Combattere la cellulite con i prodotti naturali. Qualche suggerimento

Esistono una molteplicità di rimedi naturali per arginare lo sgradevole problema della cellulite che affligge ben il 90% delle donne, presentandosi indipendentemente dall’età e, sembra incredibile ma è così, dal peso. Il disagio spesso legato a questo inestetismo si fa sentire più forte soprattutto in vista della bella stagione che ci sottopone, puntualmente, alla inevitabile “prova costume”. Per chi vuole prepararsi degnamente al tradizionale appuntamento ecco di seguito alcuni suggerimenti per combattere la cellulite in modo sano e naturale con prodotti facilmente reperibili in erboristerie e farmacie specializzate:

Utile per combattere la caratteristica “pelle a buccia d’arancia”, ma anche per concedersi un momento di relax, è il cosiddetto Bagno salato per il quale è possibile preparare un composto mescolando sale grosso con 10 gocce di olio essenziale di cipresso, 10 di olio di limone, 10 di geranio. Una volta pronto lasciare a riposo per qualche giorno in un recipiente di vetro ben chiuso, quindi, trascorso il tempo necessario versarlo nell’acqua del bagno e immergersi per circa venti minuti. In alternativa versare direttamente nell’acqua tre cucchiai di sale grosso, più tre gocce di essenza di rosmarino, tre di olio di cipresso e tre di arancio. Per chi invece non ha tempo di concedersi il lusso di un bagno può essere utile frizionare la pelle con un guanto di crine prima o durante la doccia, alla quale far seguire un massaggio con un olio drenante.

Rapex: il condom antistupro

Il condom antistupro si chiama Rapex, il prototipo è stato lanciato sul mercato il 31 agosto del 2005, a Kleimond, in Sud Africa.
E’ quì che infatti si registra un numero abnorme di stupri, ogni 24 secondi una donna viene violentata.

Vediamo nei dettagli quali sono le sue caratteristiche e come si usa.
Si tratta di un dispositivo di lattice, dalle dimensioni di un tampone, che si infila nel canale vaginale come un diaframma. Si inserisce grazie ad un tampone applicatore, e si toglie utilizzando lo stesso applicatore.
Durante la penetrazione le microscopiche setole dentate che lo ricoprono si conficcano nelle carni del violentatore, provocandogli pene infernali. Il dolore è talmente acuto e forte che la donna ha il tempo di fuggire e chiedere aiuto, dal momento che lo stupratore è ko per qualche tempo, e non riesce a reagire.

Endolipolisi. La liposuzione non chirurgica

Liposuzione addio? Sicuramente no, ma sta diffondendosi in maniera sempre più capillare l’endolipolisi, una tecnica alternativa per ritrovare una figura armoniosa attraverso il modellamento del corpo senza ricorrere ad interventi di chirurgia che possono rivelarsi invasivi e dolorosi. L’endolipolisi è un intervento di medicina estetica non chirurgico che prevede l’iniezione, direttamente sulle zone che presentano accumuli di adipe di una sostanza, la fosfadilcolina, in grado di sciogliere il grasso in eccesso agendo direttamente sugli adipociti, le cellule responsabili dell’accumulo di grasso, distruggendoli.
Al contrario della liposuzione, che viene praticata inserendo, attraverso piccole incisioni sulla pelle, un sottile tubicino di acciaio collegato ad un apparecchio che aspira il grasso, l’endolipolisi consiste in una serie di infiltrazioni, in genere quattro, effettuate con un ago sottilissimo, quasi come una normale “puntura”.

