La medicina tradizionale cinese funziona veramente

Una nuova ricerca dell’Università del Texas Health Science Center di Houston suggerisce che l’antica formula cinese a base di erbe usata principalmente per indicazioni cardiovascolari comprese le malattie cardiache, può produrre grandi quantità di ossido di azoto che rende le arterie più ampie.

Le scoperte degli studi preclinici da parte degli scienziati della Brown Foundation Institute di Medicina Molecolare per la prevenzione delle malattie umane sono state pubblicate sulla rivista Free Radical Biology & Medicine. L’ossido di azoto è fondamentale per il sistema cardiovascolare perché permette alle pareti interne dei vasi sanguigni di rilassarsi, il che facilita il flusso del sangue attraverso il cuore e il sistema circolatorio. La molecola elimina anche i pericolosi coaguli, abbassa la pressione sanguigna elevata e riduce l’intasamento delle arterie che forma la placca.

Curarsi con gli aghi e con le medicine omeopatiche

 

Dalla fine degli anni Settanta l’agopuntura è indicata, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, per oltre un centinaio di patologie. Ma  è soltanto negli ultimi anni che si è co­minciato a studiarne il meccanismo d’azione. Non senza difficoltà, visto che la medicina occidentale è abituata a testare principi attivi. Malgrado ciò, con tecniche di imaging come la tomografia ad emissione di positroni, alcuni ricercatori hanno documentato che l’applicazione di aghi sui punti indicati nelle “regole” della medicina cinese, infissi secondo tradizione, produce modificazioni precise nelle aree cerebrali che potrebbero essere all’origine dell’effetto terapeutico.

 

Come per esempio il trattamento di nausea e vomito in gravidanza, provocati da chemiote­rapia antitumorale o dall’anestesia. Questo uti­lizzo è stato riconosciuto efficace e sicuro anche dalla Food and drug administration statunitense, l’organismo che autorizza i farmaci e le tecniche terapeutiche. Si è dimostrata effica­ce anche per il dolore indotto da interventi odontoiatrici, per i dolori mestruali, il gomito del tennista, la fibromialgia e alcune forme di cefalea. Controversa è invece la sua efficacia per aiutare a smettere di fuma­re, anche se sono molti anni che viene utilizzata a questo scopo e molti ne hanno ri­portato effetti positivi.

Agopuntura: il decalogo della sessione ideale con tempi, cicli e controindicazioni

 Per garantire gli utenti Aia (Associazione Italiana di Agopuntura ) e Istituto Paracelso (Centro Italiano per le Medicine non Convenzionali) hanno stilato un decalogo, che riassume una corretta sessione di agopuntura. Il medico pone grande cura nel raccogliere con calma i sintomi del paziente, osserva la lingua e tasta i polsi, il sinistro e il destro, contemporaneamente per qualche minuto. L’ambiente in cui viene effettuata l’agopuntura è confortevole e ben riscaldato perché le reazioni biologiche innescate dall’agopuntura avvengono al meglio se l’ambiente è caldo.

 Il malato viene fatto sdraiare sul lettino o, comunque, gli viene fatta assumere una posizione comoda anche grazie a “cuscini” che aiutano a mantenere una postura comoda. Il malato non deve avvertire dolore quando l’ago penetra nella cute. Dopo l’infissione dell’ago il medico deve necessariamente stimolare l’ago affinché il malato avverta una o più delle seguenti sensazioni nella zona punta: indolenzimento (ma non dolore), formicolio, calore, pesantezza, gonfiore.

L’agopuntura: che cos’è e come funziona

L’agopuntura è una tecnica terapeutica con una tradizione millenaria e fa parte integrante della cultura e della scienza medica cinese. Anche se i primi rifementi scritti si trovano nell’opera I Ching (attribuita all’imperatore Huang Ti, vissuto tra il 2697 e il 2596 a.C.), le origini del suo impiego si perdono nella storia dell’umanità. Secondo il pensiero orientale, tutto l’universo e i suoi abitanti sono regolati dall’equilibrio tra due forze opposte, lo Yin e lo Yang.

 I pensatori cinesi classificarono ogni cosa esistente al mondo secondo i cinque elementi primari — Legno, Fuoco, Terra, Metallo, Acqua — che rappresentano non solo l’entità indicata dal nome ma anche un particolare stadio dell’energia. Secondo questa teoria tutti i fenomeni che avvengono in natura sono in evoluzione continua e, nel contempo, si contrappongono tra di loro. Questa contrapposizione — simboleggiata proprio dai due concetti di Yin e di Yang — è facilmente esemplificabile.

