La vita di coppia rende felice. E i single? Vergini ma pieni di speranza

Chi vive in coppia è mediamente più felice di chi è single. Ma non solo, ha anche avuto il primo rapporto sessuale in età più precoce, tendenza confermata dal fatto che fra i single c’è un 12% di persone che non ha mai avuto rapporti, con una concentrazione fra i giovani fino a 24 anni. È lo spaccato di come gli italiani vivono il sesso e la coppia, secondo quanto emerge da una ricerca realizzata da Ipsos per conto di Bayer e presentata nei giorni scorsi a Milano durante il 23esimo congresso della Società Europea di Urologia.

La ricerca ha coinvolto un campione di mille italiani maggiorenni, ai quali è stato chiesto di rispondere ad un questionario. Le coppie sono risultate essere pari al 76% del campione, di cui il 20% ha dichiarato di non essere ancora conviventi, mentre il restante 24% ha detto di non vivere al momento una relazione stabile.

Se i single si dichiarano meno felici di chi vive in coppia, si riscattano però quando si chiede loro di guardare al futuro, perché, nonostante un’età non propriamente giovane (la media è di 43 anni), dimostrano una maggiore progettualità rispetto a chi vive in coppia e il 31% di essi dichiara che i suoi anni più belli “glieli riserva il futuro“.

Diffusione in America tra le adolescenti di malattie veneree

Uno studio rivela che tre milioni di ragazze americane fra i 14 e i 19 anni sono affette da malattie sessualmente trasmissibili. La patologia più frequente è il virus del papilloma umano, che può causare il cancro della cervice. Le più colpite sono le afroamericane. Il 50% delle ragazze afroamericane è affetta’ da malattie sessualmente trasmissibili. Tra le bianche la percentuale scende al 20%, pari a quella delle ispano-americane. Lo rivela uno studio del Centers for Disease Control and prevention secondo cui negli Stati Uniti il 25% delle ragazze fra i 14 e i 19 anni ovvero tre milioni di adolescenti – soffre di malattie veneree.

Quando il solo legame a letto sono le connessioni wireless…

Ancora una volta sotto accusa la tecnologia. Sembrerebbe che smartphone, personal computer e connessione wi-fi stiano distruggendo l’intesa sessuale di molte coppie.
Eh si, perchè a letto si porterebbe…il computer. Secondo un recente sondaggio, il 37% dei proprietari di un pc portatile, lo utilizzano spesso in camera da letto.

Recenti notizie e rapporti di ricerche diverse, potrebbero portare alla conclusione che stiamo spendendo una montagna di soldi…per uccidere la nostra vita sessuale. Già, perchè a quanto pare le spese in oggetti high-tech sono aumentate vertiginosamente negli ultimi anni. Palmari, cellulari multifunzione, maxi schermi ultrapiatti da posizionare in camera da letto.

Varicocele. Patologia maschile ma non solo

Il varicocele è una patologia piuttosto diffusa che riguarda prevalentemente gli uomini tra i 15 e i 25 anni. Si tratta di una dilatazione delle vene intorno ai testicoli che, pur risultando asintomatica nella metà dei casi, può generare fastido, dolore e sensazione di pesantezza soprattutto in seguito a sforzi fisici, rapporti sessuali, o dopo che si è stati molto tempo in piedi. Nell’85% dei casi il varicocele interessa il testicolo sinistro, nell’11% entrambi i testicoli (in questo caso si parla di varicocele bilaterale), mentre solo nel 4% dei casi riguarda il testicolo destro. E’ una patologia della quale si parla poco, ma che non va affatto sottovalutata, se non curato infatti può essere causa di infertilità. Attenzione quindi ai fattori predisponenti, rappresentati principalmente dai precedenti familiari, cui possono aggiungersi fattori scatenanti come la pubertà, fase particolarmente delicata a causa dei cambiamenti ormonali. Mentre non appare verosimile che il varicocele possa insorgere a causa dell’abitudine di indossare indumenti troppo stretti.

Protesi peniene: come vincere l’impotenza sessuale

L’ impotenza sessuale maschile è caratterizzata dalla impossibilità di ottenere una sufficiente rigidità per la penetrazione vaginale. Anche se le cause sono spesso organiche (vascolari, endocrine, neurologiche) la componente psichica è sempre presente, accompagnando il disturbo con atteggiamenti depressivi, ansia, ridotta autostima e altri comportamenti negativi, che vanno ad influenzare soprattutto la vita di relazione.

