Farmaci: proposto foglietto illustrativo più semplice ed efficace

All’inizio c’era il bugiardino, un foglietto che si trovava all’interno della confezione di un farmaco scritto in maniera talmente astrusa che nessuno, tranne forse un medico o un farmacista, poteva comprenderlo. Dopo anni di battaglie questo si trasformò nel più semplice “foglietto illustrativo“, che ancora oggi accompagna un medicinale, e che nonostante sia di più facile lettura, ancora non contiene tutte le informazioni di cui un consumatore potrebbe aver bisogno.

Per questo i ricercatori dell’Università di Dartmouth, Steven Woloshin e Lisa Schwartz, hanno messo a punto un nuovo foglietto denominato Drugs Facts Box, letteralmente significherebbe “casella della storia dei medicinali”, il quale dovrebbe essere una sorta di foglietto illustrativo ancora più facile da comprendere, dato che conterrebbe, in maniera schematica, informazioni aggiuntive (come l’esempio in foto).

Antibiotici e farmaci per la pressione, anziani a rischio ipotensione

Il mix degli antibiotici di uso comune, con alcuni dei farmaci compresi tra quelli più utilizzati per controllare la pressione del sangue, può causare, nei pazienti più anziani, ipotensione ovvero una pressione del sangue troppo bassa che può portare ad uno shock e richiedere il ricovero in ospedale.

A dirlo è un recente studio, pubblicato dalla rivista di divulgazione scientifica Canadian Medical Association Journal, CMaj.
Scrive uno degli autori, il dottor David Juurlink:

Gli antibiotici macrolidi (eritromicina, claritromicina e azitromicina) sono tra gli antibiotici più prescritti, con milioni di prescrizioni effettuate in Canada ogni anno. I farmaci sono generalmente ben tollerati, ma possono causare diverse interazioni farmacologiche importanti.

Alluce valgo e operazione chirurgica: indicazioni, controindicazioni e risultati

L’alluce valgo è una delle patologie più diffuse tra le donne over 45. Si tratta di un disturbo che colpisce in percentuale minima gli uomini e si tratta di una particolare deformità della base del primo dito del piede.

Per curarla i rimedi sono diversi. Oggi analizzeremo la soluzione di tipo chirurgico, scoprendo in che cosa consiste e quali possono essere  i rari ma possibili effetti collaterali dell’operazione.

Antiossidanti, un rischio per la fertilità femminile?

Antiossidanti: sono sempre più venduti in tutto il mondo, aggiunti ai prodotti alimentari, alle bevande, alle creme per il viso e se ne fa un gran parlare spesso esclusivamente in chiave benefici per la salute. Ma davvero sono tutti effetti positivi quelli che luccicano?
Se l’è chiesto il professor Nava Denkel in un recente studio pubblicato sulla rivista di divulgazione scientifica PNAS, scoprendo un possibile effetto collaterale ovvero il loro legame con i problemi di fertilità nel sesso femminile.

Gli antiossidanti più comuni sono le vitamine C ed E che eliminano le molecole chiamate radicali liberi prodotte naturalmente dal nostro corpo. Lo stress può aumentare la produzione di radicali liberi e danneggiare le cellule indiscriminatamente. Neutralizzando le sostanze potenzialmente nocive, gli antiossidanti possono, teoricamente, migliorare la salute e rallentare il processo di invecchiamento.

Farmaco anti Parkinson lo spinge al gioco d’azzardo, lui chiede rimborso alla Asl

Si chiama Paolo Chisci ed è un settantenne che ha gettato 300 mila euro al vento, ovvero nel gioco d’azzardo. Fin qui niente di strano, o meglio, una vittima del gioco d’azzardo patologico non fa certo notizia se non fosse che l’uomo, un commerciante di Carrara oggi pensionato, attribuisce alla Asl Versilia la causa dei suoi debiti di gioco, talmente esosi da averlo ridotto sul lastrico, ed ora chiede un rimborso ai presunti responsabili.

