La forza e il sorriso: lezioni di make up e femminilità nelle pazienti oncologiche


Dopo le malattie cardiovascolari, i tumori rappresentano la principale causa di morte femminile: sono infatti responsabili ogni anno del decesso di 119 donne ogni 10.000 sopra i 75 anni, e 38 dai 55 ai 74 anni. In Italia sono stimati circa 120.000 casi/anno di tumori maligni su tutta la popolazione femminile in età 0-84 anni, circa 38.000 dei quali sono tumori della mammella. Forte di una lunga esperienza internazionale, è arrivato anche nel nostro Paese ‘La Forza e il Sorriso’, un programma completamente gratuito dedicato alle donne sottoposte a trattamenti anticancro. Lo scopo è quello di aiutarle a migliorare il proprio aspetto fisico durante e dopo le cure, offrendo loro idee e consigli pratici per meglio fronteggiare gli effetti secondari dei trattamenti.

L’iniziativa s’ispira all’esperienza internazionale di “Look good feel better“, analogo programma varato negli Stati Uniti nel 1989 e che si è progressivamente esteso in 19 Paesi nel mondo. Il piano prevede l’incontro di 8/12 donne in un’atmosfera informale e piacevole sotto la guida di esperti competenti e sensibili: una psicologa-psicoterapeuta e dei consulenti di trucco professionisti che insegnano gli accorgimenti utili per realizzare il make-up giusto e fanno provare nuovi trattamenti di bellezza viso-corpo. Vengono, inoltre, forniti alle pazienti suggerimenti e consigli per migliorare il proprio aspetto fisico, per ridisegnare i tratti del volto, per ritrovare, guardandosi allo specchio, la propria identità e per tornare a coltivare la propria femminilità.

Consigli per cambiare testa…..solo ai capelli

E’ successo anche stavolta. Sei entrata dal parrucchiere con la voglia di rinnovare completamente il look e ne sei uscita con un taglio che proprio non ti convince. E con un gran malumore, destinato a risvegliarsi anche nelle prossime settimane, ogni volta che ti capiterà di guardarti allo specchio o di incrociare la tua immagine riflessa in una vetrina. Eppure, eri convinta che quei capelli cortissimi ti avrebbero donato. E anche la tinta non sembrava poi così «esagerata» in testa alla modella da cui avevi preso spunto…

Ma esiste un modo per cambiare pettinatura senza strafare e, soprattutto, senza doversi pentire subito dopo? Sì, a patto di scegliere un taglio studiato per valorizzare il tuo viso. Ecco i consigli di un noto hairstylist.
Sei mora e minuta? Non presentarti dal parrucchiere sventolando una foto di Pamela Anderson: le chiome bionde da «femme fatale», probabilmente, non ti donerebbero. «Nella scelta del taglio è indispensabile tenere conto prima di tutto delle proprie caratteristiche fisiche», spiega Gianluigi Gargaro, hairstylist di Aldo Coppola, a Milano. «Un’acconciatura poco azzeccata, infatti, può rendere i difetti del viso ancora più evidenti, così come un taglio scelto bene è in grado di minimizzare le imperfezioni e di valorizzarti al massimo».

Cerca, quindi, di ispirarti a volti con forme il più possibile simili al tuo. E ricorda alcune semplici regole: la frangia nasconde una fronte troppo alta, le linee morbide addolciscono un viso un po’ spigoloso. Nella scelta del taglio ad hoc, occorre considerare anche il tuo stile di vita. Inutile puntare su un’acconciatura che richiede continui interventi a suon di spazzola, phon e gel se hai sempre i minuti contati o vai spesso in piscina.

Lievito di birra. Contro l’acne, ma non solo

Conosciuto soprattutto per i suoi effetti benefici sulla pelle grassa e acneica il lievito di birra può in realtà essere utilizzato per molti altri scopi sia cosmetici che alimentari, oltre che terapeutici. Costituito da una colonia di funghi microscopici residuo della fermentazione della birra, ma presente anche sulla buccia di alcuni frutti, il lievito di birra è molto ricco di proteine e carboidrati, contiene pochissimi grassi ed è ricco di vitamine del gruppo B soprattutto B1 e B12, oltre che di sali minerali e di oligoelementi come potassio, calcio, fosforo, zinco, cromo, ferro, selenio. Grazie al contenuto di vitamine del gruppo B e di proteine è particolarmante indicato come integratore nelle diete vegetariane che possono risultare carenti di questi principi, mentre i sali minerali ne fanno un ottimo integratore nella dieta degli sportivi. Utile per riequilibrare la flora batterica intestinale, è quindi indicato in caso di colite e di stipsi e per depurare l’organismo.

Chirurgia estetica: siete favorevoli o contrari? Date un occhiata prima a queste foto

Sempre più spesso si avverte nel mondo d’oggi, in cui l’immagine e l’aspetto fisico sono sempre più importanti e rilevanti, l’esigenza di essere belli, ovvero senza difetti, e di apparire sempre più giovani (ringiovanimento chirurgico) o rallentare i segni dell’invecchiamento.

La chirurgia estetica è forse la forma più popolare di plastica chirurgica. Nel 2006 nei soli Stati Uniti, il paese che probabilmente ricorre maggiormente al bisturi, quasi 11 milioni di pazienti sono ricorsi a questi trattamenti.

In effetti, secondo l’ordinamento giuridico statunitense, qualsiasi medico, indipendentemente dalla specializzazione, può intraprendere questo tipo di interventi. La distinzione tra le due discipline, la “chirurgia plastica” e la “chirurgia estetica” non è sempre puramente accademica: la prima è riconosciuta all’American Board of Medical Specialties come quella branca della medicina interessata alla riparazione dei difetti di forma e funzione, e questo include sia la chirurgia estetica che quella ricostruttiva (plastica). Il termine “chirurgia estetica” comunque si riferisce principalmente a quella chirurgia impegnata in processi di miglioramento cosmetico della persona, o dell’ “apparire”. E in molti paesi come l’Australia, ad esempio, anche molti dottori che non hanno la qualifica di chirurghi possono condurre operazioni di chirurgia estetica.

La chirurgia plastica estetica può intervenire per ristabilire quell’equilibrio che ci è venuto a mancare nel corso degli anni col passare del tempo, o che non abbiamo mai avuto.

Infatti un difetto fisico, sia esso congenito (ovvero dalla nascita) oppure acquisito nel corso degli anni, può cambiare non solo la nostra vera immagine, ma anche il nostro stato psicologico, ovvero può provocare imbarazzi, paure o insicurezza.