Disturbi polmonari: raddoppia il rischio in chi vive vicino l’autostrada

Se soffrite di problemi respiratori, malattie polmonari o gravi allergie respiratorie, il motivo potrebbe essere attribuito alla vicinanza della vostra abitazione ad un’autostrada o ad un’area fortemente trafficata. Ne sono convinti i ricercatori dell’Unità di epidemiologia ambientale polmonare dell’Ifc-Cnr, dell’Ibim-Cnr di Pisa, dell’Istituto di scienza e tecnologie dell’informazione (Isti-Cnr) di Pisa e dell’Istituto di biomedicina e immunologia molecolare (Ibim-Cnr) di Palermo.

Secondo una ricerca effettuata presso i Comuni di Pisa e Cascina, è stato chiaro come chi viveva in un raggio di 100 metri dalle strade ad alta densità di traffico correva un rischio molto alto di contrarre patologie come bronco-pneumopatia cronico ostruttiva, ridotta funzionalità polmonare, allergie, asma e sibili.

Sindrome post-pasquale: 200 mila italiani con l’influenza dopo le feste

Se a pochi giorni dalla fine delle vacanze pasquali vi ritrovate a letto con l’influenza, o andate a lavorare ugualmente con i sintomi influenzali (mal di testa, problemi respiratori e intestinali), non vi preoccupate, non siete soli. Anzi, siete in buona compagnia di almeno altri duecentomila italiani. Sono così tanti quelli che, secondo gli esperti, si ritrovano con il solito problema che segue le feste in cui ci si riunisce con la famiglia: l’influenza.

Una volta il problema riguardava soltanto il Natale. Il tour de force a dicembre e gennaio ci metteva a diretto contatto con i microbi ed il brutto tempo. La stessa cosa si ripete quest’anno dopo la Pasqua, tanto che la “patologia”, se così si può chiamare, è stata soprannominata sindrome post-pasquale.

Disastro ecologico nel Golfo del Messico, le conseguenze sulla salute

La fuoriuscita di petrolio lungo la costa del Golfo del Messico comporta, oltre ai pericoli enormi per l’ambiente, anche rischi da non sottovalutare per la salute di volontari, pescatori, lavoratori impiegati per la pulizia dell’area e membri delle comunità costiere. A racchiuderli e spiegarli tutti ci hanno pensato dei ricercatori della UCSF (Università di San Francisco) che hanno pubblicato i loro risultati sulla rivista dell’Associazione dei medici americani.

La buona notizia, dicono gli autori, è che uno dei fattori di rischio, la qualità dell’aria costiera, sta migliorando, ora che la perdita di petrolio è stata arrestata. L’obiettivo di questo articolo è quello di informare i medici e le comunità costiere sui rischi sanitari immediati e a lungo termine posti dai vapori tossici, maree nere, le palle di catrame e frutti di mare contaminati. Gli autori sperano di incoraggiare i membri della comunità a proteggere sé stessi e cercare di curarsi se i sintomi da contaminazione si dovessero verificare.

Citopatia mitocondriale

Citopatia mitocondriale

La citopatia mitocondriale è uno dei problemi che causano l’accumulo di cellule che possono portare a blocchi nelle vene, i quali hanno effetti sul corpo. I mitocondri sono strutture che producono energia presenti in ogni cellula del corpo: sono le centrali elettriche del corpo. Se non funzionano correttamente il problema è noto come citopatia mitocondriale.

Ci sono molti tipi diversi di citopatia mitocondriale. Ognuna provoca sintomi diversi di diversa gravità. I mitocondri possono essere danneggiati da problemi ereditati o acquisiti durante la vita, che possono determinare le diverse forme della malattia. Un individuo colpito può presentare problemi subito dopo la nascita o può svilupparli anche in età adulta.

Sindrome di Joubert

Sindrome di Joubert

La sindrome di Joubert è una rara malattia ereditaria in cui vi sono movimenti involontari e problemi respiratori sin nell’infanzia.  Nota anche come Agenesia verme cerebellare o disordine Cerebello Parenchimale, è una rara malattia ereditaria del cervello.

Una zona nella parte posteriore del cervello che è importante per l’equilibrio e il coordinamento, chiamata cervelletto, normalmente ha due interconnessi o emisferi. Nella sindrome di Joubert la connessione tra le due metà, conosciuta come verme cerebellare, non riesce a svilupparsi adeguatamente. Come risultato, una delle caratteristiche principali della sindrome di Joubert è un movimento scarsamente controllato o instabile, noto come atassia.

La gravità della condizione varia da bambino a bambino, a seconda della portata delle anomalie del cervello. Alcuni bambini sono colpiti solo leggermente, mentre altri (anche all’interno della stessa famiglia) hanno disabilità gravi.

CAUSE: La sindrome di Joubert è una anomalia genetica ereditata in modo autosomico recessivo. Questo significa che se entrambi i genitori sono portatori, vi è un 1/4 di possibilità che il bambino avrà la malattia.

