Pendolari cronici, stressati cronici: un’equazione pericolosa per l’equilibrio mentale

Secondo i dati dell’istituto di ricerche statistiche Censis, in Italia ci sono circa tredici milioni di italiani pendolari.
Ogni giorno migliaia di lavoratori si mettono in viaggio, per raggiungere il posto di lavoro, utilizzando i mezzi pubblici.

Secondo lo psichiatra Massimo Di Giannantonio dell’università Gabriele D’Annunzio di Chieti e dirigente della Società italiana di psichiatria (Sip), il pendolare cronico è sottoposto ad uno stress tale da renderlo più vulnerabile a conseguenze psichiche, come instabilità mentale e facile irritabilità.

Preservativo: il contraccettivo maggiormente usato…male!

Il preservativo è il metodo contraccettivo maggiormente diffuso in Europa, seguito dalla pillola e dal coito interrotto.
E’ quanto emerge da un’indagine presentata a Praga al X congresso dell’European Society of Contraception, da Giovanni Benagiano, ginecologo all’Università La Sapienza di Roma.

In Italia la classifica ha solo una piccola variante: al secondo posto, dopo il profilattico, c’è il coito interrotto, piuttosto che la pillola.
Un dato preoccupante emerso nel corso del congresso riguarda il corretto uso di questo metodo contraccettivo: sembrerebbe, infatti, che ad adoperarlo in maniera corretta sia davvero una bassa percentuale dei consumatori totali.

Salute sul lavoro? Sempre più… precaria!


[Photo courtesy of controcorrentesatirica.com]

Negli ultimi quindici anni il numero dei lavoratori interinali, autonomi o a progetto, ha subito un incremento considerevole, dieci volte superiore a quello della crescita complessiva della popolazione impiegata.

Soltanto nel 2005 i precari rappresentavano un terzo della forza lavoro totale, contando circa 43 milioni di persone. I lavoratori a tempo determinato sono in massima parte bianchi, dai 25 anni su, in prevalenza donne.

Calo del desiderio anche per “lui”. In vertiginoso aumento le coppie bianche

Se è vero che agli italiani (uomini e donne) spetta il primato del raggiungimento del piacere sessuale con il 66% degli interessati che si dichiara soddisfatto, potremmo dire, della propria vita intima, allo stesso tempo si registra un vertiginoso aumento delle cosiddette coppie bianche che, cioè, non hanno più rapporti intimi per pura e semplice mancanza di desiderio sessuale. Un fenomeno che studiosi britannici hanno definito anoressia sessuale maschile e che decreta la fine della vita intima della coppia già intorno ai 40 anni. Non solo le donne quindi in preda al calo del desiderio sessuale, ma anche gli uomini. Tramonta quindi lo stereotipo del maschio sempre sessualmente disponibile verso la propria compagna, avvilito dai continui rifiuti celati dall’ormai leggendario mal di testa di lei.

Le coppie che hanno rinunciato ad avere rapporti intimi a causa del mancato slancio sessuale, in questo caso da parte di lui, si sarebbero triplicate in Italia negli ultimi dieci anni, secondo quanto afferma Bruno Giammusso, responsabile dell’Unità operativa di andrologia all’università di Catania, che ha lanciato in questi giorni a Milano una campagna sociale contro l’impotenza, promossa dalla Società Italiana di Andrologia (Sia) ed European Sexual Disfunction Alliance (Esda).

Azoospermia: nuove speranze dalla chirurgia

Oggi è possibile combattere l’azoospermia grazie all’impiego di tecniche chirurgiche e microchirurgiche. Una nuova speranza per gli uomini resi infertili dall’assenza completa di spermatozoi nel liquido seminale giunge dal settimo congresso internazionale dell’Ama (Associazione mediterranea di andrologia), che si è svolto a Taormina lo scorso aprile. Nella splendida località siciliana esperti di tutto il mondo si sono dati appuntamento per presentare i risultati dell’impiego di tecniche d’intervento innovative per la risoluzione di questo disturbo. Secondo le stime, circa 90.000 delle 450.000 coppie che si formano in Italia ogni anno ha problemi di infertilità. Per il 15% di esse la causa è proprio l’azoospermia.

