Una dieta troppo ricca di grassi è nemica anche del seno

Il consumo eccessivo di cibi troppo ricchi di grassi e zuccheri raffinati non danneggia solo la salute del cuore e delle arterie, ma espone anche al rischio di insorgenza del tumore al seno. Ad affermarlo Daniela Terribile chirurgo senologo al Policlinico Gemelli di Roma.

Un elevato indice glicemico, causato da un’alimentazione errata, espone infatti al rischio di tumore. Il dato è confermato dall’osservazione dell’aumentata incidenza del cancro al seno fra le donne di origine asiatica, tradizionalmente meno colpite da questa patologia, che vivono in occidente. Queste ultime infatti adottando un’alimentazione tipicamente occidentale perdono la protezione conferita loro da uno stile alimentare meno ricco di cibi grassi.

La Porfiria: dal mito del vampiro alla realtà di una nuova molecola per la sua cura

Le Porfirie sono un gruppo di malattie rare dovute all’alterazione di un enzima del sangue che causa l’accumulo di porfirine (pigmenti rosso porpora) nell’organismo. E’ possibile distinguere le porfirie in acute e croniche: le prime sono scatenate dall’assunzione di sostanze, tipicamente farmaci, variazioni ormonali, infezioni o diete particolari. Fra i sintomi troviamo dolori addominali, febbre, vomito, stitichezza, sudorazione abbondante, eccesso di globuli bianchi, carenza di sodio e, nei casi più gravi coma, allucinazioni e paralisi. Fra le porfirie croniche troviamo invece il Morbo di Gunther, i cui sintomi sono presenti sin dalla nascita, caratterizzato da una forte anemia dovuta dalla distruzione dei globuli rossi (anemia emolitica), fotosensibilità, urine rosso scuro e eritrodonzia (colorazione rossastra dei denti).

Molto comune in Italia è la porfiria cutanea tarda che si manifesta appunto in età adulta, intorno ai trenta-quaranta anni, ed è caratterizzata da manifestazioni dermatologiche rappresentate da fragilità cutanea delle zone esposte al sole sulle quali possono formarsi bolle e ustioni. Inoltre le persone che ne sono affette tendono ad avere problemi epatici. Caratterizzata da manifestazioni cutanee anche la protoporfiria eritropoetica che si presenta con bruciore, eritemi, edema ed ispessimento della cute soprattutto del dorso delle mani e del naso.

L’olio di Lorenzo. L’incredibile storia della famiglia Odone

E’ morto qualche giorno fa all’età di 30 anni Lorenzo Odone l’uomo affetto da Adrenoleucodistrofia (Adl) la cui storia fece il giro del mondo grazie allo straordinario coraggio dei suoi genitori Augusto e Michaela:

Era il 1984 quando a Lorenzo, che allora era solo un bambino, venne diagnosticata la terribile patologia che avrebbe dovuto condurlo alla morte in pochi anni. Ma Augusto, economista, e Michaela, linguista, scomparsa nel 2000, non si arresero. Erano disposti a tutto pur di salvare la vita al loro figlio cui la scienza medica non dava alcuna speranza e, incredibilmente, ci riuscirono mettendo a punto il “farmaco” oggi noto in tutto il mondo come “olio di Lorenzo”.

L’adrenoleucodistrofia è una patologia estremamente rara provocata da un’anomalia del cromosoma X che causa un accumulo di acidi grassi nelle cellule nervose cui segue la distruzione della guaina protettiva (la cosiddetta guaina mielinica) che le avvolge e la degenerazione progressiva di tutte le funzioni cerebrali. La patologia colpisce nel 60% dei casi in età infantile (fra i 4 e gli 8 anni) soprattutto maschi, mentre le femmine, che trasmettono poi la patologia ai figli, sono portatrici sane.

Tumore al seno. Una nuova speranza dalla Vitamina D

Uno studio dell’Università candese di Toronto presentato al congresso della Societa’ americana di oncologia (Asco) mostrerebbe l’efficacia della vitamina D nella lotta contro il cancro al seno e nel miglioramento della sopravvivenza delle pazienti. I ricercatori hanno riscontrato infatti una probabilità altissima di sviluppare metastasi (pari al 94%) e di andare incontro alla morte (il 73%) nelle donne affette da tumore della mammella che al momento della diagnosi mostravano una carenza di vitamina D.

Il campione analizzato è composto da 512 pazienti che avevano ricevuto la diagnosi tra il 1989 e il 1995, tutte sono state seguite fino al 2006. Nell’arco di dieci anni l’83% delle donne che mostravano buoni livelli di vitamina D nel sangue non avevano sviluppato metastasi e l’85% era sopravvissuta. Tuttavia, avvertono gli studiosi, sono necessarie ulteriori indagini prima di raccomandare alle donne con tumore al seno un’integrazione di vitamina D nella dieta. Infatti, nonostante la sua carenza sia piuttosto comune in questo tipo di patologia, i ricercatori, per loro stessa ammissione, non sono ancora riusciti a stabilire se si tratti di una casualità.