Le insidie che si nascondono nel tuo frigorifero: cosa fare in caso di muffa

Se aprite il frigorifero e venite accolti da una ventata di aria maleodorante, forse è arrivato il momento di una bonifica. Ma prima di gettare direttamente il vostro elettrodomestico, c’è la possibilità di riportarlo in vita soltanto eliminando i cibi andati a male.

Non c’è bisogno di preoccuparsi troppo per la muffa su quel pezzo di formaggio che sta lì da due mesi. Le alternative son tagliare la parte ammuffita, se non ha colpito tutto l’intero pezzo, e mangiare il resto che è buono come quando lo avete comprato; oppure, se il formaggio è effettivamente coperto di macchie di muffa per intero, o vi fa senso mangiare qualcosa che in parte è andata a male, potete gettarlo e aggiungerlo alla vostra lista della spesa. Lo stesso vale per frutta, verdura e salumi.

Tuttavia, se la muffa si è sviluppata su altri alimenti, come le carni, avanzi di pollame, pasta, stufati, formaggi a pasta molle, yogurt, marmellate, pane o noci, non c’è nulla da salvare, ma si possono soltanto gettare. Alcune muffe possono causare reazioni allergiche e problemi respiratori (ecco perché non è mai una buona idea annusare i cibi ammuffiti). Nelle giuste condizioni, bastano pochi secondi per introdurre nel proprio corpo le cosiddette “micotossine“, sostanze velenose che possono provocare malattie. E’ difficile dire, semplicemente guardando un pezzo di formaggio, se abbia prodotto tossine o meno.

Problemi respiratori nei bambini: peggio le emissioni industriali o lo smog delle auto?

Un numero crescente di bambini in tutto il mondo sono affetti da problemi respiratori come tosse, respiro affannoso e attacchi di asma. Anche se le cause esterne di queste malattie sono state individuate molto tempo fa (il traffico e l’inquinamento industriale), non era in precedenza stato possibile distinguere chiaramente tra questi due fattori in modo da prendere provvedimenti mirati su di essi. I ricercatori del Centro Helmholtz per la ricerca ambientale (UFZ) e dell’Università di Lipsia hanno effettuato la ricerca in questo campo insieme ai colleghi dell’Università di La Plata e possono ora confermare che l’inquinamento atmosferico causato dall’industria ha effetti ancora più gravi dei fumi di scarico dei veicoli.

Il recente studio dal titolo “Effetto combinato di sostanze inquinanti dei fattori di rischio per le malattie ambientali” è stato condotto come parte di una lunga tradizione di collaborazione tra università tedesche e argentine. Spiega il biologo Andrea Müller:

abbiamo utilizzato tecniche di misurazione per trarre conclusioni precise circa l’effetto dell’inquinamento respirabile nell’aria. Abbiamo filtrato le particelle di diverse granulometrie, composti policiclici aromatici, come il benzo (a) pirene, che aderiscono a queste particelle, e composti organici volatili, come ad esempio il benzene ed esano. In secondo luogo, abbiamo testato le loro proprietà mutagene e tossiche. Abbiamo scelto quattro fonti regionali comparative: una zona residenziale nelle immediate vicinanze della più grande raffineria di petrolio dell’Argentina, una zona con traffico pesante nel centro di La Plata, una zona periferica e una rurale.

Bambini alle terme: le cure durano di più

Raffreddori, otiti, tonsilliti e bronchiti: quasi tutti i bambini ne soffrono, in forme più o meno forti. Una vera “epidemia” tra i più piccoli (e sono la maggioranza) che vivono in città inquinate. Ai disturbi tipici della stagione più fredda si aggiungono poi le riniti e i disturbi respiratori dovuti alle allergie, sempre più diffusi. Per migliorare la situazione c’è una soluzione semplice, naturale e antichissima: le cure con acque termali. Le terme infatti possono essere preziose non solo per adulti ma anche per i bambini. Spiega Ignazio Carrubba, specialista in idrologia medica:

«La terapia termale ottiene risultati clinicamente evidenti già al termine del ciclo di cure. Ma l’azione più importante avviene a distanza, con la riduzione del numero degli episodi di riacutizzazione e della loro intensità, oltre ad una diminuzione dell’assunzione di farmaci»

Possibile collegamento tra nuoto e problemi respiratori nei bambini

I bambini con madri che soffrono di allergie o asma rischiano di ammalarsi più facilmente di malattie respiratorie se prendono parte a lezioni di nuoto prima dei sei mesi di vita.

E’ quanto evidenziato da un nuovo studio che ha utilizzato i dati provenienti da un campione di madri e bambini norvegesi raccolti presso l’Istituto norvegese della sanità pubblica (NIPH).
I risultati provengono da uno studio di 30.000 partecipanti in cui circa il 25% dei bambini ha preso parte a nuoto per bambini da 0 a 6 mesi di età.