Prevenzione tumori: una tintarella moderata può essere d’aiuto

Dopo avervi avvertiti sui rischi legati alla prolungata esposizione al sole, soprattutto durante le ore più calde della giornata e privi delle adeguate protezioni, oggi vogliamo parlarvi dell’effetto benefico di una moderata esposizione giornaliera.

Proprio così, il sole non è sempre nemico della salute. Anzi. Se preso per non più di due ore al giorno abbassa del 50% la probabilità di insorgenza di tumori come quello del colon-retto, del seno e della prostata. A ribadirlo è uno studio condotto dallo statunitense Dipartimento di Medicina ed Endocrinologia dell’Università di Boston e pubblicato sul Clinical Journal of the American Society of Nephrology.

Tumore al seno. Una nuova speranza dalla Vitamina D

Uno studio dell’Università candese di Toronto presentato al congresso della Societa’ americana di oncologia (Asco) mostrerebbe l’efficacia della vitamina D nella lotta contro il cancro al seno e nel miglioramento della sopravvivenza delle pazienti. I ricercatori hanno riscontrato infatti una probabilità altissima di sviluppare metastasi (pari al 94%) e di andare incontro alla morte (il 73%) nelle donne affette da tumore della mammella che al momento della diagnosi mostravano una carenza di vitamina D.

Il campione analizzato è composto da 512 pazienti che avevano ricevuto la diagnosi tra il 1989 e il 1995, tutte sono state seguite fino al 2006. Nell’arco di dieci anni l’83% delle donne che mostravano buoni livelli di vitamina D nel sangue non avevano sviluppato metastasi e l’85% era sopravvissuta. Tuttavia, avvertono gli studiosi, sono necessarie ulteriori indagini prima di raccomandare alle donne con tumore al seno un’integrazione di vitamina D nella dieta. Infatti, nonostante la sua carenza sia piuttosto comune in questo tipo di patologia, i ricercatori, per loro stessa ammissione, non sono ancora riusciti a stabilire se si tratti di una casualità.

L’A-B-C delle vitamine

Componenti essenziali nello sviluppo e nella funzionalità delle cellule, le vitamine svolgono un ruolo fondamentale nel nostro organismo.
E’ possibile raggrupparle in due macrocategorie distinguendo tra vitamine liposolubili, così chiamate perchè possono sciogliersi soltanto nei grassi e nei solventi dei grassi, di cui fanno parte le vitamine A, D, E e K, e vitamine idrosolubili, quelle del gruppo B e C, che si sciolgono in acqua.

Le prime possono essere immagazzinate dall’organismo nel tessuto adiposo, le seconde vengono invece utilizzate immediatamente dall’organismo e i residui in eccesso vengono facilmente eliminati attraverso le urine. Un eccesso nell’accumulo di vitamine liposolubili, al contrario, può comportare dei danni per la salute.
La carenza di vitamine o anche di una sola vitamina, definita con il termine disvitaminosi, è deleteria per l’organismo, in quanto ognuna di esse ha una sua funzione insostituibile.

Con la tintarella si vive di più

La tintarella fa bene. Uno studio Usa scopre che dalla luce solare arriverebbero più benefici che svantaggi. Un po’ più di sole potrebbe infatti aiutarci a vivere più a lungo, prevenendo alcuni tipi di tumore e di malattie cardiache. Lo dice la rivista Proceedings of the National Academy of Sciences.

Se molti studi hanno dimostrato che una lunga e protratta esposizione al sole incrementi la possibilità di contrarre un carcinoma alla pelle, secondo questa ricerca, è tutt’ altro che vero. Il sole rappresenta la principale fonte di vitamina D per l’uomo. E’ stato altresì evidenziato come una cospicua quantità di vitamina D protegga contro i melanomi della pelle, altre forme di tumori e malattie cardiovascolari. Ma come può una maggiore esposizione al sole portare a netti benefici per la salute?

I ricercatori hanno studiato diverse popolazioni esposte a latitudini differenti ed i risultati sono stati sorprendenti: le popolazioni dalla pelle e capelli molto chiare, appartenenti per lo più al nord Europa come Scandinavia o Regno Unito hanno una maggiore diffusione di melanoma e la percentuale di vitamina D nella pelle è minore con un aumento di tumori anche in altri distretti del corpo; spostandoci da nord a sud la situazione migliora progressivamente.

Dieci importanti conquiste della medicina nel 2007

Quello da poco conclusosi è stato un anno di grandi successi in campo medico-scientifico. Uno dei più rilevanti rappresenta anche una significativa svolta nella cura del cancro ai polmoni. Il tumore ai polmoni è quello che provoca ogni anno più decessi, perchè difficile da trattare negli stadi avanzati. L’importante scoperta riguarda il fattore diagnosi precoce: un test del sangue chiamato LC detect è in grado di fornire una risposta tempestiva in caso di tumore, misurando il livello di una proteina il cui valore alterato segnala la presenza del cancro ai polmoni.