Protesi d’anca difettose e pericolose: ed i pazienti cosa devono fare?

Come promesso continuiamo a parlare di protesi d’anca difettose e pericolose. Nel nostro primo articolo (qui) abbiamo indicato il modello (DePuy ASR) e raccontato come è scoppiato il caso a Striscia la Notizia: grazie alla denuncia di un ortopedico, il professor Francesco Bizzarri. Il medico, trovandosi di fronte numerosi pazienti con protesi a rischio, necessarie di una sostituzione, ha deciso di approfondire la questione scoprendo che effettivamente il meccanismo di richiamo da parte delle asl non era stato preciso e soprattutto non univoco su tutto il territorio italiano. Dati i rischi per la salute, ha ritenuto opportuno insistere su un’informazione più vasta e precisa possibile, per la quale, non ha potuto fare altro che rivolgersi al noto tg satirico.

Protesi d’anca pericolose: intervista al medico che ha denunciato il caso

Torniamo a parlare delle protesi d’anca difettose e dunque pericolose della DePuy. Ricordiamo che si tratta di due modelli del tipo ASR impiantati (in tutto il mondo Italia compresa) tra il 2003 ed il 2010. La parola stavolta passa al professor Francesco Bizzarri, il medico che ha denunciato lo stato delle cose alla trasmissione Striscia la Notizia, da molti colleghi -e non – accusato, a nostro parere ingiustamente, di allarmismo. Lo abbiamo intervistato. Bizzarri è uno specialista in ortopedia e traumatologia oltre che medico dello sport, dipendente dell’Università di L’Aquila e presidente nazionale della Società Italiana di Ginnastica Medica.

Soia per combattere il colesterolo e assimilazione ferro: rischio anemia? Il parere dell’esperto

Sulle proprietà benefiche della soia sappiamo oramai quasi tutto. E’ un prezioso alimento, sostanza naturale che può comunque nascondere però qualche insidia. Una di questa ci viene suggerita da un lettore di Medicinalive con un quesito tanto semplice quanto difficile la risposta.

“L’assunzione di soia granulare, utile per combattere il colesterolo, inibisce l’assimilazione di ferro dagli alimenti?”

Al riguardo esistono numerosi testi, scientifici e non, che offrono pareri diversi, alcuni anche contrastanti tra loro.

Essure, la contraccezione femminile permanente: efficacia, controindicazioni ed effetti collaterali, la parola all’esperto

Essure, è la contraccezione femminile permanente che si avvale di alcuni dispositivi atti a  stimolare una barriera naturale, fisiologica all’interno delle tube, senza bisturi o pillole a base di ormoni. In altre occasioni (qui) vi abbiamo già illustrato le indicazioni, la scheda tecnica ed i costi e ci siamo avvalsi delle ulteriori spiegazioni di un esperto (qui). Ma effettivamente, quanto è efficace questa tecnica contraccettiva definitiva? Ed esistono controindicazioni o rischi correlati? Abbiamo nuovamente chiesto il parere del prof. Gian Luigi Marchino, ginecologo, tra i primi medici ad aver applicato Essure in Italia (già da qualche anno) e responsabile del reparto di endoscopia ginecologica dell’Azienda Ospedaliera S. Anna di Torino.

Filler anti-età, rischiosi come le protesi PIP? Il parere dell’esperto

I filler anti età potrebbero essere il prossimo scandalo europeo in campo di medicina estetica esattamente come le protesi per il seno della società PIP (Poly Implant Prothese), non adeguatamente testate e dunque realizzate con materiali tossici per l’organismo umano. L’allarme, che non è nuovo, arriva dalla Gran Bretagna dove proprio in queste ore gli specialisti del settore hanno denunciato una situazione non più gestibile. In commercio esistono oltre 160 tipi di filler, che vengono liberamente commercializzati, acquistati ed iniettati da chiunque, senza i benché minimi controlli. Ed il rischio di un effetto collaterale drammatico è dietro l’angolo.

Essure, la contraccezione definitiva spiegata dall’esperto ed il video descrittivo

Torniamo anche oggi a parlare di Essure, la tecnica di contraccezione permanente che non necessita di intervento chirurgico o ormoni, pur avendo dei risultati ottimali rispetto a tutte le altre metodiche di sterilizzazione o contraccezione temporanea. Stavolta però ci avvaliamo delle spiegazioni del professor Gian Luigi Marchino ginecologo responsabile del reparto di endoscopia ginecologica dell’Azienda Ospedaliera Sant’Anna di Torino, tra i primi ad aver testato nel nostro paese la tecnica Essure.

Togliere le rughe con lo smart lifting: l’esperta ci spiega di cosa si tratta

Rughe addio grazie allo “Smart Lifting” ovvero un piccolo lifting dai grandi risultati. La tecnologia oggi offre uno strumento in più a chi vuole un viso privo di rughe e di cedimenti dei tessuti, tipici degli anni che passano. Lo smart lifting è una di queste soluzioni che si avvale di ben tre diverse metodiche e strumentazioni già in uso nella chirurgia e medicina estetica: in un’unica seduta (della durata massima di 90 minuti) è possibile coniugare il lipofilling a al laser lipolisi e a quello CO2. Ci spiega come la dottoressa Patrizia Gilardino chirurgo plastico associata alla Sicpre (Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica).

