Pandemie? Sempre più diffuse in futuro

Le pandemie? Sempre più frequenti in futuro. Almeno stando a uno studio condotto dall’Università di Padova, avvalendosi della collaborazione di un team di scienziati internazionali, che è stato recentemente pubblicato sulla rivista di settore PNAS.

Virus Zika, allarme microcefalia in Brasile

E’ allarme microcefalia a causa del virus Zika in Brasile. Questo agente patogeno ha portato ad un impennata dei casi di questa patologia a carico dei neonati. Tanto da allertare gli esperti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Poliomielite, trovato virus nell’acqua in Israele

Il virus della poliomielite è stato trovato due settimane fa nell’acqua in Israele, undici anni dopo che l’Organizzazione Mondiale della Sanità aveva dichiarato lo stato mediorientale libero dall’agente patogeno, nel corso di un controllo a tappeto sulle acque reflue.

Londra 2012: Olimpiadi a rischio smog per gli atleti?

L’allarme era stato lanciato lo scorso gennaio. Ora a pochi giorni dall’inizio delle Olimpiadi di Londa 2012, il problema rischia di porsi davvero. Davvero lo smog può mettere a repentaglio le prestazioni degli atleti che parteciperanno alle competizioni sportive? Il grande flusso di persone che raggiungeranno la città inglese darà davvero il via ad epidemie di influenza e patologie correlate?

Obesità, l’influenza della rete sociale nel peso dei giovani

La rete sociale ha un’influenza non trascurabile sulla forma fisica. Spesso si parla di epidemia di obesità e non solo perché le abitudini alimentari e gli stili di vita sedentari si diffondono a macchia d’olio nelle società occidentali. A contare sono anche i contatti sociali su piccola scala: amici, parenti, colleghi, vicini di casa, conoscenti. Sono in sovrappeso o in forma? Stanno cercando di dimagrire, fanno uno stile di vita sano o passano tutto il loro tempo a parlare di manicaretti ipercalorici e nuovi ristoranti in cui fare il pieno di calorie? Vanno in palestra oppure passano dal divano al frigorifero?

Quello che fa la nostra rete sociale conta e ci influenza, forse più di quanto crediamo. I ricercatori del The Miriam Hospital’s Weight Control and Diabetes Research Center hanno cercato di appurare quanto influisca sui giovani tra i 18 ed i 25 anni, e dunque in una fase della vita cruciale, la rete sociale nel peso forma e nella decisione di perdere peso.

Diabete, la nuova epidemia

 

Il diabete è ormai una vera epidemia. Lo afferma l’OMS: gli esperti da tempo puntano il dito sui dati sconfortanti che riguardano la diffusione della malattia. Ne soffrono in Italia 3 milioni di persone. In tutto il mondo entro il 2030 i diabetici saranno circa 435 milioni. Dati allarmanti cui è necessario fornire risposte immediate e urgenti.

Per essere più precisi, secondo l’ ISTAT, il 4.5% degli italiani (il 14,5% tra i soggetti di età pari o superiore a 65 anni) è affetta da diabete mellito, in gran parte di tipo 2; il 3% della popolazione italiana è affetto da alterata glicemia a digiuno o ridotta tolleranza ai carboidrati e quasi un terzo dei diabetici non sa di essere malato. Il picco dell’incidenza si ha in Campania con 300.000 diabetici tra i 18 ed i 64 anni e soprattutto colpiù alto tasso di mortalità nazionale per questa patologia.

Epidemia West Nile, bonifica a Modena dopo la morte di un uomo

La chiamano febbre del Nilo, viene provocata dal morso della Culex Pipiens, la zanzara più comune. Solitamente viene curata come una comune influenza in 3-6 giorni anche se nella maggior parte dei casi è asintomatica. Raramente in pazienti con altre patologie già presenti, come malattie croniche, e negli anziani, può avere decorsi anche gravi. Ed è proprio di West Nile che nei giorni scorsi è morto un uomo di 71 anni a Ferrara. Il decesso è stato provocato dall’infezione trasmessa dal morso di zanzara, anche se l’uomo soffriva già di disturbi cronici e la febbre ha aggravato i sintomi.

Nella regione i casi finora accertati sono sei, anche se non destano particolari preoccupazioni. Un uomo di Bologna, contagiato nella sua casa nelle campagne di Modena, nel quartiere San Vitale, ha contratto il virus ed è ora ricoverato in ospedale e tenuto sotto osservazione dai medici per via della presenza di malattie pregresse. Le sue condizioni non sono gravi, rassicurano i medici.

Nuova influenza, è pandemia

Durante il periodo di picco di nuova influenza, in cui ogni giorno si registravano centinaia di casi, l’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) tentava in tutti i modi di calmare le acque e far tranquillizzare il mondo, dichiarando che questa epidemia era preoccupante, ma non troppo.

