Presentati i nuovi LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) del Sistema Sanitario Nazionale

Il Presidente del Consiglio uscente Romano Prodi e i Ministri della Salute e dell’economia Livia Turco e Tommaso Padoa Schioppa hanno presentato i nuovi LEA, i Livelli Essenziali di Assistenza, l’elenco di prestazioni e servizi assicurati dal Sistema Sanitario Nazionale. Molte le novità contenute nel documento, incluse le nuove indicazioni sulle malattie croniche e rare esentate dal ticket.

Medicinalive vi presenta le innovazioni più rilevanti:

Nell’ambito delle prestazioni sanitarie preventive spicca l’introduzione del vaccino anti Papillomavirus Umano (HPV), responsabile del cancro alla cervice uterina, per tutte le adolescenti tra undici e dodici anni. Mentre vengono incluse nella diagnosi neonatale la sordità e la cataratta congenite.

Prevista dai nuovi livelli di assistenza la somministrazione di cure palliative domiciliari ai malati in fase terminale, mentre i malati di nefropatia cronica potranno avere gratuitamente i prodotti alimentari aproteici.

Malattie del fegato: in aumento quelle causate dall’abuso di alcol

Secondo i dati diffusi al Quarentatreesimo Meeting annuale dell’Associazione Europea per lo Studio del Fegato (EASL), che si svolge in questi giorni a Milano, sono 29 milioni (6%) gli europei affetti da patologie epatiche. Il dato più preoccupante finora emerso è quello che riguarda l’aumento costante in tutta Europa del numero di epatopatie alcoliche, ovvero le malattie del fegato causate dall’abuso di alcol, che ogni anno uccidono ben 13.000 persone e rappresentano la seconda causa di trapianto di fegato dopo il virus dell’epatite C. Il fenomeno è riconducibile, oltre al cambiamento degli stili di vita, che ha visto l’aumento delle occasioni conviviali nelle quali ci si ritrova spesso proprio per consumare alcol, anche alla crescente diffusione dell’abuso di sostanze alcoliche tra le donne e gli adolescenti.

Mentre il numero di pazienti affetti da steatosi epatica non riconducibile all’abuso di alcol ma a insulino-resistenza, diabete di tipo 2, obesità e sindrome metabolica, rimane quasi invariato, con un’incidenza compresa fra il 3 e il 24%. Si registra invece una netta diminuzione dei casi di epatite virale soprattutto di epatite B e C. In Europa sono ben 10 milioni i portatori di epatite virale, la gran parte dei quali (più di 8 milioni) hanno contratto l’infezione da virus dell’epatite C (HCV), responsabile di molti dei casi di cirrosi e di carcinoma epatocellulare, patologia che uccide 40.000 persone ogni anno.

Alimentazione Eubiotica: ritrovare l’armonia con se stessi e con la natura

L’alimentazione Eubiotica è fondata sul consumo di alimenti integrali liberi da sostanze nocive come pesticidi, disserbanti e additivi chimici e sulla loro adeguata combinazione. La dieta eubiotica, più precisamente, privilegia il consumo di alimenti vegetali di stagione possibilmente crudi mentre evita i cibi precotti, gli insaccati, i cibi in scatola, gli alimenti sterilizzati (tipicamente latte e formaggi), le bevande zuccherate, dolcificanti, gelati non artigianali, zucchero e sale raffinati. Allo stesso tempo esclude eccitanti, come caffè e tè, alcolici e integratori alimentari di qualunque tipo.

Secondo i principi dell’eubiotica le tecnologie alimentari come i trattamenti chimici impiegati nella coltivazione dei prodotti agroalimentari, nonchè le procedure di lavorazione industriale alle quali i cibi sono sottoposti per essere raffinati o conservati o per ottenerne alcuni derivati, causano carenze e squilibri tra i principi nutritivi causando l’abbassamento delle difese immunitarie dell’organismo. Attraverso il consumo dei cibi integri e naturali, quelli che restano così come la natura ce li offre, la dieta eubiotica assicura invece l’apporto equilibrato di principi nutritivi come vitamine, enzimi, oligoelementi, fermenti probiotici e fibre con molteplici ricadute positive sulla salute fisica e psichica.

Se il batterio sgranocchia l’antibiotico ci pensa il coccodrillo

Se i batteri sono sempre più aggressivi e non temono gli antibiotici sembra proprio che in futuro li potremo combattere grazie al sangue di coccodrillo. Forse può sembrare incredibile, ma non c’è nulla di magico o di stregonesco in questa affermazione. Tutt’altro. Un team di ricerca costituito da scienziati statunitensi e australiani spera infatti di poter estrarre dal sangue del coccodrillo delle proteine antibiotiche in grado di sconfiggere i batteri più pericolosi.

