Sigaretta elettronica promossa dai cardiologi europei

Se ne è dibattuto a lungo, portando ad esempio gli studi più disparati. Ora  una risposta che arriva direttamente dai maggiori cardiologi europei tenta di mettere il punto sulla questione: la sigaretta elettronica non causa danni al cuore.  Può essere quindi considerato a tutti gli effetti uno strumento volto a combattere il tabagismo e tutte le conseguenze che esso comporta.

2011: bilancio OMS sulla salute globale

Nel 2011, sono stati compiuti progressi importanti in molti settori della salute globale. I rapporti pubblicati dall’OMS sull’AIDS, la tubercolosi e la malaria nel corso di questi ultimi 12 mesi hanno indicato tutti un minor numero di morti oltre che di nuove infezioni, anche se abbassare la guardia sarebbe errato. L’Assemblea generale dell‘ONU si è incontrata però anche per concordare un’agenda  (ovvero progetti comuni) per le malattie non trasmissibili: è la seconda volta che l’ONU si occupa a tal livello di problemi di salute (dopo una prima che riguardava l’emergenza HIV/Aids).

Sigarette elettroniche vietate ai minori di 16 anni

Sigarette elettroniche vietate ai minori di 16 anni. Ci risiamo con un nuovo capitolo sulle sigarette elettroniche: fanno bene, fanno male, funzionano, o meno? La voce però stavolta è ufficiale, e viene dal Ministero della Salute: secondo un’ordinanza emanata ad Agosto e pubblicata ieri sulla Gazzetta Ufficiale, da oggi è vietato vendere tali dispositivi ai giovanissimi. Perché? Per prevenzione. Lo stop riguarda però solo le “sigarette elettroniche con presenza di nicotina”, non tutte le sigarette elettroniche si avvalgono di questa sostanza per aiutare a smettere di fumare, benché in quasi tutte ve ne sia presente almeno una percentuale infinitesimale.

I farmaci per curare il cancro, troppo onerosi in un periodo di crisi: a rischio le terapie?

I farmaci per curare il cancro costano molto. Le innovazioni tecnico-scientifiche hanno promosso negli ultimi anni l’acquisizione di preziosi nuovi medicinali atti a combattere quasi ogni forma di tumore, ma i costi in questo senso sono aumentati, addirittura di 5 o 6 volte. Il dato arriva dal 36° Congresso Europeo di Oncologia Medica in corso a Stoccolma e presentato da alcuni ricercatori del Karolonska Institudet della stessa capitale svedese. La crisi economica in cui verte l’Europa in questo periodo non è di facile e rapida risoluzione e la spesa sanitaria dei Singoli Paesi non ne prescinde.

La sigaretta elettronica aiuta a smettere di fumare: una conferma scientifica

Le sigarette elettroniche aiutano a smettere di fumare. A questa conclusione arriva il primo studio scientifico, tutto italiano, volto all’analisi di tale metodica per combattere il tabagismo. Di fatto si tratta di una conferma scientifica che mancava, ma ciò che è interessante è il dato circa il risultato ottenuto. Sono stati arruolati nello studio clinico 40 fumatori accaniti, inviatati all’uso delle sigarette elettroniche (E-cig) e monitorati per 6 lunghi mesi: ebbene tali dispositivi sono stati utili nel 55% dei casi.

Smettere di fumare con la sigaretta elettronica: al via uno studio scientifico

Sarà uno studio dello IEO di Milano (Istituto Europeo di Oncologia, diretto da Veronesi) a decretare se, e in che misura, le sigarette elettroniche siano in grado di aiutare le persone a smettere di fumare. Lo studio coinvolgerà 126 pazienti per un periodo di 2 mesi con follow-up a 6 mesi. Le prime informazioni fatte pervenire dal istituto IEO sono sicuramente positive. A quanto pare le sigarette elettroniche sono uno strumento straordinariamente efficace per innescare il processo iniziale atto a contrastare l’assuefazione dal fumo legata a quell’aspetto, psicologico gestuale, secondo il quale alcune persone fumano per tenere le mani impegnate.

Salute: quando la prevenzione passa dalle immagini “forti”(video)

L’ultimo caso in ordine di apparizione è quello dello spot a favore della raccolta dei fondi con il 5X1000 finalizzati alla ricerca scientifica sul diabete di tipo 1. Eppure non appena ho visto i titoli al riguardo, mi sono venute in mente una serie di altre Campagne informative che hanno egualmente destato polemiche. La più famosa, forse la più contestata è sicuramente quella di Oliviero Toscani sull’anoressia: giganteschi poster con il nudo di Isabel Caro, la giovane modella recentemente scomparsa proprio a causa di questa malattia. Un vero pugno nello stomaco, e poi un brivido: questa la sensazione che ho avuto nel vederli seguita da tanto stupore per chi non trovava dignitose quelle foto. Già perché in quel caso come in altri, penso che le immagini valgano più di tante parole.

