Ritenzione idrica? basta masticare DrenaGum

La ritenzione idrica è la tendenza dell’organismo e trattenere  i liquidi che si annidano tra gli spazi intercellulari e poichè non vengono completamente smaltiti con i processi fisiologici, a causa di problemi ed altri fattori, possono provocare alcuni disturbi come gonfiore ed edema che si manifestano sopratutto sugli arti inferiori. E’ qui, infatti, che proprio a causa del ristagno di liquidi compaiono alcuni inestetismi come l’anti-estetica e temuta pelle a buccia d’arancia visibile sopratutto su zone come gambe e glutei.

Tra le cause della ritenzione idrica vi sono alcuni scompensi nel sistema linfatico e venoso, responsabile della circolazione, ma anche l’utilizzo di alcuni farmaci, come i contraccettivi e gli ormoni o un’alimentazione poco corretta, magari ricca di sodio.  Tra i rimedi vi sono anche prodotti naturali oltre che integratori alimentari e, in questo campo, gli ultimi prodotti sono  i chewingum DrenaGum, l’ultima novità che aiuta a drenare i liquidi in eccesso della linea PesoForma.

Cellulite addio in nove minuti con Adonia Leg Tone, in arrivo da oltreoceano la crema dei miracoli

Il sogno di ogni donna, giovane e soprattutto meno giovane: liberarsi dagli inestetismi della cellulite. Molti sono i prodotti oggi in commercio per risolvere buccia d’arancia e cuscinetti adiposi che si annidano nei punti strategici della seduzione femminile: gambe e fondoschiena. Si va dalle pillole con soluzioni farmaceutiche che contrastano la principale causa del disturbo, la ritenzione idrica, ai vari fanghi, impacchi, massaggi e lozioni varie.

Ma di far sparire la cellulite in nove minuti finora nessuno lo aveva promesso. Ad azzardarlo è la campagna pubblicitaria di un nuovo pseudomiracoloso unguento, Adonia Leg Tone, lanciato oltreoceano ed in Gran Bretagna, le cui scorte erano già tutte prenotate e vendute prima che arrivassero sugli scaffali.
E ci crediamo, con quello che sembrano garantire le solite immagini del prima (coscia letteralmente infestata dalle bucce d’arancia) e del dopo trattamento (gambe toniche e belle). E con che tempi poi! Meno di un quarto d’ora!

Se la nausea non viene da sola…ritroviamo il benessere


I guai, si sa, non vengono mai soli. E anche per la nausea è così. E’, infatti, accompagnata da salivazione abbondante e da conati di vomito, ma passa nel giro di poche ore. Perché, solitamente, la causa scatenante è di poco conto: una cena abbondante, le mestruazioni che stanno arrivando… A volte, invece, il fastidio perdura. E, allora, conviene indagare. Individuare e riconoscere in fretta alcuni malanni ci può aiutare a risolvere il problema.

Quando la nausea si accompagna a disturbi gastro-intestinale, provocano dolore e crampi gastrici, bruciore, vomito e, a volte, diarrea e febbre. La soluzione è una dieta sana e magra, senza cibi piccanti, fritti, intingoli, salumi e alcolici (no anche al fumo).Se però dopo una settimana i sintomi persistono meglio rivolgersi allo specialista.

Contro la ritenzione idrica sfere anticellulite

Colpisce l’80-90% delle donne italiane e si concentra su cosce, glutei e fianchi. Oggi, però, la patologia cutanea femminile più diffusa e temuta si può combattere con strumenti high tech sempre più mirati ed efficaci. L’ultima frontiera contro questo sgradevole inestetismo è una metodica di bioingegneria che agisce direttamente sui meccanismi cellulari. Senza bisturi, aghi, cannule e, soprattutto, senza sofferenza. La rivoluzionaria metodica si chiama Endospheres, una microvibrazione compressiva che sfrutta il potere di alcune sfere di silicone che vengono fatte scorrere sulle aree prese di mira dalla cellulite.

“Queste sfere inviano una serie di vibrazioni e impulsi negli strati profondi del derma stimolando particolari recettori (i corpuscoli di Merkel). A loro volta, questi ultimi riattivano i processi metabolici capaci di sollecitare la disgregazione delle cellule di grasso, gli adipociti, dice il professor Pierantonio Bacci, docente di Chirurgia Estetica all’Università di Siena. Ma non basta. La microvibrazione compressiva favorisce la circolazione e la produzione delle endorfine che riducono il dolore tipico della cellulite in stadio avanzato. Inoltre, attiva la stimolazione dei fibroblasti, i quali producono a loro volta nuove fibre di collagene ed elastina. Così si ottiene il recupero della tonicità cutanea.

Endospheres“, prosegue Bacci, “indicata per panniculiti cellulitiche (le 29 forme in cui si manifesta la cellulite) si è rivelata efficace anche nel trattamento delle patologie flebolinfatiche caratterizzate dalla gamba gonfia (linfedema acuto o cronico) e nelle alterazioni del microcircolo venoso“. “Questa metodica“, aggiunge il professor Raul Saggini, Cattedra di Medicina Fisica e Riabilitativa, Dipartimento di Fisioterapia Università degli Studi di Chieti, “è una valida soluzione anche nella riabilitazione traumatologica, nella fisioterapia postraumatica e riabilitativa per il trattamento di lombalgie, cervicalgie, dolori ai piedi, stanchezza e contratture muscolari e in medicina dello sport (preparazione dell’atleta e riduzione dell’acido lattico post gara).

Riattivare il metabolismo alimentare senza stress

Stare a dieta, lo sappiamo, è controproducente. I nutrizionisti da sempre ci spiegano che ciò che accomuna le persone in fase dimagrante è proprio il fatto di abbandonare quasi subito il regime ipocalorico «Tra l’altro, ogni volta che decidiamo di sottoporci a severe privazioni alimentari ci troviamo a dover combattere con un nemico praticamente invincibile: l’evoluzione della specie. Nel corso di milioni di anni, infatti, il nostro organismo è stato programmato per risparmiare. Così, di fronte ad un’improvvisa privazione di cibo, non sa distinguere se si tratta di un atto volontario o di una vera carestia e mette in moto quei meccanismi metabolici e psicologici che gli servono per ristabilire l’equilibrio», spiega Simonetta Marzioli, medico e psicoterapeuta esperta di alimentazione a Milano.

La conseguenza? Sarà un rallentamento del metabolismo, una spontanea diminuzione del bisogno di muoversi, una compulsiva ricerca del cibo. E, allora, che fare? Il primo obiettivo deve essere quello di uscire dalla spirale del mettersi a dieta, sempre. E’ importante costruire un piano di “felicità nutrizionale” per decifrare i segnali del corpo e scegliere il cibo che dà benessere e fa sentire energici e belli. E, in più, attivare mini-strategie gym e beauty per cancellare eventuali chili di troppo. Il tutto, naturalmente, senza stress.