Tassa sul cibo spazzatura, l’idea piace agli italiani

Qualche giorno fa vi avevamo anticipato della possibilità dell’introduzione di una tassa sul cibo spazzatura. Ebbene, contrariamente alle attese sembra che questa idea piaccia agli italiani. Lo ha stabilito un recente sondaggio pubblicato sul sito ufficiale della Coldiretti secondo cui l’81% degli italiani sarebbe contento se venisse introdotta una tassa sui cibi che fanno male.

Cibo spazzatura, in arrivo la tassa?

Sul cosiddetto cibo spazzatura, pende la spada di Damocle. E’ in arrivo, infatti, una tassa che da un lato “punisce” i consumatori poco attenti alla salute, e dall’altro finanzia la costruzione di nuovi ospedali. Il provvedimento, presentato dal ministro della Salute Renato Balduzzi, sarà vagliato alla Conferenza delle Regioni, dove si discuterà del nuovo piano salute per il triennio 2013-2015. In ballo anche un riassetto legato ai ticket sanitari, alle esenzioni e ai nuovi tetti per la spesa farmaceutica.

Il cibo spazzatura invecchia il cervello

Che il cibo spazzatura creasse problemi alla salute lo sapevamo tutti, era una cosa già detto diverse volte. Questa volta, andiamo a confermare l’ennesima teoria a riguardo con esempi concreti e con cosa controllare prima di mangiare il cosiddetto “cibo spazzatura”. I grassi vegetali idrogenati, fanno male alla salute ed invecchia il cervello.

Il cibo spazzatura favorisce l’infertilità maschile?

Attenzione maschietti, il cibo spazzatura potrebbe favorire l’infertilità danneggiando lo sperma. A sostenerlo, è una ricerca condotta dagli scienziati dell’Università di Harward, negli Usa e dell’Università di Murcia, in Spagna, presentata al meeting annuale dell’American Society for Reproductive Medicine la scorsa settimana.

Junk food, quando mamma e papà non ci sono i figli ballano…

La pubblicità, è innegabile, ha il suo fascino, soprattutto quando si tratta di prodotti golosi e allettanti per il nostro palato, oggi meglio noti con il termine di junk food, ovvero, cibo spazzatura. I bambini, inoltre, sono più sensibili a certi stimoli e quando i genitori non ci sono… a tavola è un trionfo di patatine e bibite gassate.

Adolescenti, la scuola è finita: cosa non fare la prossima estate

Tra pochi giorni arriverà il momento più atteso da milioni di ragazzi e ragazze di tutt’Italia, l’ultima campanella e l’inizio delle vacanze estive. Ad eccezione dei migliaia che si sottoporranno agli Esami di Stato (e per loro verrà con qualche settimana di ritardo), per tutti gli altri il pensiero fisso in testa ha un solo nome: vacanze.

Le vacanze estive vogliono dire divertimento, sole, amori, mare e feste. Tutto sembra dovuto dopo un anno di duro lavoro tra banchi e libri, ma attenzione perché non tutto fila sempre liscio. Se volete evitare di compiere qualcosa di cui potreste pentirvi, continuate a leggere per sapere alcune cose da tenere a mente questa estate.

Obesità infantile, dieta errata della mamma in gravidanza predispone il bambino

Obesità infantile, una piaga delle società occidentali che fa pendere l’ago della bilancia pericolosamente, verso un livello a dir poco rischioso, che predispone a malattie croniche come il diabete ed ai big killers, sin dalla più tenera età. E mentre nei Paesi del Sud del mondo l’ago oscilla vertiginosamente verso la denutrizione e le patologie correlate, la ricerca da noi cerca in tutti i modi di scovare, nella genetica, nello stile di vita, nell’influenza dei media, nei fast food, nelle abitudini alimentari dei genitori, un capro espiatorio per l’epidemia di bambini obesi. Uno o più fattori imputati da condannare, arginare, su cui intervenire, insomma, per mettere un freno all’annoso problema.

L’ultimo in ordine di arrivo, tra i tanti imputati, è il regime alimentare della madre durante i mesi di gravidanza. Quello che consuma abitualmente la donna mentre è in dolce attesa avrebbe infatti un peso rilevante nella predisposizione del bambino all’obesità una volta nato.

Diabete: caffè e fast food sono un mix terribile per il tuo corpo

Mangiare un pasto grasso da fast food non è mai un bene per il vostro fisico, ma bagnare il tutto con il caffè è anche peggio, secondo una nuova ricerca effettuata presso l’Università di Guelph (Canada). Il ricercatore Marie-Soleil Beaudoin ha scoperto non solo che i livelli di zucchero nel sangue in una persona sana raggiungono il picco dopo aver mangiato un pasto ricco di grassi, ma che raddoppiano dopo avere concluso questo pasto con la caffeina. Tutto ciò significa aumentare di molto il rischio di diabete.

I risultati ci dicono che i grassi saturi interferiscono con la capacità del corpo di liberare zuccheri nel sangue e, se combinati con la caffeina, l’impatto potrebbe essere ancora peggiore. Avere zucchero stagnante nel sangue per lunghi periodi è malsano perché può affaticare gli organi

ha spiegato Beaudoin, che ha condotto lo studio insieme ai professori Lindsay Robinson e Terry Graham.

Ortoressia: il disturbo alimentare con l’ossessione dei cibi sani

Ortoressia. Si tratta di una patologia emergente che riguarda l’ossessione nei confronti dei cibi sani e si identifica come un nuovo disturbo del comportamento alimentare.  Il termine è stato coniato solo nel 1997 ad opera di Steven Bratman, un medico specialista californiano, nel corso della stesura del suo libro “Health Food Junkies”. La parola mutua dal greco orthos (corretto) e orexis (appetito), dunque “mangiare sano“. Bratman però va oltre: spiega che si tratta di un disturbo mentale, descrive l’ortoressia nervosa confrontandola con l’anoressia. In comune oltre la radice del nome hanno molte cose, anche i rischi per la salute, ma si tratterebbe di due patologie ben distinte, benché a volte presenti in un medesimo individuo. Diverso è però l’obiettivo.