Bambino di 2 anni: fuma 40 sigarette al giorno

 

Tabagismo: su celebra il 31 maggio la Giornata Mondiale senza Tabacco voluta dall’OMS. E’ normale dunque il proliferare in questi giorni di notizie che riguardano il vizio del fumo, ma la storia di Ardi Rizal, non avrei mai pensato di poterla leggere. Vorrei si trattasse di una nuova leggenda metropolitana, anche se le immagini lasciano pensare di no: stiamo parlando di una bambino di 2 anni che da circa 6 mesi fuma 40 sigarette al giorno.

E’ stato suo padre ad iniziarlo, convinto che non ci sia nulla di strano:  

“Ardi mi sembra sano, non capisco quale è il problema”.

 La mamma afferma di non riuscire a privarlo del suo pacchettino di “bionde”:

“Il piccolo comincia a piangere e a sbattere la testa al muro”.  

A ciascuna tipologia il suo vaccino: la ricerca scientifica è pronta a combattere obesità, ipertensione e tosssicodipendenza

Obesità, definirla un grossso problema non è fuori luogo: innanzitutto perchè i chili di troppo sono un fardello difficile da sostenere e di cui ci si fatica a disfare; in secondo luogo per il fatto che, la nostra società, evidenzia un rapporto sempre più diretto e diffuso con il surplus di calorie. C’è chi le ha provate tutte: diete, trattamenti, interventi chirurgici ma gli effetti non sono stati quelli attesi. Tabagismo, altra enorme piaga: per alcuni, fermarsi al consumo di un pacchetto quotidiano è già un successo da celebrare con squilli di tromba. Ipertensione: chi ha la pressione alta, è spesso vittima di un appuntamento quotidiano – al quale non si può proprio rinunciare – con la pastiglia che funge da calmiere. Per non parlare, certo, della tossicodipendenza che – stando semplicemente all’etimologia del termine – implica un vincolo irrinunciabile con sostanze nocive per il corpo e alla lunga mortali.

Figli di fumatori sono più impulsivi

Gli adolescenti possono avere in comune con i loro genitori fumatori più di quanto il mondo scientifico aveva sinora ipotizzato, sulla base dei risultati di un nuovo studio condotto dai ricercatori del Nationwide Children’s Hospital.
I figli di soggetti vittime del tabagismo hanno infatti una tendenza condivisa con i loro genitori che è quella di agire in maniera impulsiva, caratteristica, questa, che potrebbe essere altresì collegata alla decisione di diventare a loro volta dei fumatori incalliti.

La ricerca, pubblicata on-line su ScienceDirect, può aiutare a identificare i fattori di rischio comportamentali degli adolescenti fumatori, fattori di rischio che potrebbero aumentare in alcuni ragazzi le probabilità di sviluppare una dipendenza dal tabacco e che sarebbero identificabili addirittura ancor prima che essi accendano la loro prima sigaretta.

L’alcol diminuisce il rischio di artrite

Le conseguenze dell’eccesso di alcol per la salute sono molteplici e risapute: quello di cui non si parla quasi mai sono i vantaggi di un consumo moderato di alcolici.
Una ricerca svedese ha individuato un’associazione tra consumo di alcolici e minore incidenza di artrite reumatoide.

Un team di studiosi del Karolinska Institute ha osservato gli effetti dell’alcol sullo sviluppo di forme di artrite reumatoide, analizzando in due diversi studi un campione di 2750 persone.

Smettere di fumare. Aumentare il prezzo del pacchetto è l’unico rimedio efficace?

I fumatori accaniti, almeno quelli francesi, sarebbero più preoccupati delle ricadute negative del vizio del fumo sul proprio budget che sulla propria salute. A svelarlo un’indagine svolta in Francia dai Laboratoires Dr. Gaetano Zannini nell’ambito di una campagna di sensibilizzazione contro il tabagismo. Un’iniziativa analoga ha preso il via anche nel nostro paese lo scorso 31 maggio in occasione della Giornata mondiale senza tabacco.

L’inchiesta transalpina denominata “Notobacko Grand Test”, partita nel 2007 e conclusasi all’inizio del mese di maggio appena trascorso, ha coinvolto 94mila uomini e donne francesi forti fumatori, il 37% dei quali giovani fra 25 e 34 anni. Mentre per tutti i partecipanti al sondaggio più che l’assuefazione alla nicotina sarebbe l’abitudine di stringere la sigaretta tra le dita ad impedire l’addio alle pericolose bionde, per le donne ad incidere sulla scelta di continuare a fumare sarebbero timori legati al mantenimento della linea.

Smettere con il vizio del fumo: una decisione contagiosa

Le ragioni per smettere di fumare sono davvero tante: ridurre il rischio di sviluppare tumori ai polmoni, contrastare l’insorgenza di malattie cardiovascolari, prevenire disturbi respiratori, evitare l’invecchiamento precoce della pelle, avere un alito sempre fresco e denti bianchi… Si potrebbe continuare con un elenco infinito.

In realtà ci interessa sottolineare l’ultimo arrivato nella lista dei vantaggi del togliersi il dannoso vizio del fumo: smettere di fumare sarebbe contagioso. Se vostro marito smette di fumare, le probabilità che voi continuiate a farlo scendono del 67%. Se è un amico a togliersi il vizio, la percentuale cala del 35%, se è un fratello scende del 25%.