Metodo Di Bella. Il tramonto definitivo?

Secondo il parere della gran parte della comunità scientifica il metodo Di Bella per la cura dei tumori è inefficace. Con questa motivazione la Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dei parenti di un uomo deceduto per tumore che avevano chiesto un risarcimento di 350.000 euro ad una compagnia aerea. Secondo i familiari infatti l’uomo, residente in Venezuela, avrebbe potuto salvarsi se gli fossero stati consegnati in tempo i farmaci per il trattamento secondo il Metodo Di Bella.

La vicenda risale al 1998, l’epoca in cui il metodo anticancro del fisiologo Luigi Di Bella, scomparso nel 2003, fece parlare di sè divenendo un vero e proprio fenomeno mediatico che non mancò di alimentare le speranze di moltissimi ammalati. Il metodo consiste in una cura multifattoriale a base di ormoni (somatostatina e melatonina) e vitamine (vitamina E, C, D3) la cui validità scientifica non è mai stata confermata.

Creme solari a schermo totale: da adesso sono fuorilegge

Le creme solari a schermo totale sono fuorilegge. A stabilirlo l’Emea (agenzia europea dei farmaci ). La dicitura a “schermo totale” o “protezione totale” riportata sull’etichetta delle creme solari che promettono di proteggere totalmente dai danni del sole è da considerarsi falsa e fuorviante perchè, ribadiscono gli esperti, non esiste alcun preparato dermatologico in grado di assicurare tale effetto.

E quel che è peggio il loro utilizzo genera la convinzione di potersi esporre al sole in qualunque momento della giornata senza correre alcun rischio rappresentando in questo modo un pericolo per la salute della nostra pelle.

E se il Viagra fosse inefficace? Altri rimedi per l’impotenza

Non tutti coloro che sono affetti da disfunzioni sessuali come quella erettile (altrimenti detta impotenza) traggono benefici dall’assunzione dei farmaci ormai noti come “pillole dell’amore”, la più celebre delle quali è senza dubbio il Viagra, o pillola blu.

Secondo gli esperti infatti sono circa 900mila, su un totale di tre milioni, gli uomini affetti da impotenza che non possono essere curati attraverso l’impiego di farmaci. Ma perchè in questi casi le pillole non funzionano? Come spiega Edoardo Pescatori, responsabile dell’unità operativa di andrologia dell’Hesperia Hospital di Modena:

Chirurgia bariatrica: occorrono nuovi centri specializzati

Tempi d’attesa medi superiori ad un anno per le persone affette da obesità che decidono di sottoporsi ad un intervento di chirurgia bariatrica. Sono cinque milioni gli italiani obesi, 3500 dei quali ogni anno decidono di ricorrere al bisturi non solo per perdere peso, ma anche per alleviare o curare le complicanze mediche che l’obesità porta con sè.

Il problema delle lunghe liste di attesa si presenta immutato da Nord a Sud della penisola, dove si contano 91 centri specializzati presenti in ogni regione: capofila è la Lombardia che ne ospita 26, seguita da Lazio e Sicilia che contano sul loro territorio rispettivamente 19 e 13 strutture. “Fanalino di coda” Puglia e Liguria con solo 5 centri specializzati.

Obesità: la chirurgia bariatrica può salvare la vita

Sono oltre 5 milioni gli obesi nel nostro paese che dovrebbero sottoporsi alla chirurgia bariatrica per vedere raddoppiate le proprie probabilità di sopravvivenza nell’arco di venti anni, e 500mila di essi sono grandi obesi che andrebbero operati con urgenza. A dirlo sono gli esperti della Società italiana di chirurgia dell’obesità e delle malattie metaboliche (Sicob) che si sono riuniti a Milano per ribadire come la chirurgia antiobesità (chirurgia bariatrica) non sia un intervento estetico ma salvavita, soprattutto nel caso degli obesi oltre i 45 affetti da diabete di tipo 2 a rischio di complicanze.

A dimostrarlo invece una ricerca anagrafica condotta in Liguria dalla stessa Sicob: a 20 anni dall’intervento sopravvive il 40% degli operati (200mila persone), mentre questa percentuale è del 5% (25mila) per gli obesi non operati. La chirurgia bariatrica permetterebbe quindi di salvare 175 mila vite.

Lampade abbronzanti e tintarella “estrema”. In molti non rinunciano anche se consapevoli dei rischi

Con l’estate ormai alle porte i maniaci della tintarella a tutti i costi tornano alla ribalta: mentre i più fortunati hanno già cominciato a popolare le spiagge armati di ogni sorta di sostanza abbronzante, anche fatta in casa (spesso in base a ricette tutt’altro che affidabili la cui efficacia è sancita più dalla leggenda metropolitana che dalla scienza), chi invece non può concedersi questo lusso approfitta di ogni ritaglio di tempo per correre al centro estetico a fare la lampada abbronzante.