Piaghe ed ulcere cutanee difficili ma non impossibili da curare

Piaghe ed ulcere cutanee. Un problema sanitario oltre che individuale. Ne soffrono infatti circa due milioni di italiani, ma quasi certamente è un dato sottostimato, perché nella maggior parte dei casi si tentano cure domestiche. Non esiste un registro nazionale sull’assistenza vulnologica (dal latino vulnus: ferita) cioè sulle terapie e le cure apprestate in caso di lesioni della pelle. Questo nonostante si tratti di ulcere croniche: dopo un anno dalla loro insorgenza, nella maggior parte dei casi non sono ancora guarite.

Tumore ai polmoni, che fine ha fatto la pillola per curare il microcitoma polmonare?

Il microcitoma polmonare o carcinoma a piccole cellule rappresenta circa il 18% di tutti i casi di tumore ai polmoni. E’ molto aggressivo, ma anche estremamente sensibile ai chemioterapici, che rappresentano dunque la terapia d’elezione per questa neoplasia, rarissimi e selezionati i casi di possibile chirurgia. Purtroppo però la sua prognosi è ancora piuttosto infausta: la sopravvivenza a 5 anni è solo del 5%.

Alluce valgo ed intervento di chirurgia percutanea mininvasiva: consigli e spiegazioni dell’esperto

L’alluce valgo oggi si può curare con la chirurgia percutanea mininvasiva che permette al paziente, di tornare a casa nell’arco di 24 ore dall’intervento, camminando sui suoi piedi, compreso quello operato. Non tutti lo sanno però e timorosi della chirurgia tradizionale continuano a tenersi il difetto del piede con le problematiche di dolore e posturali che questo comporta. Abbiamo cercato di approfondire l’argomento con il dott. Paolo Filippini, specialista in Ortopedia e traumatologia che da anni pratica ed insegna questa tecnica anche all’estero (presso la facoltà di medicina dell’Università di Parigi ).

Malattie cardiovascolari ed Omega 3: la cottura ideale per non perdere le proprietà degli alimenti

La dieta mediterranea insegna: un’alimentazione ricca di pesce aiuta a preservare dalle malattie cardiovascolari e come abbiamo scoperto nei giorni scorsi, anche dai tumori. Questo perché alici, sardine, tonno, salmone, ecc. sono ricchi di Omega 3 acidi grassi polinsaturi con alte capacità protettive nei confronti del cuore. Come spesso accade però, la cottura altera le proprietà nutrizionali degli alimenti, nella maggior parte dei casi. Mangiare pesce crudo non è certo ottimale, specie in questo periodo in cui le infezioni alimentari dominano la cronaca quotidiana. Allora che fare?

Tumori e malattie cardiovascolari: rischio ridotto grazie agli Omega 3 contenuti nel pesce

Omega 3, ovvero acidi grassi polinsaturi: li conosciamo già perché famosi per le loro caratteristiche protettive nei confronti del cuore: ne è ricco il pesce, che nella dieta mediterranea si consiglia di assumere almeno 3-4 volte la settimana. Non tutti sanno però che oltre a proteggere dalle malattie cardiovascolari, gli omega 3 sono importanti anche in caso di tumore. Ce ne spiega caratteristiche e proprietà benefiche la dottoressa Maria Assunta Coppola, Biotecnologa medica e nutrizionista.

La cura dei tumori attraverso il calore: è l’ipertermia

I tumori si curano anche grazie al calore, attraverso una particolare metodica che si chiama ipertermia. Si tratta di una tecnica coadiuvante che va effettuata in concomitanza alle più tradizionali e conosciute chemioterapia e radioterapia. Come indica il nome, consiste nell’innalzamento della temperatura corporea attraverso particolari strumentazioni, nel punto da trattare. Il risultato terapeutico è da tempo noto alla comunità scientifica, tanto è che l’applicazione di questa cura coadiuvante è anche in convenzione con il servizio sanitario nazionale.

Pemfigo e pemfigoide: lo stato della ricerca su queste malattie rare

Pemfigo e pemfigoide, due malattie rare su cui la ricerca si sta fortunatamente muovendo seppur lentamente. Rispetto a trenta anni fa le cose sono cambiate: non si parla più di esiti fatali, se non in casi particolari, ma la convivenza con questa patologia nelle sue varie forme, non è facile, come ci ha raccontato qualche giorno fa in un’intervista la signora Giovanna Gemmato, giovane paziente che ha fondato anche l’ANPPI (Associazione Nazionale Pemfigo Pemfigoide Italia). L’obiettivo è quello di promuovere informazione, ricerca ed assistenza ed è con questo scopo che è stato organizzato il III° Convegno Pemfigo/Pemfigoide che si è svolto ieri, in collaborazione con l’IDI, Istituto Dermatologico dell’Immacolata di Roma, presso il quale si svolgono anche alcuni studi scientifici al riguardo. Ce ne ha spiegato i risultati uno degli esperti dell’Istituto: il Dottor Biagio Didona, dermatologo, immunologo e ricercatore.