Purtoppo la diffusione sempre più estesa di batteri resistenti agli antibiotici non è una novità. Solo qualche settimana fa i sanitari statunitensi lanciavano l’allarme, per fortuna rientrato, sulla pericolosità della infezioni post-lifting causate dal batterio Stafilococco Aureo resistente alla meticillina. Ma sono numerosi gli organismi batterici che si sono evoluti riuscendo così a burlarsi letteralmente delle terapie antibiotiche. Nel gruppo dei batteri più aggressivi anche il batterio della Salmonella, tradizionalmente considerato tra i più facilmete debellabili. Si comprende quindi come fra gli studiosi vi sia, ormai da qualche anno, un clima di preoccupazione sempre crescente.

Diffusione in America tra le adolescenti di malattie veneree

Uno studio rivela che tre milioni di ragazze americane fra i 14 e i 19 anni sono affette da malattie sessualmente trasmissibili. La patologia più frequente è il virus del papilloma umano, che può causare il cancro della cervice. Le più colpite sono le afroamericane. Il 50% delle ragazze afroamericane è affetta’ da malattie sessualmente trasmissibili. Tra le bianche la percentuale scende al 20%, pari a quella delle ispano-americane. Lo rivela uno studio del Centers for Disease Control and prevention secondo cui negli Stati Uniti il 25% delle ragazze fra i 14 e i 19 anni ovvero tre milioni di adolescenti – soffre di malattie veneree.

In aumento il numero di partner sessuali per le donne. A svelarlo una “inchiesta” francese

Sembra essere sempre minore lo scarto fra uomini e donne anche riguardo ai comportamenti sessuali. A rivelarlo l’ “Inchiesta sulla sessualità in Francia”, uno studio condotto dall’“Agenzia nazionale di ricerche sull’Aids e le malattie virali (ANRS) i cui risultati sono stati anticipati dal settimanale francese Nouvel Observateur. L’inchiesta è stata condotta su un campione di 12000 francesi fra i 18 e i 69 anni, intervistati fra il 2005 e il 2006, e i risultati completi, che vanno ben aldilà del numero medio di partner di uomini e donne, sono stati raccolti in un volume di 600 pagine che sarà pubblicato tra breve.

Mentre nel 1970 il 68% delle francesi dichiarava di aver avuto un solo partner sessuale nella vita, oggi questo dato è sceso al 34%, parallelamente è aumentato il numero medio di partner per ogni donna che è salito da 2 a 5, a fronte di una media di 11 partner per gli uomini che è rimasta invariata. Un altro dato in aumento è la percentuale di donne che ammettono di aver avuto rapporti con persone dello stesso sesso, che si è addirittura raddoppiata: dal 2% del 1970 al 4% di oggi. Unico dato che continua a confermarsi è la maggiore propensione degli uomini a vedere l’amore e il sesso come due cose separate, mentre lo stesso non può dirsi delle donne, che non riescono a vederli se come due aspetti inscindibili del rapporto.

E’ arrivato il vaccino spray: aghi e siringhe addio!

I nuovi vaccini si inaleranno via bocca con due grandi vantaggi: elimineranno terrore e dolore causati dagli aghi e, soprattutto, renderanno sicure le vaccinazioni nei Paesi poveri. Era ora che aghi e siringhe andassero in pensione. Se il sogno sta per avverarsi davvero – e in un futuro molto vicino – dobbiamo ringraziare una ricerca coordinata dall’Isrec di Losanna, in Svizzera, e pubblicata sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences di questa settimana.

Lo studio, a cui partecipano gruppi di ricercatori europei, ha infatti l’obiettivo di perfezionare le nuove tecnologie per vaccini aerosol. L’impiego dei vaccini spray rappresenterebbe un passo avanti importante soprattutto nei Paesi più poveri, dove le condizioni igieniche non sono ottimali e dove manca spesso personale medico specializzato. In questi posti l’ Organizzazione Mondiale della Sanità ha già effettuato test con vaccini da inalare contro il morbillo. Allora sono stati utilizzati apparecchi usa e getta.

Questa nuova tecnica non era stata ancora presa in considerazione per le malattie provocate da virus che infettano l’organismo attraverso le mucose, come l’Aids o il papillomavirus umano (Hpv) che causa il tumore cervicale nelle donne. Ora, invece, sono stati testati con successo su 2 macachi (in cui si potenziano le difese immunitarie) e un pretest ha dato buoni esiti anche sull’uomo.

