Malattie rare. Pemfigo, dalla diagnosi alla creazione di un’associazione: la storia di Giovanna

Il pemfigo è una malattia rara, autoimmune, di quelle che in Italia colpisce circa 5 persone ogni 100.000 e che è difficile da diagnosticare, perché si manifesta in modi diversi a seconda della tipologia, o perché a stento il medico è in grado di riconoscerne i sintomi. Giovanna è una ragazza pugliese a cui a soli 33 anni nel 2004 è stata diagnosticata questa patologia. In un certo senso è stata fortunata perché con lei ci sono voluti “solamente 6 mesi” per capire quale era il problema: cosa le provocava quelle dolorose bolle all’interno della bocca (non riconducibili ad un’afta come si pensava inizialmente) che avevano pian piano cominciato a diffondersi nel naso, dietro le orecchie, su tutta la testa, ed infine sul resto del corpo, pube compreso. Bolle che squamavano, laceravano la pelle e lasciavano fuoriuscire del liquido.

Estetica: i progressi della scienza per combattere rughe, caduta dei capelli, adipe e tanto altro

Rughe, occhiaie, macchie cutanee, malattie delle unghie, caduta dei capelli, cellulite. Argomenti importanti in ambito di salute e bellezza, che sono stati al centro di un importante confronto internazionale tra dermatologi ed esperti del settore che si è svolto a Capri nei giorni scorsi, per fare il punto sulla ricerca scientifica applicata alla chirurgia e medicina estetica. L’occasione è stata quella della quinta edizione del “Corso pratico di Cosmetologia Hair&Nail and Anti-Aging” organizzato dalla Clinica Dermatologica dell’Università di Napoli Federico II e dall’Università di Miami in Florida. Gli argomenti affrontati sono stati tanti: i filler, la scleroterapia per i capillari, il laser per l’epilazione, il needling perioculare, l’utilizzo di cellule staminali nel trapianto dei capelli,  la dermatoscopia del cuoio capelluto,  la radiofrequenza con trattamento iniettivo come nuovo ritrovato anti-aging.
Medicinalive ha intervistato la professoressa Gabriella Fabbrocini docente di dermatologia e venereologia della Federico II, nonché una delle organizzatrici dell’evento.

Tumore al seno: svolta per ottimizzare la cura e combattere le recidive

Un nuovo passo avanti nella cura del tumore al seno e delle sue recidive, grazie all’osservazione del recettore HER2. A fare la preziosa scoperta scientifica un team di scienziati dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena che ha appena pubblicato i dati al riguardo sul Clinical Cancer Research. Ma di cosa si tratta? E tale innovazione scientifica modificherà le aspettative di guarigione delle donne? Sicuramente si. Ecco come.

La cura della pelle, dal melanoma all’acne tutte le novità

Ha aperto oggi i battenti a Sorrento il primo Congresso Nazionale delle Scienze dermatologiche organizzato dall’Università Federico II° di Napoli ed in particolare dalla Clinica Dermatologica diretta dal Prof. Fabio Ayala, che dunque è anche il Presidente dello stesso congresso. La pelle è un organo prezioso che come sappiamo si può ammalare. Parliamo di tumore della pelle come di psoriasi o acne, ma anche di dermatite allergica e, perché no, delle rughe. E’ chiaro che ad affrontare tutte queste patologie ben diverse tra loro, il dermatologo necessita di aggiornamenti e confronti continui, anche con specialisti di altre branche mediche: esiste infatti la dermatologia pediatrica, quella geriatria, oncologica, estetica e così via.

Tumori e alimentazione: ecco perché la frittura e gli insaccati vanno evitati

Come abbiamo già avuto modo di spiegarvi in relazione ad esempio alle tossine cancerogene che si sviluppano dalla carne abbrustolita, la cottura degli alimenti in relazione alla tipologia di cibo è molto importante. Ma non bisogna criminalizzare le bistecche alla brace: troppo spesso facciamo uso anche di verdure arrostite, come le melanzane, il radicchio o le zucchine! Affrontiamo oggi un altro capitolo di prevenzione alimentare, sempre con l’ausilio della dottoressa Maria Assunta Coppola biotecnologa e nutrizionista che ci spiega cosa sono le “nitrosammine” (altre sostanze pericolose che si sviluppano negli alimenti) e soprattutto come evitarle.

