Tutto quello che dovete sapere sul consumo senza rischi del sushi

Di recente, un uomo di Chicago ha fatto causa ad un ristorante, reo di avergli servito insieme al salmone poco cotto anche un ospite indesiderato per l’organismo: un parassita.
Il consumo di sashimi e sushi è molto diffuso, soprattutto nelle pause pranzo di molti lavoratori americani, che adorano il pesce crudo.

Malgrado in Italia non sia tanto consumato, è bene essere comunque a conoscenza dei rischi che si corrono ordinando o cucinando a casa propria questa pietanza, soprattutto per chi ne è un consumatore abituale.
Gli amanti del sushi, secondo gli esperti, non devono affatto preoccuparsi se il pesce crudo in questione e i prodotti alimentari a base di sushi rispettano le norme igienico-sanitarie e i parametri previsti dalla Food and Drug Administration.
Per quanto riguarda invece la produzione artigianale, bisogna tener conto che il pesce crudo espone a diversi potenziali rischi per la salute dell’organismo, tra cui la presenza dei parassiti in cui è incorso lo sfortunato cliente del ristorante di cui parlavamo sopra.

Infezioni da spiaggia: ecco come difendersi

Durante la stagione estiva, complici caldo e umidità, è facile contrarre infezioni da virus, funghi o batteri, soprattutto se si è assidui frequentatori di spiagge e piscine. Tuttavia evitare questi spiacevoli inconvenienti è possibile attenendosi ad alcune semplici regole igieniche. A sintetizzarle ci ha pensato in questi giorni il virologo Fabrizio Pregliasco, dell’Università degli Studi di Milano.

Se si frequenta regolarmente una piscina occorre assicurarsi che la manutenzione ordinaria dell’impianto sia svolta in maniera accurata: l’utilizzo dei disinfettanti abituali è infatti sufficiente a proteggere dall’azione di nociva di virus, funghi e batteri, almeno in acqua e a bordo vasca, mentre qualche cautela va presa negli spogliatoi e sotto le docce, qui infatti, raccomanda l’esperto, è meglio indossare sempre le ciabatte.

Il mal di gola non va in vacanza


Lo dicono le statistiche: almeno una volta l’anno gli italiani vanno dal medico perché hanno mal di gola. E i più richiesti sono i pediatri, perché questo disturbo è molto frequente tra i bambini. Le cause del mal di gola possono essere tante: virus, batteri o fattori ambientali di diversa natura. Vediamole una per una.

Virus: sono microrganismi incapaci di sopravvivere autonomamente che penetrano nelle cellule della mucosa della gola, si moltiplicano uccidendo la cellula infetta, diffondendosi poi in quelle vicine. Spesso sono chiamati in causa quelli delle malattie da raffreddamento (rinovirus, adenovirus, coronavirus…) e, a seconda della manifestazione, i sintomi variano: col raffreddore avremo bruciore alla gola, gonfiore, lieve dolore locale, sensazione di presenza di corpo estraneo e difficoltà a deglutire, tosse e naso che cola.

Un batterio per amico: l’invisibile lotta tra buoni e cattivi nell’intestino

Morbo di Crohn, colite ulcerosa, sindrome dell’intestino irritabile: sono solo alcuni dei disturbi intestinali provocati dal temibile batterio Helicobacter hepaticus, un microorganismo dall’azione infiammatoria.
Ad ostacolarlo, in quella che sembra un eterna lotta tra buoni e cattivi che ha come campo di battaglia il nostro intestino, è proprio un altro batterio, il Bacteroides fragilis.

A rivelarlo è una ricerca effettuata da microbiologi dell’università di Harvard e pubblicata sulla rivista Nature.

Prevenire le allergie è possibile con il bucato al vapore

Fare il bucato con il vapore in lavatrice aiuta a prevenire allergie e infezioni. Questo infatti è il metodo migliore per igienizzare i nostri indumenti, veicoli, spesso insospettabili, di microbi e allergeni. Ad affermarlo gli esperti del Dipartimento di sanità pubblica, microbiologia, virologia dell’Università di Milano in base ai risultati di una ricerca che ha dimostrato l’efficacia del vapore non solo nella riduzione di allergeni come il pelo di gatto e gli acari, ma anche di microrganismi come lo Stafilococco aureo, la Candida, lo Pseudomonas aeruginosa e l’Enterococco faecalis, oltre al virus dell’influenza.

