è un caso che nei Paesi industrializzati i servizi di cure palliativo siano letteralmente proliferati negli ultimi anni: se inizialmente si trattava di strutture quasi unicamente dedicate alla patologia tumorale, oggi le stesse sono in grado di offrire servizi e cure integrate per la stragrande maggioranza delle malattie terminali.

Il massaggio autoabbronzante: dagli States un metodo per una tintarella invidiabile senza sole

Agosto è lontano e qualche domenica trascorsa al mare, o ahimè sul balcone di casa, in cerca di un po’ di colorito, non basta a smorzare il cadaverico bianco invernale.
Ma non disperate, se non avete tempo per un’abbronzatura al naturale, dagli States è arrivata una nuova tecnica che combina l’abbronzatura al relax: il massaggio autoabbronzante. Volete saperne di più?

I benefici delle cure termali


Dopo un appropriato ciclo di cure termali si riducono fortemente, nel corso di un anno, le giornate di assenza dal lavoro per malattia, i ricoveri in ospedale, e in generale le necessità di prestazioni sanitarie, nonché l’uso e l’abuso di farmaci. Queste le sorprendenti conclusioni del Progetto Naiade (dal nome delle ninfe acquatiche della mitologia greca), lanciato alcuni anni fa dal ministero della Salute e da Federterme per valutare il rapporto costi-benefici dell cure termali in Italia.

A Naiade hanno collaborato ben 297 dei 340 stabilimenti termali italiani, che hanno esaminato 23.680 dei loro utenti, dando vita uno studio osservazionale di eccezionale portata. Il progetto ha dato luogo alla pubblicazione di lavori scientifici sul valore delle cure termali nei singoli gruppi di malattie identificate dal ministero. Mancava tuttavia una conclusione globale sul termalismo, che potesse superare le distinzioni tra le diverse patologie, le differenti proprietà delle acque e le loro varie modalità di somministrazione, dando così una valutazione complessiva del ruolo delle cure termali nell’ambito delle risorse del Paese.

Allarme sull’uso improprio del botulino nei centri estetici

Affidarsi al botulino per sconfiggere rughe e segni del tempo può non essere sempre la scelta migliore, soprattutto se non si verifica prima la serietà e professionalità dei centri estetici.
A Milano è stata posta sotto sequestro una clinica di bellezza che usava farmaci illegali, contenenti percentuali di botulino superiori di ben venti volte alle quantità previste dalla norma.

Due donne maresciallo delle Fiamme Gialle si sono finte clienti e hanno arrestato i responsabili, che attualmente sono ai domiciliari.
L’istituto mesoterapico era uno dei più rinomati di Milano ma ad effettuare le pericolose iniezioni erano dei falsi medici, che approfittavano della visibilità della clinica, al centro di Milano, per truffare centinaia di clienti che inseguivano il sogno di un viso senza rughe.

Polveri di zaffiro e terapie olistiche, cosmetici ai diamanti: l’alta gioielleria scopre l’efficacia antietà

Caleidoscopico, luminoso, avvolgente. Proprio come i riflessi di una pietra preziosa. È il nuovo spazio benessere inaugurato a Rio de Janeiro all’interno del tempio dell’alta gioielleria H. Stern. «Colore, luminosità e purezza sono criteri di valutazione delle gemme e sono valori comuni al mondo della bellezza. Per questo abbiamo deciso di approfondire la liaison che unisce questi due universi», racconta Roberto Stern, direttore creativo della manifattura brasiliana. Da quando ha aperto, nel 1945, la società H. Stern ha sempre puntato su sperimentazione e avanguardia. «Un gioiello rappresenta una potente forma di autogratificazione. Così ci siamo chiesti come avremmo potuto dare vita ad un’esperienza di benessere totale, capace di coinvolgere tutti i sensi».

Il risultato è stata l’ideazione di uno spazio aperto, dove non esistono confini precisi fra area espositiva e zona wellness. E così, mentre il corner gioielleria è profumato secondo una precisa architettura olfattiva e offre una zona relax con massaggi al collo e tisane alle erbe, il percorso spa è scandito dalla presenza dei gioielli delle ultime collezioni e da dettagli sofisticati, come i soffitti della sauna, incrostati di cristalli luccicanti come un cielo stellato. I trattamenti, ideati in collaborazione con la casa francese L’Occitaine, sono tutti jewel oriented. Nella carta spicca quello realizzato con polvere di diamante per illuminare il viso, seguito dal gommage a base di perla micronizzata per levigare la pelle.