Alimentazione: come proteggere la salute davanti al barbecue

Arrivano le belle giornate e le fresche sere d’estate sono dietro l’angolo. Quanti di noi già assaporano l’idea di un bel barbecue tra amici? Certo dopo le notizie che vi abbiamo dato nei giorni scorsi sul pericolo della carne cotta alla brace, tale fantasia potrebbe svanire in un attimo…ed invece no! Ecco anche oggi i preziosi consigli della Dottoressa Maria Assunta Coppola Nutrizionista e biotecnologa medico su come salvaguardare la salute davanti ad una bella bistecca alla brace:

Tumori e alimentazione: i rischi del barbecue ed i consigli per una sana cottura

Cuocere carne, pesce e verdure sul barbecue provoca la generazione di sostanze cancerogene. Un lettore di Medicinalive ci ha chiesto qualche tempo fa quali tossine in particolare si sviluppano e perché. Una risposta tecnica l’abbiamo chiesta alla Dottoressa Maria Assunta Coppola Nutrizionista e biotecnologa, che ci ha poi però dato anche semplici consigli di prevenzione quotidiana a tavola.

“Le sostanze cancerogene che si sviluppano con la cottura alla brace sono in particolare gli idrocarburi policlinici aromatici (IPA, es. benzopirene) e le amine eterocicliche, molecole con spiccate capacità di sviluppare un tumore allo stomaco, ai polmoni, al fegato e all’intestino, almeno per ciò che è stato ampiamente dimostrato in animali da laboratorio.

Tumori, la prevenzione inizia a tavola: un consultorio pubblico insegna come

La prevenzione dei tumori inizia a tavola. E’ una cosa che abbiamo sentito dire molte volte, ma non sempre abbiamo capito come e perché. Presso l’Istituto Nazionale Tumori “Pascale” di Napoli ha aperto in questi giorni un consultorio pubblico con l’intenzione di spiegarci tutto ciò.

“Il nostro obiettivo è donare alle persone uno strumento di prevenzione, attraverso il “buon utilizzo del cibo” finalizzato alla riduzione del rischio oncologico”

ci spiega la Dottoressa Maria Assunta Coppola, Biotecnologa Medica, Nutrizionista e responsabile del nuovo servizio insieme al Prof. Augusto Iazzetta, Direttore del Dipartimento “Qualità della Vita”-SSD Dietologia, dello stesso INT Pascale. In realtà un ambulatorio nutrizionale presso tale struttura esiste già da tempo e qui vengono seguiti i pazienti oncologici, per lo più donne operate al seno, perché l’aspetto nutrizionale è molto importante nell’affrontare le terapie e per prevenire le recidive. Ma la nuova iniziativa va oltre.

Vidatox o Escozul, l’antitumorale da veleno di scorpione: l’opinione del farmacologo

Torniamo anche oggi a parlarvi del Vidatox, il rimedio naturale ottenuto dal veleno dello scorpione azzurro, endemico di Cuba, utilizzato e distribuito gratuitamente sull’Isola, come antitumorale, dalla ditta farmaceutica statale Labiofam. E’ ovvio domandarsi dal punto di vista chimico-farmacologico quali certezze e dubbi (può essere tossico?) possa presentare un medicinale di questo tipo. E soprattutto, perché non è sfruttato e studiato altrove, lontano da Cuba? Prima di tutto occorre dire che esiste un brevetto e questo implica già dei limiti, ma per capirci di più abbiamo preferito chiedere lumi ad un esperto: il prof. Stefano Govoni, farmacologo e presidente del Comitato Etico dell’Ospedale San Matteo di Pavia. Ci siamo rivolti a lui perché tra le tante notizie scovate sul web riguardo al Vidatox si parla di una sperimentazione clinica presso il nosocomio pavese. Ecco cosa ci ha risposto:

Cancro al seno ed asportazione preventiva delle mammelle: al San Matteo primo intervento al mondo con chirurgia videoassistita mininvasiva

Per la prima volta al mondo una donna ha subito l’asportazione delle mammelle per prevenire il cancro al seno, attraverso una particolare ed innovativa metodica: la chirurgia videoassistita mininvasiva. E’ accaduto al San Matteo di Pavia: la signora, di soli 45 anni è stata operata il 15 Febbraio ed è già a casa, in buone condizioni. Sua madre era deceduta a causa del cancro e la sorella due anni fa si era ammalata (ora operata, sta bene). Prima o poi avrebbe contratto la neoplasia anche lei.

Festival di Sanremo: e se ai cantanti viene il mal di gola?

Festival di Sanremo 2011, un gran successo in queste prime due serate, dovuto sicuramente alla perfetta conduzione da parte della squadra scelta da Gianni Morandi, ma anche alle belle canzoni e alle voci di chi le interpreta. Ma se venisse loro il mal di gola? Potrebbero rovinare un’opportunità importante nella carriera! In questi casi, come si previene il disturbo e soprattutto cosa fare se improvvisamente la voce scompare? Abbiamo girato queste domande al Prof. Marco Fusetti Ordinario di Otorinolaringoiatria dell’Università De L’Aquila:

Cannabis terapia: gli effetti e la legge in Italia spiegati da un esperto

Cannabis terapia. In Toscana presto sarà approvata una legge che prevede la somministrazione di farmaci cannabinoidi (ovvero derivati da canapa indiana), negli ospedali e/o in strutture per le cure palliative, per tutti quei pazienti in fase terminale che ne avessero bisogno e solo nei casi in cui altri farmaci non dovessero più fare effetto. Il tutto previa identificazione di un responsabile che verifichi il rispetto delle linee guida; il medicinale medico specialista dovrà essere comunque prescritto soltanto da un in neurologia, oncologia o nel trattamento della terapia del dolore. La novità vera però sta nel fatto che a sobbarcarsi le spese di tale pratica medica, sarà il Servizio Sanitario Regionale, visto che quello Nazionale, non lo fa.

In Puglia già da tempo la cannabis terapia è a spese della Regione, ma si tratta di una delibera della Giunta e non di una legge vera e propria. Sul territorio nazionale, esistono comunque numerose iniziative al riguardo.

Ma quale è la situazione attuale in Italia circa l’utilizzo di questi farmaci? Ce lo ha spiegato la Professoressa Rosanna Cerbo, neurologa e coordinatore per la Regione Lazio del progetto “Ospedali e territorio senza dolore”, che sta lavorando ad una ulteriore ipotesi legislativa sul tema.

Stato vegetativo e di minima coscienza: apre il primo centro pubblico per l’assistenza

Aprirà a Roma lunedì prossimo 7 febbraio la prima struttura italiana interamente pubblica dedicata all’assistenza e alla terapia di pazienti in stato vegetativo o di minima coscienza. Lo aveva promesso la Presidente della Regione Lazio Renata Polverini, Assessore alla Santità ad interim alle famiglie di ben 9 persone che da circa un anno si trovavano in situazione complessa, che rischiava di far perdere loro il dovuto supporto alloggiativo e riabilitativo. Il 31 dicembre aveva annunciato l’apertura di una UCRI (Unità di Cure Residenziali Intensive), presso l’Ospedale Forlanini.

Un nuovo reparto che avrebbe raggiunto i 40 posti letto ed offerto ai ricoverati nuove e maggiori terapie ed indagini diagnostiche fondamentali, come la Tac, a disposizione 24 ore su 24, una risonanza magnetica nucleare con consulenza specialistica, possibilità di dialisi,ecc. Insomma tutte cure importanti, presenti in un ospedale pubblico e soprattutto in una struttura d’eccellenza come l’Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini, ma difficili da avere nelle strutture residenziali che solitamente accolgono questi pazienti. Ora devo essere sincera. Nel leggere tali informazioni i primi di Gennaio sono rimasta profondamente scettica.