Disfunzioni sessuali, arrivano i “Pronto Soccorso” della coppia

Per aiutare gli italiani a ritrovare il benessere di coppia e diffondere una più sana e corretta cultura della salute sessuale, la Società Italiana di Urologia (SIU) e l’Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani (AOGOI), hanno appena annunciato l’apertura dei primi Dipartimenti per il Benessere di Coppia negli ospedali pubblici del Paese.

Andropausa: cos’è, a che età viene, sintomi, rimedi e terapia

Il termine andropausa (non accettato in ambito medico-clinico) benché spesso confrontato con la menopausa femminile, non comporta la perdita delle capacità riproduttive (se non in rarissimi casi). E’ caratterizzata bensì una diminuzione di ormoni maschili in circolo: si parla di ipogonadismo in età avanzata. Questo differente  equilibrio ormonale è inoltre molto lento e graduale e non drastico e definitivo come nelle donne. In alcuni casi questo cambiamento porta con sé diverse conseguenze che vedremo insieme.

Impotenza giovanile: cause, rimedi e forum per parlarne

Quella dell’impotenza giovanile è una patologia della quale si sente poco parlare, soprattutto a causa di una certa reticenza delle persone coinvolte ad aprirsi in tal senso. Un atteggiamento che spesso porta i ragazzi colpiti a trovare soluzioni di comodo in alcuni casi illegali e pericolose per il proprio organismo quando sarebbe basilare, al contrario, rivolgersi a un medico specialista.

Disfunzioni sessuali femminili, la bicicletta sotto accusa

Andare in biciletta è senza dubbio un’attività piacevole, oltre che salutare, tuttavia, le donne, al pari degli uomini, possono correre il rischio di andare incontro a disfunzioni sessuali, come ad esempio la desensibilizzazione del pavimento pelvico. A lanciare l’allarme è uno studio condotto da un team di ricercatori dell’Università di Yale e pubblicato sul Journal of Sexual Medicine.

Difficoltà di erezione: l’importanza del dialogo

Difficoltà di erezione, disfunzione erettile, ovvero difficoltà ad avere rapporti sessuali: ne soffrono più di tre milioni di italiani, ma solo in 300.000 lo scorso anno hanno deciso di affrontare il problema. La virilità è per l’uomo un punto dolente: perderla, seppure in parte, crea imbarazzo, ansia, un disagio che tende ad allargarsi a tutte le sfere sociali ed interpersonali.

L’uomo si chiude in se stesso e nella maggior parte dei casi a rimetterci è il rapporto di coppia: non per l’atto sessuale in se stesso, ma per il silenzio ed il distacco che l’uomo decide di instaurare. Questa è la strada più sbagliata da percorrere, ma anche la più frequente. Quando si incappa con regolarità nell’incapacità  di raggiungere o mantenere una erezione, occorre rivolgersi ad uno specialista, ma prima ancora parlarne con la propria partner.

Occhio agli steroidi: effetto devastante sulla salute

Uomini bellimbusti con muscoli in vista, donne mascoline che ostentano il culto del fisico scultoreo in barba a qualunque modello tradizionale di femminilità: per raggiungere lo scopo ogni mezzo è lecito, compreso l’utilizzo di sostanze dopanti e chissenefrega se a rimetterci è la salute.

Non ci sono dubbi: gli anabolizzanti a base di steroidi fanno male al fisico e alla mente, come conferma – se mai ce ne fosse bisogno – uno studio pubblicato sull’International Journal of Sport Medicine, condotto dall’Università di Parma e coordinato dal professor Antonio Bonetti.

E se il Viagra fosse inefficace? Altri rimedi per l’impotenza

Non tutti coloro che sono affetti da disfunzioni sessuali come quella erettile (altrimenti detta impotenza) traggono benefici dall’assunzione dei farmaci ormai noti come “pillole dell’amore”, la più celebre delle quali è senza dubbio il Viagra, o pillola blu.

Secondo gli esperti infatti sono circa 900mila, su un totale di tre milioni, gli uomini affetti da impotenza che non possono essere curati attraverso l’impiego di farmaci. Ma perchè in questi casi le pillole non funzionano? Come spiega Edoardo Pescatori, responsabile dell’unità operativa di andrologia dell’Hesperia Hospital di Modena:

Calo del desiderio: per le donne spagnole arriva a 40 anni

 

Non solo le donne italiane sono vittime del crescente calo del desiderio. A fare loro compagnia anche le donne spagnole, come svela uno studio presentato al Congresso mondiale sulla menopausa di Madrid da Lorenzo Guirao, presidente dell’Asociacion para la investigacion de las Disfunciones sexuales en atencion primaria. L’indagine, che ha coinvolto più di 6000 persone tra pazienti e medici di famiglia, ha svelato che la prevalenza delle disfunzioni sessuali aumenta, almeno nella penisola iberica, con l’aumentare dell’età.

 

Il picco per i disturbi della sfera intima si colloca in particolare tra i quaranta e i sessantanove anni, e sono soprattutto le quarantenni a lamentare un calo del desiderio tre volte superiore rispetto alle donne più giovani, mentre i problemi lamentati dalle donne oltre i quaranta riguardano la fase di eccitazione, con notevoli difficoltà nel suo conseguimento. Quest’ultimo problema però è più sentito dalle donne che si avvicinano ai settanta.

Lo sapevate che adesso esiste anche la pillola contro l’eiaculazione precoce?

Dopo la pillola blu (ma non solo!) per sconfiggere l’impotenza sessuale sembra che sia finalmente in arrivo nelle nostre farmacie anche quella per sconfiggere l’eiaculazione precoce. L’annuncio è stato dato al quarantesimo Congresso di Urologia tenutosi a Bari. Già da qualche anno si parla della possibilità di impiegare farmaci a base di dapoxetina per arginare questa diffusa disfunzione sessuale. Infatti, per quanto sia seccante ammetterlo, data la fama di amanti eccezionali di cui godono gli italiani, secondo recenti statistiche nel nostro paese ne sarebbero affetti ben quattro milioni di uomini fra i venti e i cinquanta anni.

Il farmaco, dopo qualche anno di sperimentazione, è stato approvato negli Stati Uniti dalla Food and Drug Administration. Non si tratta di un nuovo ritrovato, ma di una sostanza già nota, appartenente famiglia degli antidepressivi che agisce aumentando il livello di serotonina nel cervello. E proprio nel corso del suo impiego nella cura della depressione è stato possibile osservarne gli effetti per così dire “ritardanti”. Dall’osservazione del miglioramento delle performances sessuali di pazienti che la assumevano per la cura dei disturbi dell’umore è nata l’idea della sperimentazione su uomini affetti da eiaculazione precoce che ha dato ottimi risultati.