Due le cause alla base di questa disfunzione, come spiega Edoardo Pescatori, urologo specializzato in Disfunzioni Sessuali Maschili a Boston negli Stati Uniti e presidente del congresso dell’Ama: “per un’ostruzione dei dotti deferenti, chiamata azoospermia ostruttiva, o per un malfunzionamento dei testicoli, detta azoospermia secretoria“. La forma più comune è l’azoospermia ostruttiva (una sorta di vasectomia naturale potremmo dire) che affligge il 60% degli uomini con questo problema. Il restante 40% invece è afflitto da azoospermia secretiva.

Cancro alla prostata: l’autoerotismo riduce il rischio?

La masturbazione riduce il rischio di sviluppare il cancro alla prostata. Questo il risultato di uno studio condotto dai ricercatori del Cancer Council Victoria di Melbourne in Australia e riportato sul settimanale scientifico New Scientist. L’autoerotismo permette infatti agli uomini che non hanno rapporti sessuali regolari di eiaculare, evento fisiologico necessario per eliminare l’accumulo di sostanze dannose nelle ghiandole sessuali.

Naturalmente lo stesso accade agli uomini che hanno una partner fissa e un’attività sessuale stabile ma, a differenza di questi ultimi, gli uomini che praticano l’auto-erotismo hanno un fattore di protezione in più rappresentato dalla mancanza di occasioni per contrarre infezioni e patologie che possono spianare la strada all’insorgenza del tumore. Sarebbe proprio questa differenza a ridurre le probabilità di sviluppare il cancro fin quasi ad azzerarle.

La dieta del futuro padre fondamentale per il bambino in arrivo

Che la dieta della futura mamma fosse importantissima per la salute del nascituro lo sapevamo già. Da tempo vitamine e integratori alimentari a base di folati sono entrati a far parte del menage delle donne che si preparano a diventare madri, spesso ancor prima che la gravidanza sia in atto. Adesso sembra anche che la dieta del futuro padre abbia un ruolo altrettanto importante, ovviamente prima del concepimento, di quella della madre.

Una dieta ricca di folati influisce infatti sulla qualità del liquido seminale maschile riducendo del 20-30% la possibilità di anomalie dei cromosomi contenuti nello sperma e, quindi, trasmissibili al nascituro. Questo è il risultato di uno studio condotto all’Università di Berkeley, in California. Se intendete avere un bimbo, anche se tra qualche tempo, è bene quindi che anche voi uomini vi prepariate al lieto evento cominciando a modificare le vostre abitudini alimentari. Forza quindi con il consumo di cibi ricchi di folati, vitamina E, C e Beta Carotene. Segue una piccola guida agli alimenti ricchi di questi principi:

Ginecomastia. Qualche informazione per conoscerla meglio

 

La ginecomastia consiste nell’aumento anomalo del volume delle ghiandole mammarie maschili. E’ possibile distinguere differenti tipologie di ginecomastia in base alle cause che la determinano: la ginecomastia puberale fa la sua comparsa nel corso dell’adolescenza ed è causata dagli squilibri ormonali tipici di questa fase della vita. La sua insorgenza non dovrebbe quindi destare particolari preoccupazioni, tanto più che, nel 90% dei casi il problema rientra spontaneamente entro tre anni. Esiste tuttavia una piccola percentuale di casi (il 5-6%) in cui la ginecomastia permane oltre l’adolescenza, in questo caso si rende generalmente necessario un intervento chirurgico completamente risolutivo. Distinguiamo inoltre la ginecomastia congenita, spesso associata a Sindrome di Klinefelter e quella indotta, da ascrivere in genere dall’assunzione di farmaci estrogeni o androgeni. Infine esiste una pseudoginecomastia (detta anche falsa ginecomastia) che consiste non nell’aumento del volume delle ghiandole mammarie, ma nell’accumulo di tessuto adiposo a livello della zona mammaria che produce un effetto simile a quello della ginecomastia vera e propria.