Dal lontano 1998, con la commercializzazione del Viagra e le nuove Cialis e Levitra, molto è cambiato: sesso e sessualità sono diventati più familiari, discussioni sul benessere sessuale della coppia si sono imposte con più energia, raggiungendo un risultato importante. Tuttavia quando le pillole blù non funzionano proprio, si consigliano le protesi peniene. In questo campo l’industria e la ricerca hanno fornito allo specialista prodotti sempre più sofisticati e molto più naturali. Si è passati dalle protesi a volume fisso, a quelle a volume variabile.

Le prime sono meno costose (1,5-3 mila euro) ma costringono a convivere con una costante rigidità peniena, a cui si ovvia posizionando il membro verso l’addome, in basso, lato dx o sn, in modo che risulti “poco evidente e poco ingombrante“. Le seconde superano i 7 mila euro, funzionano mediante un sistema idraulico e per questo soggette, seppur raramente, a guasti meccanici (meno dell’1%). Nel complesso però risultano più fisiologiche in quanto consentono di ottenere l’erezione prima dei rapporto sessuale.

Rapex: il condom antistupro

Il condom antistupro si chiama Rapex, il prototipo è stato lanciato sul mercato il 31 agosto del 2005, a Kleimond, in Sud Africa.
E’ quì che infatti si registra un numero abnorme di stupri, ogni 24 secondi una donna viene violentata.

Vediamo nei dettagli quali sono le sue caratteristiche e come si usa.
Si tratta di un dispositivo di lattice, dalle dimensioni di un tampone, che si infila nel canale vaginale come un diaframma. Si inserisce grazie ad un tampone applicatore, e si toglie utilizzando lo stesso applicatore.
Durante la penetrazione le microscopiche setole dentate che lo ricoprono si conficcano nelle carni del violentatore, provocandogli pene infernali. Il dolore è talmente acuto e forte che la donna ha il tempo di fuggire e chiedere aiuto, dal momento che lo stupratore è ko per qualche tempo, e non riesce a reagire.

Sifilide. In aumento i casi in tutta Europa

Si credeva di averla ormai sconfitta non solo grazie all’avvento della Penicillina, ma anche alle campagne di informazione, sempre più numerose, sul sesso sicuro. Ma la Sifilide, ha purtroppo ricominciato a far parlare di sè anche nei paesi occidentali. Basti pensare che in Gran Bretagna si è passati dai 307 casi del 1997 ai 3702 del 2006 e in Italia il numero di infezioni è salito dai 150-200 casi ai 1500 casi all’anno. A lanciare l’allarme uno studio americano condotto dai Centers for Disease Control di Atlanta pubblicato sulla rivista Lancet Infectious Disease.

L’aumento dei casi di sifilide si deve, secondo gli esperti, alla diffusione dei rapporti a rischio fra gli uomini. Si tratta infatti di una malattia a trasmissione prevalentemente sessuale causata da un batterio (il Treponema Pallidum) che si insinua nell’organismo attraverso le mucose. La malattia si evolve sostanzialmente in tre stadi: nel primo compaiono sintomi quali lesioni localizzate sul pene e sull’ano negli uomini, mentre nelle donne queste interessano la vulva, il collo dell’utero e il perineo.

Le lesioni (i cosiddetti sifilomi) possono anche comparire sulle labbra e nelle mucose della bocca e dell faringe. Nel secondo stadio fanno la loro comparsa eruzioni cutanee sparse su tutto il corpo accompagnate, nella metà dei casi, da ingrossamento dei linfonodi e, in una percentuale del 10%, da lesioni oculari, ossee, renali ed epatiche. In questa fase possono fare la loro comparsa malessere generale, cefalea, nausea, dolori alle ossa affaticabilità.

Quali sono le cause della prolungata erezione del pene, in assenza di interesse sessuale?

Il priapismo è la prolungata erezione del pene, in assenza di interesse sessuale.
Ne sono affette le persone di sesso maschile colpite da anemia falciforme, una malattia genetica del sangue in cui i globuli rossi circolanti, in condizioni di bassa tensione di ossigeno, assumono una forma irregolarmente cilindrica spesso ricurva che assomiglia ad una mezzaluna o una falce.

Il priapismo è una patologia considerata molto grave perchè è associata alla diminuzione del flusso sanguigno al tessuto erettile, che può arrecare seri danni, tra cui la disfunzione erettile e in alcuni casi può provocare addirittura l’impotenza.