Difficoltà di erezione: l’importanza del dialogo

Difficoltà di erezione, disfunzione erettile, ovvero difficoltà ad avere rapporti sessuali: ne soffrono più di tre milioni di italiani, ma solo in 300.000 lo scorso anno hanno deciso di affrontare il problema. La virilità è per l’uomo un punto dolente: perderla, seppure in parte, crea imbarazzo, ansia, un disagio che tende ad allargarsi a tutte le sfere sociali ed interpersonali.

L’uomo si chiude in se stesso e nella maggior parte dei casi a rimetterci è il rapporto di coppia: non per l’atto sessuale in se stesso, ma per il silenzio ed il distacco che l’uomo decide di instaurare. Questa è la strada più sbagliata da percorrere, ma anche la più frequente. Quando si incappa con regolarità nell’incapacità  di raggiungere o mantenere una erezione, occorre rivolgersi ad uno specialista, ma prima ancora parlarne con la propria partner.

Urotensina II, la molecola che soppianterà il Viagra

La famosa pillola blu, che tanti uomini ha reso felici, è sempre un medicinale, e come tutti i farmaci, ha la cattiva abitudine di avere degli effetti collaterali. Per ottenere le stesse prestazioni, la scienza se ne è inventate di tutti i colori, ma non aveva mai pensato di provare ad incidere su una molecola, con un’azione che non può avere effetti collaterali.

A questo ci hanno pensato i ricercatori dell’Università Federico II di Napoli, i quali hanno individuato nell’urotensina II la soluzione ai problemi di disfunzione erettile. Essa pare che agisca anche in maniera più diretta rispetto al Viagra, aumentando la concentrazione di ossido nitrico nel sangue. Si tratta di una molecola individuata 30 anni fa nei pesci, e finora è stata provata soltanto sui topi, con ottimi risultati.

Crolla il mito dei cibi afrodisiaci, a far scoppiare la scintilla è solo la mente

I cibi afrodisiaci? Tutta un’invenzione, stando a quanto emerso nel corso del convegno della Società italiana di fisiopatologia della riproduzione (Sifr) e la Società italiana di andrologia e medicina (Siams) ad Abano Terme. A dirlo è l’endocrinologa Katherine Esposito, della Seconda Università di Napoli. Peperoncino, ostriche, cioccolato, aglio, tutti inutili dunque? Pare proprio di sì, perchè il segreto dell’eccitazione sessuale e dell’input che fa scattare la libido è in nessun altro posto se non nella nostra mente. Lo chiarisce bene la stessa Esposito quando dichiara, lasciando pochi dubbi:

La mente è il primo e vero afrodisiaco

Ma allora come si spiega che dopo una cenetta a base dei cibi considerati finora tra i più afrodisiaci si tende a lasciarsi andare più facilmente? Non è forse vero che molte conquiste si fanno proprio prendendo uomini e donne per la gola?

Dopo la pillola blu, arriva quella gialla: addio impotenza in pochi secondi con il Cialis One a day

Dopo la pillola blu, il viagra cambia colore e diventa giallo. Ha già fatto il suo esordio in Inghilterra il magico antidoto contro l’impotenza che agisce istantaneamente. Si chiama Cialis One a Day e funziona esattamente come il suo “antenato”, ma presenta una sostanziale novità: non deve essere assunto mezz’ora prima di un rapporto sessuale, può bensì essere ingerito anche immediatamente prima di fare l’amore perchè agisce in pochi secondi provocando un’erezione istantanea. Un miracolo, insomma.

Dopo il Cialis, la casa farmaceutica Eli Lilly si è inventata questa variante della pillola gialla, che già promette un enorme successo. Tutto perchè permette di lasciarsi andare alla passione dei sensi senza programmare in anticipo di fare sesso. In effetti, a prendere mezzora prima il viagra i rischi c’erano: e se la donna si fosse improvvisamente tirata indietro? Un imprevisto? Un appuntamento che si era dimenticata?

Erbaccia di capra cornea, il nuovo viagra naturale

Ne fanno uso uomini in età matura e giovani desiderosi di potenziare le prestazioni sessuali, politici e gente comune, fedeli e traditori, etero e omo.
Brevettata nel 1996, dalla sua uscita in commercio, nel 1998, dopo aver ricevuto l’approvazione della FDA, non si può certo dire che la pillola blu non abbia riscosso successo. Il viagra, citrato di sildenafil, viene utilizzato per combattere la disfunzione erettile.
Prima di assumere questo farmaco è necessario sottoporsi ad un controllo medico. La pillola contro l’impotenza ha infatti fatto registrare numerosi effetti collaterali, come congestione nasale, dispepsia, diarrea, cefalea, vomito, vampate, priapismo.