Adesso che il contagio si è un po’ attenuato, e che la gente si è calmata, forse per non far abbassare la guardia la stessa organizzazione internazionale ha annunciato che il livello 6 è stato raggiunto, quello della pandemia dichiarata. L’Oms infatti prevede una scala del livello di allerta per ogni malattia che va da 1 (nessuna preoccupazione) a 6 (pandemia). Per ottenere quest’ultimo livello, la condizione necessaria è che la malattia arrivi a colpire Paesi al di fuori della regione del focolaio. E a dirla tutta, questa condizione si era verificata già da molto tempo, più di un mese fa, quando i primi contagi si sono verificati anche in Spagna ed Inghilterra.

Torna l’incubo lebbra in Italia

Nella sola provincia di Milano in meno di due settimane si sono già rilevati due casi di lebbra. L’evento desta non poca preoccupazione in quanto si credeva che questa fosse una di quelle malattie che appartenevano al passato, e che da noi ormai occupassero soltanto i libri di storia medica.

Ed invece due casi in due settimane riaccendono l’allarme, anche perché entrambi sono capitati ad extracomunitari i quali, con la nuova legge che obbliga i medici a denunciarli, potrebbero non recarsi più negli ospedali per farsi curare, favorendo la diffusione della malattia.

Il primo caso il 5 marzo scorso, alla clinica dermatologica di via Pace, una donna cingalese si era presentata per delle piccole lesioni inspiegabili sulla sua pelle. Ieri invece è stata la volta di un cittadino maghrebino di 30 anni che si è recato all’ospedale San Paolo con gli stessi sintomi della donna di pochi giorni prima. Entrambi sono stati trasferiti all’ospedale San Martino di Genova, dove riceveranno le cure del caso.

Nasce influweb, il sistema di monitoraggio dell’influenza on-line

Come prevedibile, e come già accennato da noi in passato, l’influenza ha ripreso il suo corso. Migliaia di italiani, passate le feste, ritornano a letto non per qualche supplemento di vacanza, ma per la classica influenza che colpisce chi ritorna al lavoro o a scuola nel periodo di massima diffusione del virus.

Per rendersi conto meglio di come si sviluppa e di dove intervenire meglio, nasce anche in Italia il primo sito di monitoraggio dell’influenza, www.influweb.it. In questo sito sarà possibile prima di tutto vedere in quali zone colpisce di più il virus (maggiormente al Sud con l’11,4% contro il 7,5% del Nord), ma anche le date di picco, le età a rischio, ecc. Tutto fatto in forma volontaria. Per partecipare al censimento infatti non c’è bisogno di essere ammalati. Basta infatti iscriversi e partecipare all’indagine sui sintomi, per sè stessi, ma anche per la propria famiglia, dato che sono fondamentali anche i dati sui bimbi piccoli o sugli anziani che di certo non possono volontariamente immetterli su internet.

La storia della farmacia e della professione del farmacista/2


Vedi Fabrizio, la vita umana è preziosa e per quanto padre Antonio e altri come lui abbiano dedicato la loro a combattere le malattie, non potevano impedire che migliaia di persone morissero ogni anno per mali sconosciuti. La durata della vìta dell’uomo nel Medioevo era, rispetto ad oggi, molto più breve.
E padre Antonio, allora? Hai detto che era vecchissimo.
E’ vero, l’abate era anziano ma, sai, i monaci vivevano isolati, conducevano una vita sana e conoscevano i medicamenti per curare i mali comuni. Per questo potevano vivere più a lungo. Tuttavia, anche molti di loro morivano giovani a causa delle numerose epidemie che non riuscivano a combattere perché non ne conoscevano i rimedi.
Cos’è una empo … empi.. empedomia?
EPIDEMIA

scandisce la mamma
è un tipo di malattia, a volte sconosciuta, che si diffonde velocemente. Oggi si combatte con il vaccino, ma per trovare un vaccino in breve tempo è necessario studiare la malattia in laboratori attrezzati.
E i vaccini li trova il farmacista?
I vaccini vengono scoperti ed elaborati nei laboratori di ricerca, sostenuti dai governi e dalle grandi aziende. Per questo è stato indispensabile impegnarsi nello studio della Chimica e della medicìna. Nacquero e si diffusero così le Università, luoghi dove ancora oggi è possibile dedicarsi a queste discipline.
E se l’abate ritornasse all’improvviso, cosa farebbe?
Probabilmente per prima cosa andrebbe a cercare il suo monastero. Stupito e spaventato, vagherebbe per la città alla ricerca delle sue piante e dei suoi libri.
Se ritornasse mi piacerebbe tanto incontrarlo! Sai mamma, con la pozione mi è passato il mal di pancia, vado subito a dirlo allo zio Giuliano. Posso?
Ma certo. Digli che lo aspettiamo a cena questa sera.