Le proprietà igienizzanti del vapore, già note e utilizzate in ambito non solo domestico per sterilizzare ad esempio ciucci e tettarelle, ma anche medicale per decontaminare strumenti e apparecchiature, possono essere applicate alla pulizia del bucato e costituiscono un ottimo metodo per debellare virus, funghi e batteri. E questo anche a basse temperature e senza aggiungere detergenti, come afferma Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università di Milano, che ha coordinato la ricerca in questione.

Le tastiere del computer? Peggio della tavoletta di un WC!

La tastiera del computer è più pericolosa di una tavoletta del WC! La tastiera riesce a contenere parecchi batteri, troppi, tanto che sono diventati pericolosi per chi utilizza le tastiere del computer al lavoro. Nelle tastiere si annidano così tanti da batteri da diventare “un centro di diffusione” di malattie e infezioni. La ricerca è stata condotta e pubblicata dalla “Which? Computing” una rivista britannica di consumo nella quale si legge che i maggiori colpevoli della presenza così elevata di batteri nella tastiera sono coloro che consumano il proprio spuntino nella postazione di lavoro in aggiunta alla scarsa igiene personale.

Lupus Eritematoso Sistemico. Il 10 Maggio la giornata mondiale

Si terrà il 10 maggio 2008 il “World Lupus Day”, giornata mondiale dedicata al Lupus Eritematoso Sistemico (LES), per la quale sono previsti una serie di eventi organizzati in diverse città italiane.

Il lupus eritematoso sistemico è una malattia cronica autoimmune, che comporta cioè una disfunzione del sistema immunitario che invece di proteggere, come dovrebbe, il corpo da virus e batteri, ne attacca organi e tessuti, tipicamente la cute, le articolazioni, i reni e il sangue. Si tratta di una patologia rara che colpisce 5 bambini su un milione di nati e fa la sua comparsa in genere verso l’adolescenza interessando nella gran parte dei casi persone di sesso femminile (il 90%). Tuttavia mentre nelle femmine l’esordio è più tardivo (collocandosi fra i 15 e i 45 anni), nei maschi è più frequente l’insorgenza prepuberale.

Il Lupus comporta l’infiammazione degli organi e tessuti colpiti che risultano arrossati, gonfi e doloranti e che a lungo andare possono risultare danneggiati. Le cause non sono ancora note, ma sembra che fattori genetici vadano ad interagire con fattori scatenenti ambientali che possono essere rappresentai dagli squilibri ormonali tipici dell’adolescenza, dall’esposizione al sole, ad alcuni virus e l’assunzione di determinati farmaci. I sintomi iniziali possono essere un senso di stanchezza e di malessere generale cui possono accompagnarsi episodi febbrili, inappetenza e calo ponderale. Successivamente possono comparire eritemi che peggiorano con l’esposizione al sole, ulcere del naso e della bocca e il tipico “eritema a farfalla” (da cui il nome Lupus) che interessa la parte centrale del volto. Altri sintomi possono essere dolori e gonfiori alle articolazioni, mal di testa, dolori muscolari.

Probiotici per tutte le età: caratteristiche e benefici dei batteri buoni

I probiotici sono microrganismi batterici che, una volta ingeriti, sono in grado di esercitare un effetto benefico sulla salute. Vengono spesso somministrati in caso di terapia antibiotica per proteggere e rafforzare la cosiddetta flora intestinale e sono particolarmente utili per ristabilire l’equilibrio dell’organismo in caso di disturbi gastro-intestinali. Gli integratori e/o preparati alimentari che contengono probiotici infatti una volta raggiunto l’intestino lo “colonizzano” interagendo con i microbi ivi naturalmente presenti che ne risultano rinvigoriti.

Caratteristiche dei probiotici: Per essere definiti tali i probiotici devono giungere ancora vitali all’interno dell’intestino, di conseguenza tali microrganismi sono resistenti all’azione degli acidi dello stomaco e immuni dall’azione digestiva della bile, sono cioè non digeribili. Una volta giunti a destinazione essi aderiscono alla parete intestinale e cominciano qui la loro azione.

A cosa servono i probiotici: I probiotici sono utili per migliorare la digestione e l’assimilazione dei principi nutritivi come il calcio. Come già accennato aiutano nei casi di stipsi, diarrea e gonfiore. Favoriscono inoltre la produzione di vitamine del gruppo B e di enzimi per la digestione dei latticini. Hanno un effetto benefico sul sistema immunitario e nella regolazione del colesterolo.

Viviamo fra funghi e batteri: sono milioni e ovunque


Gli esperti sono chiari: non esistono oggetti sicuri. Tavoli, pavimenti, maniglie delle porte, attrezzi sportivi, tutti sono risultati contaminati da batteri potenzialmente pericolosi. La presenza di microrganismi è stata documentata anche sui telefonini, sul mouse e sulla tastiera del computer.