Vasectomia. Tutto quello che avreste sempre voluto sapere e non avete mai osato chiedere

 

La vasectomia è un intervento contraccettivo definitivo ed efficace cui possono sottoporsi gli uomini che non desiderano avere figli. Consiste nell’interrompere il collegamento fra i testicoli e la prostata attraverso la resezione e la legatura dei dotti deferenti, allo scopo di impedire il passaggio degli spermatozoi, prodotti proprio nei testicoli, e la loro unione al liquido spermatico che solo così può essere reso fertile. Anche dopo la vasectomia quindi gli spermatozoi continuano ad essere prodotti, mentre non è più possibile la loro unione allo sperma (formato dal liquido secreto dalla prostata e dalle ghiandole) che ne risulterà così privo e non sarà in grado di fecondare l’ovulo femminile. Ne consegue che quindi anche dopo un intervento di vasectomia, l’eiaculazione continuerà ad essere presente. Allo stesso modo, non avverrà alcuna modificazione della propria virilità esteriore, poichè l’intervento non implica alcuna modificazione ormonale, nè ci sarà alcun calo del desiderio sessuale che resterà immutato.

Varicocele. Patologia maschile ma non solo

Il varicocele è una patologia piuttosto diffusa che riguarda prevalentemente gli uomini tra i 15 e i 25 anni. Si tratta di una dilatazione delle vene intorno ai testicoli che, pur risultando asintomatica nella metà dei casi, può generare fastido, dolore e sensazione di pesantezza soprattutto in seguito a sforzi fisici, rapporti sessuali, o dopo che si è stati molto tempo in piedi. Nell’85% dei casi il varicocele interessa il testicolo sinistro, nell’11% entrambi i testicoli (in questo caso si parla di varicocele bilaterale), mentre solo nel 4% dei casi riguarda il testicolo destro. E’ una patologia della quale si parla poco, ma che non va affatto sottovalutata, se non curato infatti può essere causa di infertilità. Attenzione quindi ai fattori predisponenti, rappresentati principalmente dai precedenti familiari, cui possono aggiungersi fattori scatenanti come la pubertà, fase particolarmente delicata a causa dei cambiamenti ormonali. Mentre non appare verosimile che il varicocele possa insorgere a causa dell’abitudine di indossare indumenti troppo stretti.

Protesi peniene: come vincere l’impotenza sessuale

L’ impotenza sessuale maschile è caratterizzata dalla impossibilità di ottenere una sufficiente rigidità per la penetrazione vaginale. Anche se le cause sono spesso organiche (vascolari, endocrine, neurologiche) la componente psichica è sempre presente, accompagnando il disturbo con atteggiamenti depressivi, ansia, ridotta autostima e altri comportamenti negativi, che vanno ad influenzare soprattutto la vita di relazione.

Dal lontano 1998, con la commercializzazione del Viagra e le nuove Cialis e Levitra, molto è cambiato: sesso e sessualità sono diventati più familiari, discussioni sul benessere sessuale della coppia si sono imposte con più energia, raggiungendo un risultato importante. Tuttavia quando le pillole blù non funzionano proprio, si consigliano le protesi peniene. In questo campo l’industria e la ricerca hanno fornito allo specialista prodotti sempre più sofisticati e molto più naturali. Si è passati dalle protesi a volume fisso, a quelle a volume variabile.

Le prime sono meno costose (1,5-3 mila euro) ma costringono a convivere con una costante rigidità peniena, a cui si ovvia posizionando il membro verso l’addome, in basso, lato dx o sn, in modo che risulti “poco evidente e poco ingombrante“. Le seconde superano i 7 mila euro, funzionano mediante un sistema idraulico e per questo soggette, seppur raramente, a guasti meccanici (meno dell’1%). Nel complesso però risultano più fisiologiche in quanto consentono di ottenere l’erezione prima dei rapporto sessuale.