Epatite virale: costa troppo al SSN, medici e pazienti si mobilitano per il diritto alla tutela della salute

L’ epatite virale continua ad essere una patologia predominante nel nostro paese, anche e soprattutto dal punto di vista dei costi del servizio sanitario, oltre che di salute pubblica. Sembra assurdo, ma dati i recenti fatti economico-politici non dobbiamo meravigliarci se si parla di costi onerosi, anche perché questi potrebbero condurre all’estrema ratio, la sospensione delle cure per alcune persone. Di particolare rilevanza in questo senso le complicanze delle infezioni croniche da virus di epatite C e B,oltre che il  diffondersi di pratiche come i tatuaggi e di piercing che stanno costituendo una fattore di  rischio  determinante nei   nuovi casi di infezione soprattutto tra i giovanissimi.

Bilirubina alta, cause sintomi e cosa mangiare

Elevati livelli di bilirubina negli adulti possono causare una condizione chiamata ittero. L’ittero è una condizione per cui la parte bianca degli occhi e la pelle diventano gialli. A dir la verità, quando questo valore viene riscontrato, non è immediata la diagnosi su una malattia specifica perché ci sono centinaia di condizioni mediche che possono provocare elevati livelli di bilirubina negli adulti.

Giornata Mondiale Epatite: l’importanza della prevenzione

Oggi il mondo celebrala Giornata Mondiale dell’Epatite. Statisticamente sono almeno 170 milioni le persone nel mondo che convivono con il virus dell’epatite C nella sua forma cronica. Si tratta di una patologia strettamente correlata all’insorgenza di cancro al fegato e cirrosi e per questo l’invito è ad una maggiore informazione e prevenzione: vi è la necessità di non abbassare la guardia.

Lichen Planus

Lichen Planus

Il lichen planus è una malattia in cui c’è un prurito, gonfiore e sfoghi sulla pelle o in bocca.

CAUSE: L’esatta causa del lichen planus è sconosciuta. Tuttavia, è probabilmente correlato ad una reazione allergica o immunitaria.

Piercing: uno su tre provoca infezioni

Un piercing su tre provoca un’ infezione ai nostri ragazzi ed uno su 100 di loro ci finisce addirittura al pronto soccorso. Il dato è emerso nel corso del 67° Congresso della Sip (Società italiana di pediatria) che si concluderà oggi a Milano. Il dermatologo Mauro Parisi ha infatti presentato i risultati di uno studio condotto tra oltre 9000 studenti italiani, nel corso del quale è stato evidenziato anche che un ragazzo su 4 ha un tatuaggio. Nulla di male, se non fosse per gli effetti collaterali di tutto ciò, molto pericolosi. La legge italiana stabilisce il divieto di effettuare piercing e tatuaggi ai minori di 14 anni senza l’autorizzazione dei genitori.

Gelato al latte materno potrebbe essere pericoloso

Sta facendo scalpore una novità che arriva dalla Gran Bretagna, che pare debba essere letteralmente uccisa nella culla: il gelato fatto con il latte materno denominato Baby Gaga. Questa trovata (più pubblicitaria che culinaria) è per ora venduta soltanto in un bar chic di Londra, The Icecreamists (letteralmente I Gelatai, che fantasia!), ma probabilmente rischia di venire già tolta dal mercato.

Infatti pare che non faccia per nulla bene, ed anzi potrebbe essere un pericolo per la salute. Dei funzionari governativi britannici hanno confiscato del gelato fatto con latte materno, ed hanno scoperto che potrebbe essere un modo per trasmettere alcune malattie.

Due trapianti ed una nuova vita: la storia di V.

Nascere tre volte. E’ praticamente ciò che è successo a V. una ragazza venticinquenne di Padova. Grazie a due trapianti di fegato in meno di 4 mesi la ragazza è rinata a nuova vita. E può ora pensare ad un futuro senza paure.

Tutto inizia lo scorso ottobre, quando a causa di un farmaco, V. entra in coma.

Tatuaggio: come prendersi cura della ferita

Il tatuaggio. Un disegno sulla pelle indelebile a ricordare uno speciale momento della propria vita, il simbolo di appartenenza ad una certa tradizione. La voglia di essere diversi ed utilizzare il proprio corpo come opera d’arte. Quasi sempre chi decide di farsi fare un tatuaggio considera questa azione come rituale, ma non lo fa dal punto di vista medico.

