Alimentazione e salute, cenone e pranzo di Natale light

Ci siamo, il Natale è arrivato, ma già da giorni in casa circolano cioccolatini, panettoni e liquori, un’atmosfera di festa crescente per tutti, o quasi. Non gradisce affatto gli eccessi la nostra linea e anche lo stomaco sembra non amare particolarmente abbuffate e cibi elaborati ed ipercalorici. Se siete arrivati indenni sin qui, resistendo a gran parte delle tentazioni, è già un ottimo risultato.
Rinunciare alla buona tavola, aggregatore sociale caratteristico delle feste, è impensabile, ma alcuni semplici accorgimenti ci faranno risparmiare calorie ed evitare postumi di stravizi alcolici ed alimentari che potrebbero rovinarci il Capodanno.

Una buona mossa è accompagnare il pranzo di Natale con porzioni maggiori di verdura, piuttosto che con un contorno a base di patatine fritte, diminuire le porzioni di pane e condire con le spezie. Meglio optare per carni bianche come base dei secondi.
Il vino rosso è salutare, a patto di berlo con moderazione. Se proprio volete concedervi un bicchiere in più, assicuratevi di farlo a stomaco pieno, durante un pasto sostanzioso. Non occorre necessariamente rinunciare ai cocktail alcolici, ma almeno optare per la versione light. Non mettetevi alla guida se avete esagerato. Sembreranno consigli scontati ma ogni anno sulle strade, in occasione delle feste di Natale, gli incidenti stradali causati dallo stato di ebbrezza aumentano.

Sindrome da jet lag, rimedi naturali

Se state per partire per le vacanze e raggiungere i vostri amici e parenti che vivono in Paesi lontani o piuttosto preparandovi ad un viaggio verso mète esotiche, con fuso orario lontano anni luce dal vostro, è bene stare in guardia da quella che viene definita sindrome da jet lag, un insieme di sintomi, come nausea, vomito, stanchezza, irregolarità intestinali, disturbi del sonno che accompagnano spesso chi viaggia su lunghe tratte.

Con la diminuzione del costo dei biglietti aerei e sempre più voli, compagnie aeree ed offerte low cost disponibili, negli ultimi anni, sono aumentati gli spostamenti transoceanici e si sente parlare spesso di sindrome da jet lag. A causarla, ormai lo sappiamo, è l’alterazione del ritmo circadiano (o orologio biologico), ovvero dell’alternanza dei momenti di veglia e di sonno, alla base dell’equilibrio di tutti gli esseri viventi. Per contrastare gli effetti del jet lag, ci sono alcune alternative naturali che consistono di semplici precauzioni e consigli utili ma anche di erbe che ne alleviano i sintomi. Vediamo quali.

Psiche, parlare fa bene alle funzioni esecutive

Parlare fa bene alle funzioni esecutive della mente. Non importa di cosa, ma aiuta sensibilmente la salute psicofisica dell’essere umano. Mai più ostacoli al libero pettegolezzo femminile o alle lunghe discussioni amichevoli da bar degli uomini: fanno bene.

Non solo, aiutano a migliorare sensibilmente la capacità della persona ad affrontare le problematiche di ogni giorno.

Le scoperte scientifiche del 2010: dal Dna di Neanderthal alla vita artificiale

Ripercorrere il 2010, cercando di capire quali sono state le più importanti scoperte scientifiche riguardanti la salute. Non è un’impresa facile, visto che la ricerca medica è in continua evoluzione e molti studi presentati come innovativi e risolutivi sono ancora alla fase embrionale. E’ per questo che abbiamo preferito partire dal Dna, dall’origine di tutto, anche del futuro della medicina. Ecco alcuni fatti salienti pubblicati da Yahoo.it con l’ausilio di Focus.it:

Cancro, crea più ansia l’attesa della diagnosi che la terapia

Cancro, spesso l’attesa di un particolare esame diagnostico  aumenta l’ansia delle persone coinvolte più della notizia della diagnosi stessa della malattia. Lo sottolinea una recente indagine della Harvard Medical School statunitense, presentata nel corso dell’ultimo congresso della Radiological Society of North America.

Uno studio davvero particolare, volto a scoprire e catalogare la gamma delle reazioni ed emozioni umane in seguito ad un evento traumatico come quello dell’apprensione di una malattia invalidante come un tumore.