Il motivo è presto detto: al signor Chisci era stato prescritto un farmaco contro il morbo di Parkinson che ha come effetto collaterale l’impulso irrefrenabile al gioco. Così ha iniziato, insieme alla terapia contro la malattia, anche a dilapidare i risparmi di tutta una vita, passando ore ed ore davanti a slot-machine e acquistando un gratta e vinci dopo l’altro.
L’azienda sanitaria non ci sta e scarica la colpa sulla casa farmaceutica che produce il medicinale. E, dal momento che tra le avvertenze questa conseguenza dell’assunzione del farmaco non veniva affatto menzionata, c’è da scommettere che la giustizia potrebbe dargli ragione, anche se con tempi biblici.

“Sono sopravvissuta al cancro alla pelle” – la storia di Candy Kotze Hayes

A Candy Kotze Hayes, una giovane donna sudafricana, è stato diagnosticato un cancro alla pelle nel 2000. In un’intervista rilasciata all’Associazione Tumori del Sudafrica (CANSA) ha deciso di condividere la sua storia.

Il cancro alla pelle diagnosticato alla signora Hayes  era per la precisione un carcinoma a cellule basali morfico, scoperto nel 2000. Il cancro non era del tutto visibile, ma è stato scoperto perché la donna si è fatta visitare per uno strano prurito sul volto, accompagnato dallo scolorimento di piccole vene visibili sulla pelle.

Cancro del Colon-retto, l’aspirina potrebbe prevenirlo

Il cancro del colon-retto si potrebbe prevenire con l’aspirina. E’ quello che affermano su “The Lancet” i ricercatori dell’Università di Oxford (Gran Bretagna) guidati dal professor Peter Rothwell. Gli studiosi sono arrivati a queste conclusioni dopo aver analizzato ben 14.000 individui di età e condizioni di salute diverse, nell’arco di un ventennio. In coloro che  nel corso della vita hanno utilizzato con regolarità aspirina (perché magari soggetti a patologie cardiovascolari), è stata riscontrata un’ incidenza del tumore al colon-retto minore del 24% rispetto agli altri. Anche la mortalità è risultata inferiore del 35%.

Rothwell è convinto che da questa indagine scientifica si possa arrivare a conclusioni ben più importanti:

“sono sicuro che in futuro verrà dimostrata l’efficacia anti-tumorale di questo farmaco anche nei confronti di altri tumori. Questo però non deve indurre all’automedicazione: l’aspirina è un medicinale che può provocare anche gravi effetti collaterali, quindi qualunque utilizzo va concordato sempre in base all’anamnesi con il proprio medico personale”.

Calvizie, un medicinale per combatterla fa male al sesso

Uno dei farmaci più usati contro la calvizie, il finasteride (Propecia), aumenta la crescita dei capelli negli uomini, ma a volte ha avuto qualche controindicazione ancora peggiore: lo sviluppo di problemi sessuali. Una rassegna delle ricerche recenti ha scoperto che gli uomini con la forma più comune di calvizie che hanno preso il finasteride hanno avuto più probabilità di avere un aumento della conta e dello spessore dei capelli, ma circa uno su 80 aveva anche disfunzione erettile. L’analisi è stata pubblicata negli Archives of Dermatology.

Tuttavia, gli uomini con effetti collaterali sessuali non avevano intenzione di smettere di prendere il farmaco.

Sembra che la maggior parte degli uomini che prendono questo farmaco in realtà preferiscono avere i capelli

ha spiegato l’autore dello studio, il dottor José Manuel Mella dell’Alemán Hospital di Buenos Aires.

Tumore al seno, con l’anticorpo armato nuove speranze di guarigione

Il tumore al seno è una delle neoplasie più studiate da tempo, ma nonostante le tante ricerche non si era riuscito a trovare un metodo di guarigione che potesse essere allo stesso tempo efficace e privo di rischi. Almeno fino ad ora. Un team di scienziati dell’Istituto dei tumori di Milano ha appena presentato il T-Dmi, un nuovo anticorpo più efficace della chemioterapia, ma con effetti collaterali molto minori.

