Disattivato con successo l’ormone della fame

Il sogno di chi è a dieta è non avvertire i crampi della fame che rendono ancor più arduo ogni sacrificio alimentare. Un sogno che probabilmente sarà presto realtà.
Gli scienziati avevano già da qualche tempo individuato l’ormone responsabile di attivare lo stimolo dell’appetito, la grelina, e studiavano il modo di spegnerlo, per diminuire la sensazione di vuoto allo stomaco che porta a mangiare. Ora, sembra ci siano riusciti, o almeno la sperimentazione ha avuto successo sui maiali.

I ricercatori della Johns Hopkins University School of Medicine hanno disattivato, grazie ad una procedura minimamente invasiva, l’ormone della fame grelina nei suini, riportando significativi risultati nella riduzione dell’appetito.

Pesantezza di stomaco: inutile cercare di combatterla con le bibite gassate

La diffusa abitudine di sciogliere un cucchiaino di bicarbonato nell’acqua o bere bibite gassate come la coca-cola, solo per fare un esempio, non servirebbe a far passare la pesantezza di stomaco e/o la nausea, spesso spiacevoli conseguenze di un pasto troppo abbondante. Anzi, il ricorso a bevande dolci e frizzanti può addirittura rivelarsi dannoso per la salute.

Queste le conclusioni di un gruppo di ricercatori inglesi che hanno passato in rassegna tutti gli studi condotti fino al 1950 sulla reale efficacia di questi rimedi “popolari”. Nessuno dei lavori esaminati sarebbe infatti riuscito a provarla. E lo stesso vale per la loro assunzione in caso di diarrea o disidratazione.

Prova costume. E’ boom di uomini dal chirurgo

Sembra che siano sempre più numerosi gli uomini italiani che si rivolgono al chirurgo plastico per affrontare con successo la famigerara “prova costume”, l’ineluttabile appuntamento estivo un tempo atteso e temuto esclusivamente dalle donne.

Ma i tempi sono cambiati e dopo essersi appropriati del leggendario pretesto, anch’esso un tempo tutto al femminile:“Stasera no cara, ho mal di testa”, gli uomini hanno anche cominciato pian piano a prendere confidenza con la chirurgia estetica, soprattutto per dire addio agli accumuli di grasso sull’addome, quella che teneramente chiamiamo pancetta, e intorno ai fianchi, ovvero le tutt’altro che romantiche “maniglie dell’amore”.

Chirurgia bariatrica: occorrono nuovi centri specializzati

Tempi d’attesa medi superiori ad un anno per le persone affette da obesità che decidono di sottoporsi ad un intervento di chirurgia bariatrica. Sono cinque milioni gli italiani obesi, 3500 dei quali ogni anno decidono di ricorrere al bisturi non solo per perdere peso, ma anche per alleviare o curare le complicanze mediche che l’obesità porta con sè.

Il problema delle lunghe liste di attesa si presenta immutato da Nord a Sud della penisola, dove si contano 91 centri specializzati presenti in ogni regione: capofila è la Lombardia che ne ospita 26, seguita da Lazio e Sicilia che contano sul loro territorio rispettivamente 19 e 13 strutture. “Fanalino di coda” Puglia e Liguria con solo 5 centri specializzati.

Obesità: la chirurgia bariatrica può salvare la vita

Sono oltre 5 milioni gli obesi nel nostro paese che dovrebbero sottoporsi alla chirurgia bariatrica per vedere raddoppiate le proprie probabilità di sopravvivenza nell’arco di venti anni, e 500mila di essi sono grandi obesi che andrebbero operati con urgenza. A dirlo sono gli esperti della Società italiana di chirurgia dell’obesità e delle malattie metaboliche (Sicob) che si sono riuniti a Milano per ribadire come la chirurgia antiobesità (chirurgia bariatrica) non sia un intervento estetico ma salvavita, soprattutto nel caso degli obesi oltre i 45 affetti da diabete di tipo 2 a rischio di complicanze.

A dimostrarlo invece una ricerca anagrafica condotta in Liguria dalla stessa Sicob: a 20 anni dall’intervento sopravvive il 40% degli operati (200mila persone), mentre questa percentuale è del 5% (25mila) per gli obesi non operati. La chirurgia bariatrica permetterebbe quindi di salvare 175 mila vite.