Agopuntura effetto placebo? Polverone sugli aghi cinesi

L’agopuntura è efficace, a patto che i pazienti che vi si sottopongono non siano consapevoli del contrario. E cioè del fatto che non serve a nulla. Anche se gli aghi venissero conficcati a caso, il dolore, insito nella nostra mente, sparirebbe per l’effetto placebo, fenomeno psicologico che ha ben poco a che vedere con rimedi fisici.

Un vero e proprio polverone quello sollevato sull’antica tecnica cinese, tra le più apprezzate anche in Italia tra le tante metodologie offerte dalla medicina alternativa. A scatenare le polemiche e le immediate reazioni del mondo scientifico, è stato un team di ricercatori dell’Università Tecnica di Monaco, con la pubblicazione di uno studio sulla rivista scientifica Cochrane Library. A quanto sostengono gli studiosi è la psiche umana che trasmette al cervello e diffonde in tutto il corpo una sensazione di benessere, dovuta alla consapevolezza della cura ma non all’agopuntura stessa. Ma come sono giunti gli scienziati a dimostrare la loro teoria?

Igiene intima femminile: andiamoci piano con le lavande

 

Sono poche, ma importanti, le norme di igiene intima che. soprattutto in estate, aiutano a prevenire tanti piccoli o, un po’ più seri, problemi ginecologici. Premette il ginecologo Giancarlo Balzano

“Prima cosa, non abusare delle lavande interne e ricorrervi solo se prescritte dal medico. L’eccessiva od impropria pulizia, infatti, squilibra la flora batterica delle mucose, rendendole un bersaglio più facile per i germi patogeni, come la Candida o la Gardnerella. In condizioni di salute. quindi, l’unica pratica igienica da adottare quotidianamente è il lavaggio delle parti esterne, ricorrendo a detergenti delicati a pH leggermente acido. da diluire preventivamente in acqua”

 Altra regola utile: per evitare il trasporto di germi intestinali alla vagina, è consigliato effettuare il movimento di lavaggio dalla zona genitale a quella anale. Attenzione anche alle infiammazioni degli organi esterni di natura allergica: meglio usare creme depilatorie specifiche, naturalmente in zone non a rischio, e limitare l’uso degli spray intimi, perché contengono alcune sostanze chimiche irritanti. Sconsigliati anche i talchi che occludono i pori e si impastano con le altre secrezioni.

Mal di testa cronico, l’agopuntura è davvero efficace

L’agopuntura, una delle branche più note e praticate della medicina tradizionale cinese, è realmente efficace nel trattamento del mal di testa cronico.

A darne conferma uno studio pubblicato sulla rivista specializzata Cephalgia.

Infatti, nonostante l’Agopuntura sia da tempo riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) come trattamento efficace per numerose patologie, non cessa di essere oggetto di scetticismo e i suoi innegabili benefici vengono spesso ritenuti un semplice effetto placebo.

Lo studio al quale facciamo riferimento è stato condotto in Germania dai ricercatori della università Charite di Berlino che hanno monitorato due volte al mese per un anno le condizioni di salute di 15.000 adulti affetti da mal di testa cronico.

Sostenere e curare attraverso lo yoga


Esistono in Italia numerose esperienze che prevedono l’utilizzo dello yoga come terapia o sostegno della cura di patologie che producono, a vari livelli, handicap. E il caso del progetto sviluppato da Maria Cristina Gerosa, 44 anni, musicoterapista da oltre 15 anni e insegnante di yoga dal 2006, realizzato presso la Residenza Sanitaria Assistenziale C. Prina di Erba (Co) con i malati di Parkinson.

Nel parkinsoniano i disturbi neurologici possono continuamente modificare la propria immagine corporea dando una percezione del corpo come qualcosa di inaffidabile, imprevedibile. L’insegnante di yoga diventa parte dell’equipe di operatori, infermieri, medici e terapisti. Un’altra esperienza è legata alla sclerosi multipla, patologia progressiva del sistema nervoso. Mirella Fahier, torinese, fisioterapista da 30 anni e insegnante di yoga da 25, ha affrontato la propria sclerosi utilizzando lo yoga.