Ma esiste un’alternativa naturale al viagra? Di cibi e piante afrodisiache ce ne sono tanti, primo tra tutti il peperoncino, ma a scovare bene i ricercatori italiani hanno trovato un rimedio alla disfunzione erettile ancora più efficace di qualsiasi altra sostanza.
Si tratta dell’erbaccia di capra cornea, un antico rimedio cinese a base di erbe.

Apnea del sonno legata a disfunzione erettile

La sindrome dell’apnea ostruttiva nel sonno (Osas) è un disturbo molto diffuso che ora può trovare una preoccupante associazione negli uomini con un’altra patologia abbastanza comune nel sesso maschile: la disfunzione erettile.
Secondo una recente ricerca, infatti, gli uomini che soffrono di apnea del sonno possono essere altresì colpiti da una forma curabile di disfunzione erettile, provocata dalla regolare privazione di ossigeno che avviene durante gli attacchi che ostruiscono le vie respiratorie.

I ricercatori che hanno condotto questo studio, un’equipe della University of Louisville, hanno scoperto, realizzando una sperimentazione su topi di laboratorio, che nel corso di una settimana in cui gli animali erano affetti da ipossia cronica intermittente, vale a dire la mancanza di ossigeno  provocata dall’apnea ostruttiva del sonno, si registrava un declino pari al 55% delle erezioni quotidiane spontanee.

Sapete perchè i film porno eccitano gli uomini?

Contrariamente a quanto si è portati a pensare, i film hard non hanno esclusivamente un pubblico adolescenziale, alle prime armi con il sesso e dunque curioso di “vedere” i meccanismi alla base del rapporto sessuale.
Nè tantomeno sono appannaggio di un pubblico di deviati sessuali, maniaci e pervertiti.
Il porno, in realtà, piace alla maggioranza degli uomini, stimolando le fantasie sessuali e rappresentando spesso un diversivo al solito sesso, una trasgressione di per sè stimolante.

D’altra parte, se si escludono i tabù sessuali nati intorno al genere pornografico, non restano controindicazioni di sorta che possano denotare problemi o disturbi sessuali, legati ad un alto “consumo” di video erotici.
E’ un comportamento che, svicolando dalla tradizionale concezione del sesso ritenuto normale, porta erroneamente a giudicare devianti forme e modi di vivere la sessualità “diverse” dal comune.
A proposito di film hard, un recente studio ha scoperto i meccanismi che portano l’uomo ad eccitarsi, davanti alla proiezione sul video di scene pornografiche.

Quali sono le cause della prolungata erezione del pene, in assenza di interesse sessuale?

Il priapismo è la prolungata erezione del pene, in assenza di interesse sessuale.
Ne sono affette le persone di sesso maschile colpite da anemia falciforme, una malattia genetica del sangue in cui i globuli rossi circolanti, in condizioni di bassa tensione di ossigeno, assumono una forma irregolarmente cilindrica spesso ricurva che assomiglia ad una mezzaluna o una falce.

Il priapismo è una patologia considerata molto grave perchè è associata alla diminuzione del flusso sanguigno al tessuto erettile, che può arrecare seri danni, tra cui la disfunzione erettile e in alcuni casi può provocare addirittura l’impotenza.

In arrivo la “nuova vasectomia”

Se siete uomini e avete scelto di fare ricorso ad un metodo anticoncezionale per così dire “drastico” come la vasectomia ci sono buone notizie per voi. Sembra infatti sia attualmente disponibile una procedura che permette di fare l’intervento non solo senza ricorrere al bisturi, come già avviene nella variante chimica della vasectomia, la cosiddetta deferenctomia, ma anche senza ricorrere all’iniezione per l’anestesia.

Mentre nella vasectomia chirurgica viene eseguita la resezione e quindi la legatura dei dotti referenti (ossia dei canali che collegano i testicoli, dove si accumula lo sperma testicolare, con la prostata) nella deferendectomia viene iniettato del liquido ostruttivo al loro interno. In ogni caso l’intervento impedisce agli spermatozoi presenti nei testicoli di unirsi al liquido prodotto dalle ghiandole prostatiche e dalle vescicole seminali. La vasectomia è un intervento non traumatico di piccola entità ma bisogna tener presente che non è reversibile, infatti gli interventi di rianostomosi in cui cioè i dotti deferenti vengono di nuovo legati si sono rilevati in grado restituire la fertilità solo nel 30% dei casi. Ne consegue che la vasectomia è indicata solo per gli uomini non troppo giovani che abbiano una partner stabile con la quale la decisione sia stata presa di comune accordo.