Il vero patito della tintarella infatti non ci pensa nemmeno a presentarsi in spiaggia ancora pallido ad estate iniziata ma vuole esibire sin da subito una abbronzatura invidiabile. Tuttavia è risaputo che l’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti, emessi dal sole e da lampade e lettini abbronzanti può causare l’insorgenza di tumori della pelle come i carcinomi basocellulari e spinocellulari e il melanoma.

Trapianto di midollo, sempre più sicuro


Il trapianto di midollo osseo è sempre più dìffuso, sempre più sicuro, e in grado di guarire un numero sempre crescente di malattie. Giungono notizie molto confortanti da Firenze, dove l’EBMT (European Group for Blood and Marrow Transplantation) si è riunito per il suo congresso annuale. Ogni anno nel mondo si eseguono più di 30.000 trapianti autologhi e 5.000 allogenici (da donatore), il 10% in più ogni anno; nel 2006 in Italia si sono fatti 3.000 trapianti autologhi e 1300 allogenici.

E l’elenco delle malattie per cui viene praticato l’SCT (trapianto di cellule staminali emopoietiche) è in rapido aumento: molti tipi di tumori (soprattutto mieloma multiplo e linfoma non-Hodgkin), ma anche altre malattie come amiloidosì, talassemia, problemi del metabolismo. Spiega il professor Dietger Niedenvieser, presidente EBMT.

Prevenzione dei tumori della pelle. Si terrà venerdì 23 Maggio il “Melanoma day”

Si terrà domani Venerdì 23 Maggio all’Accademia di storia della medicina di Roma l’edizione 2008 del Melanoma Day. L’iniziativa, che vede la partecipazione dell’Associazione italiana dermatologi ospedalieri (Adoi) e dell’Istituto dermopatico dell’immacolata di Roma (Idi) è completamente dedicata al tema della prevenzione.

Proprio la prevenzione infatti, insieme alla diagnosi precoce ad un tempestivo intervento terapeutico, rappresenta il modo migliore per vincere la battaglia contro il melanoma cutaneo, un cancro che costituisce il 5% dei tumori maligni della pelle e che, se individuato e curato in tempo, ha comunque probabilità di guarigione molto alte.

Adolescenti e sessualità: in aumento i casi di Sifilide e Clamidia

Gli esperti tornano a lanciare l’allarme sessualità giovanile. Seppure più precoci e disinvolti di un tempo infatti gli adolescenti appaiono ingenui e disinformati non solo in materia di contraccezione ma anche di protezione dalle malattie a trasmissione sessuale, e la loro incuria li espone pericolosamente al rischio di rimanerne vittima. Questo il preoccupante affresco sulla sessualità tra gli adolescenti tracciato ormai da molte categorie di medici specialisti.

Stavolta infatti, dopo i ginecologi, a lanciare l’allarme sono i dermatologi italiani in vista del Quarto Congresso nazionale unificato di dermatologia e venereologia che si terrà a Napoli, dal 28 al 31 Maggio prossimi. Gli specialisti, in particolare, hanno registrato un aumento dei casi di sifilide, che sta avendo un ritorno di fiamma dopo anni in cui si credeva di averla praticamente sconfitta, e di clamidia. I pazienti affetti da sifilide sono aumentati quest’anno del 5%, e il 10% di essi è rappresentato da giovani donne in gravidanza che corrono il rischio di trasmettere la patologia al feto con conseguenze estremamente gravi sulla salute del piccolo.

Prevenire le allergie è possibile con il bucato al vapore

Fare il bucato con il vapore in lavatrice aiuta a prevenire allergie e infezioni. Questo infatti è il metodo migliore per igienizzare i nostri indumenti, veicoli, spesso insospettabili, di microbi e allergeni. Ad affermarlo gli esperti del Dipartimento di sanità pubblica, microbiologia, virologia dell’Università di Milano in base ai risultati di una ricerca che ha dimostrato l’efficacia del vapore non solo nella riduzione di allergeni come il pelo di gatto e gli acari, ma anche di microrganismi come lo Stafilococco aureo, la Candida, lo Pseudomonas aeruginosa e l’Enterococco faecalis, oltre al virus dell’influenza.

Le proprietà igienizzanti del vapore, già note e utilizzate in ambito non solo domestico per sterilizzare ad esempio ciucci e tettarelle, ma anche medicale per decontaminare strumenti e apparecchiature, possono essere applicate alla pulizia del bucato e costituiscono un ottimo metodo per debellare virus, funghi e batteri. E questo anche a basse temperature e senza aggiungere detergenti, come afferma Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università di Milano, che ha coordinato la ricerca in questione.