L’ortoressico infatti non ha come scopo la perdita di chili, il dimagrimento, ma solo il benessere psicofisico da raggiungere attraverso l’attività motoria e l’alimentazione. Sappiamo che questi fattori sono fondamentali per uno stile di vita corretto, ma nel caso dell’ortoressia queste tendenze salutistiche e logiche, diventano ossessioni, veri fenomeni compulsivi che possono portare ad un deperimento organico preoccupante.

Cibo spazzatura riduce quoziente intellettivo dei bambini

Che il cibo spazzatura non fosse affatto salutare era noto da tempo. Ce lo ripete da anni la letteratura scientifica sull’argomento e ce lo ha ricordato, in maniera più teatrale ma non certo meno incisiva, il documentario Super Size Me di Morgan Spurlock che ha fatto passare a molti la voglia di entrare in un fast food o di replicare a casa i manicaretti unti quanto appetitosi del McDonald’s.

Torniamo a parlarne per darvi notizia di una recente ricerca effettuata da un’équipe di studiosi della University of Bristol (Regno Unito), che ha analizzato il rapporto tra alimentazione e quoziente intellettivo nei bambini.
Lo studio, pubblicato sulla rivista di divulgazione scientifica Journal of Epidemiology and Community Health, ha preso in esame i dati raccolti da un ampio monitoraggio sulle abitudini alimentari della popolazione, l’Avon Longitudinal Study of Parents and Children, che ha coinvolto un campione di 3.966 bambini di 3, 4, 7 e 8 anni di età.

I 10 motivi per cui ingrassiamo

L’epidemia di obesità ha colpito tutto il mondo, ma non riusciamo quasi mai a capire il perché. Alcuni motivi per una persona non valgono per un’altra, e questo perché che ci sono almeno 10 fattori (e non solo uno) per cui ciò accade. Un rapporto pubblicato sull’Harvard Business Review da Lawrence Frank dell’Università della British Columbia, ha analizzato le condizioni che fanno aumentare l’incidenza dell’obesità nella città americana di Washington. I suoi dati però possono andare benissimo anche per la maggior parte dei Paesi Occidentali, compresa l’Italia.

Ecco dunque i 10 motivi che si estrapolano dalla sua ricerca:

1. Automobili. C’è una correlazione inversa tra i tassi di obesità e il tasso degli spostamenti in bicicletta o a piedi. Felix Salmon la chiama la “Dieta Urbana”, notando che le persone che non hanno una macchina non possono riempire i loro frigoriferi con una tonnellata di cibo, e devono pensare meglio a ciò che mangiano. Inoltre per fare la spesa devono spostarsi  a piedi o in bicicletta, bruciando più calorie di chi si sposta in macchina.

Contraddizioni Mondiali: il cibo spazzatura pubblicizza la Coppa del mondo

L’evento dell’anno che attira milioni di fan potrebbe diventare la più grande pubblicità negativa che si sia mai vista. I migliori atleti del pianeta si stanno incontrando in questi giorni in Sudafrica per la Coppa del Mondo, ma un evento sportivo che dovrebbe essere il portabandiera del salutismo è minato dalla scelta dei giganti del “cibo spazzatura” di sponsorizzare il torneo.

McDonald’s, Coca Cola e Budweiser hanno investito centinaia di milioni di dollari nel mondo del calcio e dunque non potevano mancare nell’evento principe, il Mondiale. Ma i nutrizionisti del Sudafrica hanno mostrato preoccupazione per i giovani che possono essere particolarmente vulnerabili all’associazione eroi sportivi-prodotti alimentari ricchi di grassi e zuccheri.

I cibi spazzatura sembrano tanto buoni? Mangiateli anche se siete a dieta

Se vi trovate a scegliere tra un hamburger bello grondante di salsine molto attraente ed un’anonima insalata con basso contenuto di grassi, la maggior parte di voi sceglierebbe l’hamburger. Il problema è che poi, dopo averlo mangiato, ci si comincia a disperare, e a chiedersi se è stato giusto fare questa scelta.

In realtà, no lo è, ma il bello è che lo sapevamo anche prima di addentare il panino. Al fine di comprendere adeguatamente la questione sul perché prendiamo certe decisioni, dobbiamo esaminare che cosa il cibo spazzatura è in realtà. Tradizionalmente, esso è definito come cibo che ha un buon sapore, tantissime calorie, sale o zucchero e poco valore nutritivo. Molte persone erroneamente pensano che per raggiungere il loro obiettivo di un’alimentazione sana, basta solo tagliare grassi, zuccheri e sale dalla loro dieta.

Ma non tagliate anche il gusto. Karen Protheroe, dietologa e autrice del libro Lean Aubergine and Skinny Snacks, spiega che il taglio dei grassi in particolare, toglierà l’appetibilità degli alimenti. Protheroe spiega che quelli che vogliono dimagrire tagliano o gli zuccheri, o i grassi o il sale, ma mai tutti e tre insieme. In realtà abbiamo bisogno di grassi e sale. A complicare ancor di più le cose, molte persone non si rendono conto che abbiamo bisogno di grassi nella nostra dieta per assorbire le vitamine liposolubili. Secondo l’Istituto di Scienze e Tecnologie Alimentari, abbiamo anche bisogno di circa 1 g di sale al giorno. Tuttavia, si stima che la maggioranza delle persone assorbano fino a 10g, che è un’abitudine estremamente malsana.