Vaccini, parte la campagna Unicef “100% Vacciniamoli tutti” (VIDEO)

Volendolo, è possibile tentare almeno di arginare la mortalità infantile attraverso i vaccini. Statisticamente nel mondo ogni venti secondi muore un bambino. Una vita umana che in caso di morbillo o poliomielite ad esempio, potrebbe essere salvata con una semplice vaccinazione. L’Unicef lancia la campagna “100% vacciniamoli tutti”.

Regali solidali, salviamo vite con Airc ed Unicef

Vogliamo continuare a parlarvi di regali solidali con le iniziative dell’Airc e dell‘Unicef. Cosa può esserci di più bello che fare un regalo ai proprio cari o un offerta sapendo che i soldi che spendiamo andranno a salvare delle vite? Secondo noi nulla.

Bambini, si celebra oggi la Giornata Mondiale dedicata ai loro diritti


Ogni bambino è speciale: è per questo che ogni anno si celebra la Giornata Mondiale dei diritti dell’Infanzia voluta dall’Onu. Anche oggi, come in ogni 20 Novembre per la 21esima volta consecutiva. Eppure una sola giornata non basta. Troppe volte sentiamo parlare di maltrattamenti nei confronti di minori, magari causati da alcolismo, o situazioni di abbandono emotivo provocati da profonda depressione.

Casi limite, che meritano un’attenzione che deve necessariamente nascere dall’esterno del nucleo familiare: i bambini sono figli della società, perché di questa sono il futuro. Il domani sarà più bello se i bimbi cresceranno sereni. Tutti noi dobbiamo prendercene cura.

Zimbabwe: mortalità infantile aumentata del 20% in 20 anni

In Zimbabwe il tasso di mortalità infantile è aumentato del 20% negli ultimi due decenni, specialmente nei bambini sotto i cinque anni. Ciò che più preoccupa è che, mentre la maggior responsabile delle morti è la solita pandemia di HIV/AIDS, gran parte degli altri casi di morte sono dovuti a malattie che in Occidente sono curate nel giro di pochi giorni come la polmonite o la diarrea. Ad affermarlo è uno studio effettuato dalle Nazioni Unite e presentato nella giornata di ieri.

Il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia (UNICEF) ha spiegato di aver effettuato un sondaggio, in collaborazione con il Governo dello Zimbabwe, nel maggio di quest’anno. Questo studio ha mostrato che il numero di bambini che muoiono sotto i cinque anni era aumentato del 20% dal 1990, l’anno di riferimento per il UN’s Millennium Development Goals, il progetto di sviluppo dei Paesi del Terzo Mondo inaugurato dalle Nazioni Unite.

Oggi è la Giornata mondiale per la lotta all’Aids

Si celebra oggi in tutto il mondo la Giornata per la lotta all’Aids, per ricordare all’opinione pubblica mondiale che questa grave epidemia è lontana dall’essere stata sconfitta e miete ogni anno milioni di vittime.
L’Aids, Sindrome da Immuno Deficienza Acquisita, è una malattia causata dal virus retroattivo dell’Hiv (Virus dell’Immunodeficienza Umana), che attacca i linfociti CD4 e rende più esposto il sistema immunitario a infezioni e attacchi virali di altro genere, che causano la morte per complicazioni.

Secondo un rapporto diffuso recentemente dall’Onu, nel mondo sarebbero circa quaranta milioni i sieropositivi, con cinque milioni di nuovi contagi e tre milioni di decessi ogni anno.
Una vera e propria piaga sociale, che colpisce soprattutto i Paesi sottosviluppati dell’Africa, dove la percentuale di stupri e di rapporti non protetti è talmente alta da favorire il contagio ad una velocità allarmante, mettendo a rischio soprattutto l’incolumità dei bambini che, appena nati, risultano già infettati dal virus, trasmesso dalla madre, e hanno un destino di sofferenza segnato.

Bombe a grappolo: la condanna della comunità internazionale

Responsabili di un numero indescrivibile di menomazioni, condannate dall’opinione pubblica internazionale, finalmente le bombe a grappolo, anche note come “cluster bombs”, sono state messe al bando dalla comunità internazionale.

Tante le organizzazioni mondiali che si sono battute alacremente per raggiungere questo traguardo. Prima fra tutte l’Unicef che ha fatto di questo fronte il proprio cavallo di battaglia a sostegno del 98% di civili, vittime della potenza di questi ordigni. Una percentuale particolarmente importante in cui si registra quasi 1/3 di bambini e adolescenti tra i soggetti colpiti.

Allattamento se è al seno vale di più!

Da alcuni anni l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e l’Unicef hanno pubblicato una dichiarazione congiunta con la quale raccomandano ai responsabili delle Maternità di tutto il mondo l’applicazione di ‘dieci passi per allattare al seno con successo’. Queste indicazioni comprendono, tra l’altro, l’educazione prenatale delle donne sui benefici dell’allattamento materno e l’istruzione pratica sulle tecniche dell’allattamento al seno.

Il latte materno, infatti, è il migliore per l’alimentazione del bambino: è specie-specifico e riduce significativamente il rischio di patologie acute e croniche: infezioni gastrointestinali e respiratorie, delle vie urinarie, le allergie, il diabete mellito insulino-dipendente, le malattie infiammatorie intestinali. Attraverso un riflesso neuro-endocrino, attivato dalla suzione del capezzolo, si libera nel circolo sanguigno materno l’ossitocina, un ormone che determina una riduzione del sanguinamento fisiologico del post partum.