Epidemia colposa ed emergenza rifiuti: rinvio a giudizio per la Iervolino a Napoli

Si dice perplessa ma serena. Rosa Russo Iervolino è stata rinviata a giudizio per epidemia colposa. Gli eventi risalgono all’emergenza rifiuti del 2008. In realtà il suo non è l’unico nome illustre messo sotto accusa dalla procura di Napoli. Con lei infatti figurano Antonio Bassolino, l’ex prefetto di Napoli Alessandro Pansa ed una ventina di altre persone. In particolare a loro carico ci sarebbe l’inerzia, il non aver fatto abbastanza per evitare l’accumulo di immondizia nelle strade che avrebbe provocato numerosi malori. In particolare, un’epidemia di disturbi gastrointestinali e manifestazioni cutanee in tutta la città dove i rifiuti sono rimasti abbandonati dal 1 Novembre 2007 al 15 Gennaio 2008.

Casa di accoglienza per i familiari dei pazienti, succede a Napoli

L’importanza nella malattia di avere al proprio fianco familiari, parenti e persone care è assodata. A non essere certa, anzi abbastanza precaria, è la possibilità di poterci rimanere vicino ai propri congiunti ammalati. Spesso ci sono veri e propri problemi logistici nel trattenersi in loco ad assistere i degenti.

Un passo in avanti per una maggiore ospitalità delle strutture pubbliche nei confronti dei familiari dei pazienti è stato compiuto a Napoli, dove nel parco adiacente l’azienda ospedaliera Monaldi è stata inaugurata la prima casa di accoglienza per i familiari delle persone ricoverate nell’ospedale.
Intitolata alla memoria di Maria Rosaria Sifo Ronga, un’insegnante napoletana venuta a mancare nel 1999 dopo un trapianto di organo, la struttura, che consta di dodici posti letto, è stata realizzata grazie ai fondi devoluti dalla onlus Enel Cuore. Da quando è stata aperta, a marzo, in via solo sperimentale, ha offerto alloggio a cento persone.

Un superpomodoro contro il tumore alla prostata

Neoplasie e patologie cardiovascolari, artriti e morbo di parkinson, alcuni esempi tra le 100 patologie che colpiscono l’uomo, a causa della formazione di radicali liberi e di stress ossidativi. Sappiamo che molto si può fare con la prevenzione attraverso una sana alimentazione, magari basata sulla dieta mediterranea. Di questa il pomodoro è uno degli elementi principali. 

Lo splendido e gustoso frutto della natura contiene proprietà antiossidanti idrosolubili e liposolubili, in grado di proteggere tutte le cellule del nostro corpo.
Partendo da questa base, i ricercatori dell’Istituto di chimica biomolecolare del Cnr di Napoli, hanno creato un “superpomodoro” con proprietà anti-ossidanti ancora maggiori.

Prima morte causata esclusivamente dal virus A H1N1 in Italia

Qualche settimana fa c’era stato il primo caso di morte causata dal nuovo virus influenzale A H1N1 in Italia a Napoli. L’uomo però aveva già dei problemi di salute pregressi, una malattia respiratoria aggravata dalla nuova influenza e che lo ha portato ad una morte prematura. Oggi arriva la notizia che c’è stata una seconda morte nel nostro Paese causata dall’influenza suina, ma per la prima volta non si tratta di un aggravarsi di condizioni di salute già compromesse, ma sembra che la compromissione sia direttamente attribuibile al virus.

La donna, Giovanna R. di Messina, non aveva alcuna malattia prima del contagio. Dalle prime confuse notizie si diceva fosse affetta da polmonite cronica; in un secondo momento si era detto che aveva una grave forma di diabete. Tutto smentito da sua sorella, che di professione fa il medico, e che nella giornata di ieri ha lanciato l’allarme: il virus ha causato una polmonite virale acuta che ha ucciso la donna.

Nuova influenza: altri due casi individuati in Campania

Il focolaio dell’infezione del virus A H1N1 sembra essersi spostato dal Messico a New York, e più precisamente al palazzo dell’Onu. Dopo gli studenti romani e siciliani infettati durante la gita di cui vi abbiamo parlato nei giorni scorsi, oggi si viene a sapere che un’altra ragazza italiana, più precisamente una liceale di Fuorigrotta (Napoli), dopo essere stata nella sede delle Nazioni Uniti, si è ammalata.

Tornata martedì scorso dalla gita negli Stati Uniti, la ragazza ha cominciato ad accusare i classici sintomi influenzali dopo pochi giorni. Trasportata all’ospedale Cotugno, dopo i dovuti accertamenti, le è stato riscontrata la famigerata influenza suina. Il medico che l’ha curata però si dice tranquillo. E’ bastato curarla con il Tamiflu, antibiotici ed antiasmatici, e la ragazza si è sentita subito meglio.

Ieri è stata dimessa, ed ora si trova a casa sua in isolamento. Ovviamente anche i genitori e tutti coloro che sono venuti a contatto con lei sono stati trattati con il protocollo antivirale. Ma i casi campani che si rilevano in queste ore sono due.

Sesso senza botto, a Napoli si prevengono gli incidenti da fuochi artificiali con lo sciopero in bianco

Ogni anno, con l’arrivo delle festività natalizie e del Capodanno, i pronto soccorso degli ospedali italiani si riempiono di persone incidentantesi per colpa dei pericolosi botti. Molto spesso si tratta di semplici ustioni, altre si arriva a perdere un dito, la mano, un occhio. Ogni anno, dato ancora più sconcertante, a Natale ci scappa almeno un morto a causa dei fuochi artificiali. Una triste realtà che acquista ancora più campo nelle aree del Paese che i botti li producono, nel Napoletano, ad esempio.

Ebbene quest’anno per evitare che i propri uomini finiscano all’ospedale proprio la sera della vigilia o la notte di Capodanno, le donne partenopee hanno messo in piedi un vero e proprio sciopero del sesso. L’idea è venuta a Vincenzo Sorrentino, assessore comunale di Lettere, un piccolo comune del napoletano. Più che in qualità di consigliere del paese, però, Sorrentino lancia l’iniziativa, in virtù di quella che è la sua esperienza di medico, dal momento che lavora proprio al pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli e sa bene quali possano essere i rischi e gli effetti non preventivati dei fuochi d’artificio sull’incolumità di chi li adopera.

Piano di intervento operativo sulla salute per l’emergenza rifiuti in Campania e linea gratuita 1500

Il Consiglio dei Ministri svoltosi il 21 maggio a Napoli ha approvato il “Piano di intervento operativo sulla salute per l’emergenza rifiuti in Campania” presentato dal Ministro del Lavoro, Salute e Politiche sociali, Maurizio Sacconi insieme al Sottosegretario con delega alla salute Ferruccio Fazio.

Le principali azioni previste dal Piano, secondo quanto si legge sul sito ministeriale, sono tre:

  • corretta informazione al pubblico su eventuali rischi per la salute derivanti dall’accumulo dei rifiuti e dal loro smaltimento
  • aggiornamento permanente degli operatori sanitari
  • monitoraggio di salute, ambiente e alimenti