Fortunatamente solo 1.500 di questi batteri sono pericolosi e possono causare malattie come polmoniti o infezioni cutanee. Per essere al sicuro è dunque fondamentale migliorare l’igiene sia personale, che nella propria casa e nei posti di lavoro. E l’avvertimento degli esperti riuniti al Congresso europeo di malattie infettive e microbiologia, a Barcellona.

I migliori veicoli di batteri dannosi sono soprattutto le lenti a contatto, gli animali in casa e l’acqua usata dagli studi odontoiatrici. Il professore Voss del Canisius-Wilhelmina Hospital in Olanda spiega.

Il vero problema è che sta aumentando molto rapidamente il numero di ceppi batterici che sviluppano resistenze nei confronti di disinfettanti e antibiotici

Alimentazione Eubiotica: ritrovare l’armonia con se stessi e con la natura

L’alimentazione Eubiotica è fondata sul consumo di alimenti integrali liberi da sostanze nocive come pesticidi, disserbanti e additivi chimici e sulla loro adeguata combinazione. La dieta eubiotica, più precisamente, privilegia il consumo di alimenti vegetali di stagione possibilmente crudi mentre evita i cibi precotti, gli insaccati, i cibi in scatola, gli alimenti sterilizzati (tipicamente latte e formaggi), le bevande zuccherate, dolcificanti, gelati non artigianali, zucchero e sale raffinati. Allo stesso tempo esclude eccitanti, come caffè e tè, alcolici e integratori alimentari di qualunque tipo.

Secondo i principi dell’eubiotica le tecnologie alimentari come i trattamenti chimici impiegati nella coltivazione dei prodotti agroalimentari, nonchè le procedure di lavorazione industriale alle quali i cibi sono sottoposti per essere raffinati o conservati o per ottenerne alcuni derivati, causano carenze e squilibri tra i principi nutritivi causando l’abbassamento delle difese immunitarie dell’organismo. Attraverso il consumo dei cibi integri e naturali, quelli che restano così come la natura ce li offre, la dieta eubiotica assicura invece l’apporto equilibrato di principi nutritivi come vitamine, enzimi, oligoelementi, fermenti probiotici e fibre con molteplici ricadute positive sulla salute fisica e psichica.

Se il batterio sgranocchia l’antibiotico ci pensa il coccodrillo

Se i batteri sono sempre più aggressivi e non temono gli antibiotici sembra proprio che in futuro li potremo combattere grazie al sangue di coccodrillo. Forse può sembrare incredibile, ma non c’è nulla di magico o di stregonesco in questa affermazione. Tutt’altro. Un team di ricerca costituito da scienziati statunitensi e australiani spera infatti di poter estrarre dal sangue del coccodrillo delle proteine antibiotiche in grado di sconfiggere i batteri più pericolosi.

Purtoppo la diffusione sempre più estesa di batteri resistenti agli antibiotici non è una novità. Solo qualche settimana fa i sanitari statunitensi lanciavano l’allarme, per fortuna rientrato, sulla pericolosità della infezioni post-lifting causate dal batterio Stafilococco Aureo resistente alla meticillina. Ma sono numerosi gli organismi batterici che si sono evoluti riuscendo così a burlarsi letteralmente delle terapie antibiotiche. Nel gruppo dei batteri più aggressivi anche il batterio della Salmonella, tradizionalmente considerato tra i più facilmete debellabili. Si comprende quindi come fra gli studiosi vi sia, ormai da qualche anno, un clima di preoccupazione sempre crescente.

Lievito di birra. Contro l’acne, ma non solo

Conosciuto soprattutto per i suoi effetti benefici sulla pelle grassa e acneica il lievito di birra può in realtà essere utilizzato per molti altri scopi sia cosmetici che alimentari, oltre che terapeutici. Costituito da una colonia di funghi microscopici residuo della fermentazione della birra, ma presente anche sulla buccia di alcuni frutti, il lievito di birra è molto ricco di proteine e carboidrati, contiene pochissimi grassi ed è ricco di vitamine del gruppo B soprattutto B1 e B12, oltre che di sali minerali e di oligoelementi come potassio, calcio, fosforo, zinco, cromo, ferro, selenio. Grazie al contenuto di vitamine del gruppo B e di proteine è particolarmante indicato come integratore nelle diete vegetariane che possono risultare carenti di questi principi, mentre i sali minerali ne fanno un ottimo integratore nella dieta degli sportivi. Utile per riequilibrare la flora batterica intestinale, è quindi indicato in caso di colite e di stipsi e per depurare l’organismo.