Allattare al seno. Tutti i benefici del latte materno

Allattare al seno è il gesto più sano e naturale che una mamma possa compiere per il proprio bambino. Oltre ad essere l’alimento più indicato dal punto di vista nutritivo poichè garantisce il giusto apporto di proteine, grassi, zuccheri, sali minerali e vitamine, il latte materno garantisce al bambino un’eccezionale arma contro germi e virus perchè la mamma ad ogni poppata passa al bambino i propri anticorpi e altri fattori protettivi come lattoferrina e lisozima .

Il latte materno è inoltre un alimento estremamente sicuro poichè non scatena intolleranze alimentari e, modificando la propria formula nel corso della giornata è in grado di soddisfare di volta in volta le diverse esigenze del piccolo, al mattino ad esempio, quando il bimbo ha più bisogno di energie, è più ricco di grassi e proteine. Grazie alle caseomorfine, sostanze dall’effetto sedativo e antidolorifico, i bambini allattatti al seno, hanno un sonno più regolare e tranquillo.

Nuovo piano nazionale vaccini 2008-2010: informarsi per prevenire

Dal 1°Gennaio 2008 è entrato in vigore il nuovo piano nazionale per le vaccinazioni che in Italia coprirà il biennio 2008-2010. Già alla fine dello scorso anno avevamo avuto notizie dell’iter che la nuova regolamentazione avrebbe avuto. Ora ci siamo.

Donato Greco, direttore generale del dipartimento prevenzione e comunicazione del ministero della Salute e direttore del Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie aveva infatti anticipato alla fine del mese di novembre 2007 le nuove regolamentazioni con l’obiettivo di superare le differenze regionali su questa materia.

Aveva assicurato Greco:

” Siamo quasi pronti e certi che il Piano diventi un Lea (i livelli essenziali di assistenza, dunque a carico del Ssn), e quindi si superino le differenze geografiche nell’offerta, che ancora esistono oggi in Italia”.

Ma che cosa cambia in concreto in materia di vaccini? Innanzi tutto dalle attuali 9 vaccinazioni (quattro obbligatorie e cinque consigliate) si passerà a 12 e si cercherà di eliminare l’obbligatorietà lasciandole invece come consigliate ma sempre gratuite. In sostanza al piano nazionale 2005-2007 si affiancheranno altre 4 nuove vaccinazioni.

Ma vediamo nel dettaglio le novità del piano: dal primo gennaio 2008 è stato introdotta la vaccinazione gratuita contro il papilloma virus a tutte le ragazze (circa 13.000) nel corso del dodicesimo anno di vita (ne avevamo parlato in questo articolo), per prevenire l’insorgere delle lesioni cancerose o pre-cancerose al collo dell’utero. La vaccinazione in questa fascia di età garantisce l’immunità prima dell’inizio dell’attività sessuale, elemento di importanza fondamentale dato che l’infezione da Hpv si trasmette proprio sessualmente.

Meningite: Dopo l’ultimo decesso ecco un nuovo caso in Italia. Informarsi su questa malattia oggi è un dovere.

E’ ancora allarme meningite nel nord Italia. Oggi un ragazzo di 17 anni è stato ricoverato in rianimazione a Venezia e si trova in coma. Le sue condizioni stazionarie e la prognosi riservata. Si tratta di un diciassettenne residente a Zelarono, in provincia di Venezia, ricoverato all’ospedale Umberto I di Mestre. Gli esami, riferisce Onofrio Lamanna, direttore dell’ospedale Umberto I, hanno evidenziato che si tratta di un caso di meningite C.

Questa notizia, che segue i decessi per meningite avvenuti lo scorso Dicembre nel trevigiano è scattato l’allarme su tutto il territorio nazionale. In particolare nel Nord Italia, dove la preoccupazione non si placa dopo la morte del diciannovenne di Seregno, avvenuta all’ospedale di Carate Brianza a Milano lo scorso giovedì. Per tutti e due i casi è stata predisposta la profilassi antibiotica per il personale medico e tutti coloro fra parenti e amici che sono venuti a contatto con i due giovani nelle ore precedenti al loro ricovero.

Sono attualmente in corso ulteriori indagini per stabilire se il ceppo di appartenenza sia lo stesso che ha causato i primi decessi.

Tenuto conto del diffondersi della paura del contagio nella popolazione, il Ministero della Salute ha ritenuto utile diramare un comunicato (21 Dicembre 2007) nel quale fa chiarezza sullo stato attuale della malattia nel nostro paese.

Nel suddetto comunicato la meningite viene definita una patologia “grave ma curabile” che ha esito fatale nel 14% dei casi. I casi di meningite batterica in Italia sono circa novecento all’anno e un terzo di questi è di tipo meningococcico (tasso di incidenza tra i più bassi in Europa) inoltre, grazie al diffondersi dei vaccini, i casi sono in progressiva diminuzione.

Ma vediamo più approfonditamente cos’è la meningite, come si manifesta e come è possibile scongiurarla e curarla.