Natale 2010: la salute si può donare, ecco come

A Natale fare regali può diventare uno stress ed entrare ed uscire dai negozi magari in giornate fredde può mettere a repentaglio la salute di molti di noi: pensiamo agli sbalzi di temperatura tra interno ed esterno o ai luoghi affollati in cui circolano virus e batteri! Fare shopping e donare agli altri è comunque divertente e deve essere vissuto solo come un piacere: si può scegliere di comprare un qualcosa di estremamente superfluo o più spesso di utile.

Noi di Medicinalive consigliamo di regalare salute. Come? Un’ipotesi può essere quella di offrire un percorso o una vacanza in un centro benessere ad esempio, dove tra creme, saune, massaggi, passeggiate nei boschi o sciate sulla neve ci si può rilassare.

Natale in salute, come ridurre lo stress

Si avvicina il Natale e per quanti hanno perso da tempo lo spirito natalizio e non si lasciano avvolgere dal buon umore consumistico che trapela  dai pori delle vetrine, questo vuol dire solo una cosa: stress.

Gli esperti sono concordi nell’affermare che le festività natalizie siano uno dei periodi più stressanti dell’anno. Per diverse ragioni, ai più piuttosto note: riunioni familiari non sempre gradite, frenetica corsa ai regali, organizzazione di pranzi e cene luculliani per pance vestite a festa, poi a ognuno le sue: per le persone sole la malinconia è in agguato, mentre il ritorno per le feste in famiglie numerose e allargate è ben lontano dai quadretti del Mulino Bianco e crea non poche tensioni.
Ma allora che fare per superare le feste alla meno peggio, senza necessariamente fuggire dal Natale, come i protagonisti del film di Joe Roth?

La salute? Si conquista con la prevenzione

La salute? Passa sicuramente dalla prevenzione. Pensiamo ad esempio a tutti gli screening che vengono fatti ai neonati, ma anche e soprattutto a quelli gratuiti per gli adulti come la mammografia che serve a diagnosticare precocemente il tumore al seno o il pap test per il cancro della cervice uterina. Sono indagini diagnostiche effettuate con denaro pubblico che il SSN mette a disposizione della salute di tutti noi cittadini e non sono che un esempio.

Certo, lo sappiamo, servirebbero investimenti maggiori e non lo pensiamo solo noi utenti, cittadini malati o potenzialmente tali. Lo hanno confermato nei giorni scorsi anche un gruppo di esperti, presenti al Forum per la Sanità di Cernobbio: per ogni miliardo di euro stanziato per la prevenzione in 10 anni se ne guadagnano tre volte tanto in risparmio.

Dieta mediterranea, elisir di lunga vita

Dieta mediterranea, elisir di lunga vita. Se ne è parlato nell’ambito della sessione organizzata dall’Inran, l’Ente pubblico per la ricerca in materia di alimenti e nutrizione, dal titolo La dieta mediterranea come esempio di dieta sostenibile.
Giuseppe Maiani, ricercatore Inran e curatore del progetto Biovita: biodiversità e dieta mediterranea spiega che in Italia, proprio grazie alla dieta mediterranea, ci sono delle patologie inferiori rispetto agli altri Paesi, grazie ad un maggior consumo di cibi freschi e locali, dal momento che

le molecole protettive sono in quantità maggiore negli alimenti non trattati rispetto a quelli commerciali. E’ stato dimostrato che il consumo di prodotti tipici della dieta mediterranea riduce il rischio di malattie cardiovascolari ed il tasso di obesità.

Inquinamento indoor, al via Gruppo di studio ISS: i consigli degli esperti per aumentare la qualità dell’aria in casa

Si è riunito per la prima volta il 29 ottobre scorso il primo Gruppo di studio sull’inquinamento indoor dell’ISS, l’Istituto Superiore di Sanità. Ad istituirlo Enrico Garaci, Presidente dell’ISS, coordinato dal Reparto Igiene degli ambienti di vita dell’Istituto.
Il Gruppo, composto dal Ministero della Salute, dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), dal CNR, dall’ENEA, dall’ISPRA, dall’Università di Roma “La Sapienza” e dall’associazione DonnEuropee Federcasalinghe Nazionale, vede la partecipazione delle Regioni Basilicata, Emilia Romagna, Lazio, Marche, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana, Veneto e Valle d’Aosta.