Riflessologia plantare. La salute comincia dai piedi

La riflessologia plantare (detta anche terapia di zona o zonale) è una tecnica di massaggio del piede che si basa sugli stessi principi di altre terapie complementari come l’agopuntura e lo shiatsu e prevede la manipolazione di punti precisi sulla pianta che, in base ai suddetti principi, comunicano con i diversi organi e apparati del corpo allo scopo di alleviare e prevenire numerosi disturbi e mantenere lo stato di salute attraverso il ripristino dell’equilibrio dei flussi energetici di cui ciascuno è portatore.

Le origini della riflessologia plantare sono quindi molto antiche e affondano le radici nella medicina tradizionale cinese ma anche indiana. Tuttavia il fondatore della moderna riflessologia può essere considerato l’otorinolaringoiatra di Boston William H. Fitzgerald che la impiegò nei primi decenni del novecento per svolgere addirittura dei piccoli interventi senza anestesia.

Medicina Tradizionale Cinese. Principi e strumenti terapeutici

La medicina tradizionale cinese (MTC) è caratterizzata da una visione olistica dell’essere umano e, di conseguenza, della patologia. Ciascun sintomo cioè è visto come uno squilibrio dell’ organismo nella sua totalità, fatta di componenti fisiche e psichiche, ma anche ambientali. Tre i principi base della MTC: la centralità dell’essere umano, la necessità della prevenzione come principale mezzo per contrastare la malattia, l’ambiente sociale e naturale visti come strettamente interdipendenti con se stessi e con l’uomo. Cinque sono i principali strumenti di diagnosi e cura: diagnostica energetica, farmacologia cinese, agopuntura, massaggio, ginnastica medica.

La diagnostica energetica consiste nella individuazione di squilibri energetici mediante la palpazione o l’ispezione di punti precisi del corpo: cute, lingua, piedi, polsi occhi. Perchè l’essere umano mantenga il proprio stato di salute infatti è necessario che l’energia di cui è portatore fluisca armoniosamente. Per ottenere ciò è necessario rimanere in armonia con se stessi e con l’ambiente. Una volta individuati gli eventuali squilibri energetici sono quattro i principali strumenti terapeutici di cui si può avvalere il medico: la farmacologia cinese si fonda sull’assunzione di prodotti di origine naturale, soprattutto vegetali, ma anche minerali e animali. Per ottenere preparati farmacologici vengono comunemente impiegate alcune parti della pianta: radici, steli, foglie, semi, germogli, fiori e anche spine, mentre dagli animali vengono utilizzati corna, collagene, pelle di muta, ossa. Comune anche l’uso di cristalli o minerali grezzi. Attraverso la lavorazione di questi elementi si ottengono preparati medicamentosi completamente naturali come decotti e polveri.

Infarto e aneurisma. Dopo la scoperta di un gene comune vediamo come è possibile prevenirne l’insorgenza

E’ stata diffusa recentemente la notizia della scoperta di un gene comune alle malattie cardiovascolari quali infarto e aneurismi intracranici e addominali pubblicata dalla rivista Nature Genetics.
A capo del gruppo di lavoro internazionale che ha condotto le ricerche, del quale fanno parte anche alcuni studiosi italiani, l’islandese Kari Stefansson. Tale scoperta segna un progresso decisivo nella costruzione di una banca dati che permetterà di rendere sempre più efficaci le azioni di prevenzione e cura delle patologie cardiovascolari.

In attesa che la scienza compia ulteriori progressi nello studio delle basi genetiche di questo tipo di patologie vediamo come è possibile tutelarsi dal rischio di svilupparle adottando alcune semplici abitudini di vita e alimentari, efficaci anche nel caso di predisposizione genetica (la quale, infatti, non implica la certezza che l’individuo geneticamente predisposto svilupperà la malattia)

Alla base di malattie cardiovascolari come aneurisma e infarto troviamo infatti l’aterosclerosi, un’infiammazione cronica delle arterie che spesso si sviluppa a causa dell’esposizione a numerosi fattori di rischio. Oltre a ipertensione, diabete, malattie genetiche molto rare, età, sesso maschile e predisposizione familiare è ampiamente accertato che rappresentano fattori di rischio per lo sviluppo dell’aterosclerosi scorrette abitudini alimentari che possono portare all’eccesso di colesterolo e/o trigliceridi nel sangue (iperlipidemia), il fumo di sigaretta, la vita sedentaria, l’obesità, lo stress, il consumo eccessivo di alcool.