Si decide infatti di infliggere al proprio corpo una ferita volontariamente. Una ferita nella quale viene inserito dell’inchiostro, ovviamente anallergico e non nocivo, per trasformare la cicatrizzazione della stessa in un atto unico in grado di lasciare un disegno indelebile sulla pelle. Sembrerebbe tutto regolare se non fosse che questa semplice azione, se portata avanti con poca professionalità e poca attenzione da parte del tatuato, rischia di portare quest’ultimo verso infezioni potenzialmente nocive per la salute, come l’epatite.

Trapianti d’organo: creato il primo fegato umano in provetta

Nuove speranze per i trapianti d’organo: un fegato umano è stato creato in provetta. E’ molto piccolo, non ha le dimensioni reali, ma ne ricopre perfettamente tutte le funzioni. Il prezioso organo epatico frutto dell’ingegneria genetica è stato realizzato dai ricercatori dell’Istituto di Medicina Rigenerativa dell’Università Wake Forest di Winston Salem negli Stati Uniti.

Si è partiti da cellule staminali adulte epatiche (all’origine di ogni fegato e comunque presenti in riserva adeguata nell’organo sviluppato) e cellule endoteliali (quelle che danno origine ai vasi sanguigni): una particolare incubatrice all’interno del quale sono stati infusi ossigeno e nutrienti ha fatto il resto, attraverso le cure degli scienziati.

Malattie veneree, quante e quali sono

Il termine malattie veneree, sembra un pò lontano dai nostri giorni, ma così non è. In genere parliamo di malattie sessualmente trasmesse (usando anche l’acronimo MST), ma siamo in piena epidemia, già da tempo. Ovvero da quando vivere la sessualità è diventato più semplice.

In genere però conosciamo e sentiamo parlare di Aids e di recente l’Oms ha posto l’accento anche sull’epatite. Ma badate bene perché non esistono solo loro, anzi nello specifico sono due patologie che non si trasmettono esclusivamente per via sessuale, ma anche attraverso sangue infetto.

Sesso sicuro in vacanza: nuova iniziativa della Sigo

Un “passaporto dell’amore sicuro”. Potranno ottenerlo i ragazzi italiani che parteciperanno all’ ultima iniziativa educazionale  della Sigo (Società Italiana di Ginecologia ed Ostetricia), rivolta ai giovanissimi. Sono già tutti pronti per le vacanze, che sappiamo essere il luogo ed il tempo delle grandi emozioni, delle storie d’amore e soprattutto della “prima volta”…o comunque di rapporti sessuali non protetti!

L’associazione ha presentato oggi a Roma, col patrocinio del Ministero della Gioventù, la campagna nazionale per i giovani in viaggio: “Per una vacanza senza rischi segui i consigli sul sesso sicuro”.

Trapianto di fegato: una nuova immunoglobulina post-operatoria

La ricerca medica ha fatto un nuovo passo avanti che riguarda la qualità della vita dei trapiantati di fegato. Si tratta di una nuova immunoglobulina capace di prevenire la reinfezione dell’Hbv (virus dell’epatite B) in pazienti sottoposti a trapianto di fegato per insufficienza epatica provocata dal virus stesso. Per spiegarvene l’importanza occorre fare un passo indietro.

Solo in Italia, lo scorso anno sono stati effettuati 1.061 trapianti di fegato: un terzo del totale di tutti i trapianti (qui un approfondimento). La lista d’attesa è di circa 2 anni e non tutti ce la fanno ad aspettare (il 5,4% di loro, muore). L’infezione da epatite virale B è la terza causa di trapianto di fegato, dopo l’epatite c e l’epatocarcinoma (che comunque può essere conseguenza degli stessi virus): ve ne abbiamo già parlato di recente.  

Epatite: l’Oms lancia l’allarme

Certe cose non si comprendono fino in fondo. L’epatite virale colpisce al mondo 10 volte di più dell’Aids/hiv, eppure manca un’adeguata informazione sul tema. L’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha finalmente riconosciuto questa patologia come un vero killer, approvando nei giorni scorsi un protocollo d’intervento.

La risoluzione è stata annunciata dall’Alleanza Mondiale contro le Epatiti ed ha come obiettivo il coinvolgimento e la collaborazione tra i vari governi per la lotta alla malattia: occorre migliorare il livello e la qualità dell’informazione, le forme di prevenzione, la diagnosi e soprattutto il trattamento. Insomma, per la prima volta l’epatite viene vista e riconosciuta come un problema sanitario globale.