Mal di schiena per i maniaci della moda a causa di scarpe scomode e borse grandi

Uomini sempre più fashion e sempre più victim…vittime non solo della moda ma anche del mal di schiena. Questo il ritratto del maschio italiano emerso a margine del Congresso della Società Italiana Ortopedia e Traumatologia, in corso in questi giorni a Roma.

Sul banco degli imputati troviamo le scarpe scomode, calzature con i tacchi troppo alti o sformate che mal si prestano ad una corretta postura, sinonimo di camminata corretta e schiena sana.
Sotto accusa anche le maxi borse da uomo, all’ultima moda, troppo pesanti, soprattutto perché poi vengono riempite di oggetti di ogni tipo, dal pc agli accessori tecnologici di ultima generazione, senza i quali oggi spesso non si esce di casa neanche per fare due passi.

Bosu. Lo step che verrà

Non finiscono mai di stupirci (o, qualche volta, di farci sorridere, perchè no?) le novità che provengono da oltreoceano. L’ultima, anche se in realtà esiste già da tre anni, direttamente dai più esclusivi centri per il benessere e il fitness di New York, è il Bosu (Both Side Up) Balance, una piccola pedana circolare (il diametro è di circa 60 centimetri) dotata di una morbida cupola in gomma sulla parte superiore, inventata da David Weck, utile per tonificare i muscoli di gambe e glutei oltre che per migliorare coordinazione ed equilibrio. Date queste sue caratteristiche il Bosu è un attrezzo che sta trovando molto impiego nella pratica della ginnastica cosiddetta proprioricettiva nella quale cioè ad essere conivolti non sono solo i muscoli ma anche la mente. La superficie instabile del Bosu, che può essere utilizzato da entrambe le parti, richiede infatti di dover mantenere l’equilibrio, soprattutto quando si lavora sulla parte piatta, mentre si svolgono i classici esercizi di tonificazione muscolare.

Indossare i tacchi a spillo fa bene (almeno!) all’eros

I tacchi a spillo si sa, non passano mai veramente di moda. Croce e delizia di tutte le donne che li indossano per apparire al massimo della forma, più alte, slanciate e seducenti, tornandosene la gran parte delle volte a casa con un gran mal di testa, dopo anni di attachi vengono finalmente riabilitati da una ricerca tutta italiana che va in controtendenza rispetto ai precedenti e già noti studi che ascrivono a questo tipo di calzatura la responsabilità di un gran numero di patologie. L’ urologa italiana Maria Cerruto, dell’Università di Verona, ha condotto una ricerca, pubblicata sulla rivista European Urology, che le ha permesso di scoprire che portare i tacchi a spillo migliora la tonicità dei muscoli pelvici, coinvolti, fra l’altro, nell’orgasmo. I muscoli pelvici, grazie alla posizione assunta dal piede che indossa una scarpa col tacco alto si rilasserebbero diventando allo stesso tempo più forti e più capaci di contrarsi.

L’urologa italiana, che ha confessato al giornale londinese Sunday Times di essere lei stessa un’amante dei tacchi a spillo, è giunta a questa conclusione dopo aver analizzato un campione di 66 donne al di sotto dei 50 anni. L’analisi condotta ha mostrato che le donne che tenevano i piedi con angolatura di 15 gradi dal pavimento, la stessa che presenta il piede quando si indossano scarpe con tacco alto 7 cm (non stiamo quindi parlando di “trampoli”), mostravano una riduzione del 15% dell’attività dei muscoli pelvici. Questo dato, come riferisce la studiosa, rappresenta un indizio di un miglior funzionamento di questa parte del corpo e, di conseguenza, la possibilità di sperimentare più intensamente l’orgasmo.

Sindrome di Prader-Willi, scheda informativa

La Sindrome di Prader-Willi è causata da un’alterazione strutturale del cromosoma 15 di origine paterna. Colpisce un bambino su 15000-20000 nati e riguarda entrambi i sessi. Le manifestazioni cliniche principali riguardano alterazioni comportamentali che fanno la loro comparsa nella prima infanzia, prima fra tutte l’iperfagia, cioè l’assunzione incontrollabile di cibo.

Alla nascita il neonato con Sindrome di Prader-Willi presenta un grado piuttosto notevole di ipotonia muscolare che può causare difficoltà ad alimentarsi e rendere necessario il ricorso a un sondino naso-gastrico, in seguito l’ipotonia tende ad affievolirsi, fino a scomparire quasi del tutto in adolescenza, per lasciare il posto a diverse alterazioni del comportamento. La già citata iperfagia, causata da una disfunzione dell’ipotalamo, induce il bambino a mangiare in maniera compulsiva qualunque tipo di alimento portandolo a diventare obeso nel giro di breve tempo. Altre alterazioni comportamentali caratteristiche sono rappresentate da un temperamento collerico e repentini cambiamenti di umore con scatti d’ira, spesso causati dal tentativo dei familiari di controllare l’iperfagia. Sono spesso presenti difficoltà ad adattarsi a situazioni che esulano dalla quotidianità.