La mission è approfondire gli aspetti legati al binomio saluteambienti di vita, in riferimento alle conseguenze dell’inquinamento nei luoghi abitativi e lavorativi, con il preciso intento di stilare linee guida volte a prendere precauzioni contro un rischio spesso sottovalutato, forse perché più impercettibile, qual è la cattiva qualità dell’aria in casa, a scuola piuttosto che in ufficio.

Vaccini, Farmindustria: “social network confondono”, il web è il nuovo dottore

La salute vien sul web. Almeno stando ai dati diffusi dal rapporto Censis 2010 del quale si è discusso nell’ambito del workshop organizzato a Roma da Farmindustria, dal titolo che è tutto un programma: Vaccini: il passaparola, che confusione!
Dai risultati si evince che ben Il 34% degli italiani utilizza la rete per informarsi sui temi della salute. Percentuale che sale al 46% tra le persone con un più elevato livello di istruzione. In molti si documentano sulle malattie, sui farmaci, sulla validità della diagnosi, gli effetti collaterali di questa o quella terapia.

Che sta succedendo? Non ci si fida più dei medici e delle aziende farmaceutiche? O è semplicemente, più probabile, che parlare di salute, condividere le proprie esperienze, cercare conferme faccia parte di un processo più ampio, che ha reso tutto social, persino cure e patologie?

Salute, in città è a rischio

La salute in città è a rischio. Non c’è in tutta Italia un’area metropolitana in condizioni ottimali. E’ ciò che emerge dal Primo rapporto Osservasalute dedicato a queste zone. A essere sotto inchiesta è essenzialmente l’ambiente, non adeguatamente curato: viviamo in città piene di smog, con poco verde e sovraffollate.

I rischi di tutto ciò si riversano direttamente sulla nostra salute, o addirittura sul nostro DNA (qui). E questo proprio nell’anno che l’OMS dedica alla Salute Urbana!  Ma lo studio va oltre e analizza vari aspetti di ben 15 aree metropolitane: Torino, Milano, Venezia, Trieste, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Reggio Calabria, Palermo, Messina, Catania, Cagliari.

Alimentazione: i controlli per la salute pubblica

Dalla mucca pazza in poi abbiamo cominciato a preoccuparci di cosa mangiamo: residui di pesticidi, nuovi virus come l’influenza suina e l’aviaria, ormoni, antibiotici, batteri….La lista è lunga secondo una ricerca condotta dall’Unione Europea: questi citati infatti sono solo i fattori in cima alla scala delle preoccupazioni del 60% dei consumatori del vecchio continente.

Ormai sappiamo quanto l’alimentazione influisca sulla nostra salute, nel bene e nel male. Per questo è stato organizzato dalla Asl RomaH, presso l’Ini di Grottaferrata, un corso sul “Controllo Ufficiale e Sistema HACCP”, volto a fare il punto sui numerosi aspetti della sicurezza alimentare. Sotto la lente d’ingrandimento la normativa europea, che si presenta come un vero e proprio “testo unico” sul tema.

Come scegliere le Uova di Pasqua

Tra i principali simboli della Pasqua vi sono le famose uova di cioccolata, tipico dono atteso dai bambini, ma anche dai più golosi. Quest’antica tradizione, che inizialmente ha origini pagane e solo successivamente viene ripresa dalla cultur cristiana, simboleggia appunto la rinascita ed è quindi di buon augurio scambiarsi questi golosi regali. Bisogna stare attenti, però, perchè le uova di Pasqua possono essere un’insidia per la nostra salute: bisogna stare attenti, dunque, a limitare le calorie, ma anche prestare attenzione agli ingredienti segnalati nell’etichetta.

La normativa in vigore, infatti, rende obbligatorie alcune indicazioni tra cui la percentuale di cacao contenuta,  la data di conservazione e di scadenza, utili anche pervalutare la qualità della cioccolata e, inoltre, su tante uova di Pasqua si possono trovare i valori nutrizionali che, comunque, sono in linea di massima quelli della cioccolata tradizionale.