Questo nuovo prodotto è composto da due parti, come dice il suo stesso nome: “T” sta per “trastuzumab” ed è un anticorpo già usato per curare il tumore del seno Her2 positivo, e “Dmi”, un medicinale che veniva usato negli anni ’80 contro questa malattia, ma che fu poi tolto dal mercato perché molto tossico.

Tumore al seno e chemioterapia: il racconto di chi combatte ogni giorno

Ogni giorno da tre anni Adriana combatte contro un cancro: quello al seno che ha scoperto quando aveva solo 33 anni. Anche lei come tante, lontana dalle statistiche e dagli screening.

“Appena smesso di allattare, mi sono resa conto di un piccolo nodulo. Solo dopo 9 mesi però ho deciso di fare un controllo. Era un tumore“.

Ma cosa si prova ad una notizia del genere? E’ difficile capire. Lei mi spiega:

“ Io ho sentito subito una grande forza ed ho capito che dovevo combattere. Così l’intervento chirurgico per asportarlo (non una sola volta), poi la radioterapia e la chemioterapia con tutti gli effetti collaterali. Mi sono buttata a capofitto in questa storia cercando di fare qualcosa che andasse oltre me stessa.

Ho creato un sito internet. L’ho chiamato Voglio un mondo Rosa Shocking -(Breast Cancer Awareness). Solo dopo ho scoperto che qualcuno aveva scritto anche un libro con questo titolo, ma a me era venuto da dentro e l’ho lasciato…”.

Malasanità addio, un computer aiuterà nella prescrizione dei farmaci

La cartella clinica non basta più, ora arriva la cartella elettronica. Un esperimento realizzato al Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston potrebbe rivoluzionare il modo di fare dei medici nella prescrizione dei farmaci, riducendo il rischio di effetti collaterali.

Quante volte capita che un medico assegni un farmaco ad un paziente, specie se anziano, dimenticandosi di averne già dato un altro con cui può andare in contrasto. I pazienti non lo sanno e si fidano, e alla fine un effetto collaterale grave può anche diventare fatale. Nell’ospedale americano questo non avviene più da quando sono stati introdotti questi computer di supporto.

Tumori, individuata nuova forma per combatterli tramite magnetismo

Anche se è un’arma preziosa contro i tumori cancerosi, la radioterapia spesso danneggia il tessuto sano mentre tenta di uccidere le cellule maligne. Ora, il prof. Israel Gannot, docente di ingegneria biomedica alla Tel Aviv University, sta sviluppando un nuovo metodo per distruggere i tumori con minori effetti collaterali e minimo danno al tessuto circostante.

Il suo metodo innovativo, che sarà presto pubblicato sulla rivista Nanomedicine, usa il calore per distruggere le cellule tumorali, ma lascia intatto il tessuto sano circostante. L’utilizzo di biomarcatori specifici connessi ai tumori individuali, una speciale miscela di nano-particelle ideata dal Prof. Gannot, individua gli anticorpi e si lega al tumore stesso.

Chemioterapia: gli effetti collaterali

Prima di sottoporsi ad una chemioterapia, è giusto conoscere sia i pro che i contro di una delle procedure mediche più dure per il corpo. In generale, se un medico consiglia di sottoporsi alla chemio per curare il cancro, non c’è molta scelta, sarà molto probabilmente la soluzione migliore, ma è giusto affrontarla conoscendone gli effetti collaterali.

I farmaci chemio sono molto forti. Uccidono ogni cella che sta crescendo nel corpo, che si tratti di una cellula tumorale o meno. Così, alcune delle normali cellule sane del corpo che crescono più velocemente possono essere danneggiate. Questo provoca una serie di effetti indesiderati, i quali però non compaiono in tutte le persone, ed anche se si manifestano, non sono mai uguali per tutti. Molte volte però la chemioterapia fa star male. Per questo essa viene sottoposta in cicli, in modo tale da permettere al paziente di recuperare tra una seduta e un’altra.