Drunkoressia. Quando alcolismo e anoressia si incontrano

Condotte che ricordano pericolosamente anoressia e bulimia accompagnate da un consumo massiccio di alcolici questa è in sostanza la Drunkoressia. Il termine è stato coniato oltreoceano dove sembra che questo insalubre stile di vita sia molto diffuso soprattutto nelle università. Negli atenei americani infatti molte giovani donne dedite all’alcol scelgono di digiunare durante il giorno per poter bere molto alla sera senza correre il rischio di ingrassare. Il digiuno quindi servirebbe per bilanciare la massiccia quantità di calorie (un drink può arrivare a contenerne anche 500) assunta attraverso gli alcolici.
Anche se non è ancora ufficialmente riconosciuta come una vera e propria patologia e la sua diffusione sembra essere vista semplicemente come una moda, il numero di casi sempre crescente di drunkoressia sembra far ventilare questa possibilità, tanto più che gli elementi perchè questo tipo di condotta entri nel novero dei disturbi psichici ci sono ci sono tutti: al consumo eccessivo di alcol, già di per se stesso indice di patologia, si affiancano infatti digiuni forzati (tipici dell’anoressia), vomito autondotto o uso di lassativi (tipici della bulimia). Inoltre, analogamente alla bulimia e all’anoressia la drunkoressia interessa principalmente giovani donne ossessionate dall’aspetto fisico e ispirate dai modelli, non sempre edificanti, offerti dalle varie starlettes americane.

Diventare mamme a quarantanni. Pro e contro

 

L’Italia è il paese occidentale che conta il maggior numero di madri sopra i quarantanni. Il 4,6% dei bambini nati nel 2005, infatti, è nato da madri over quaranta. Il fenomeno è diffuso in tutti i paesi occidentali ma in Italia assume proporzioni più vaste per motivi sia economici che sociali. Le donne italiane fanno più fatica a raggiungere una posizione lavorativa e, di conseguenza economica, stabile e hanno molte più difficoltà delle altre donne europee a conciliare lavoro e famiglia. Certamente sono molte le donne che giungono tardivamente alla maternità perchè hanno avuto difficoltà a concepire ma ad essere in aumento è il numero di quelle che hanno scelto di rimandare la maternità a una fase della vita ritenuta da loro più opportuna.

 

Sebbene le quarantenni di oggi siano perlopiù in ottima forma fisica, diversamente da quanto accadeva alla maggior parte delle donne della stessa età venticinque- trenta anni fa, le gravidanze sopra i quaranta comportano comunque maggiori rischi di quelle condotte in giovane età, più di frequente infatti sono caratterizzate da complicanze ostetriche come l’ipertensione arteriosa, la gestosi, il diabete. Non bisogna dimenticare inoltre che l’età della madre rappresenta un fattore di rischio per l’insorgenza di anomalie cromosomiche come la Sindrome di Down . Infatti per quanto queste donne mostrino un ottimo stato di salute generale e la vita media si sia allungata non si può dire che l’epoca di insorgenza della menopausa sia cambiata. Spesso le donne rimandano la maternità perchè spesso preferiscono dedicarsi al lavoro e alla carriera ma purtroppo rimane ancora molto difficile avere una gravidanza dopo i quaranta e anche le tecniche di fecondazione assistita non garantiscono gli stessi risultati che possono assicurare a donne più giovani.

Chirurgia estetica: siete favorevoli o contrari? Date un occhiata prima a queste foto

Sempre più spesso si avverte nel mondo d’oggi, in cui l’immagine e l’aspetto fisico sono sempre più importanti e rilevanti, l’esigenza di essere belli, ovvero senza difetti, e di apparire sempre più giovani (ringiovanimento chirurgico) o rallentare i segni dell’invecchiamento.

La chirurgia estetica è forse la forma più popolare di plastica chirurgica. Nel 2006 nei soli Stati Uniti, il paese che probabilmente ricorre maggiormente al bisturi, quasi 11 milioni di pazienti sono ricorsi a questi trattamenti.

In effetti, secondo l’ordinamento giuridico statunitense, qualsiasi medico, indipendentemente dalla specializzazione, può intraprendere questo tipo di interventi. La distinzione tra le due discipline, la “chirurgia plastica” e la “chirurgia estetica” non è sempre puramente accademica: la prima è riconosciuta all’American Board of Medical Specialties come quella branca della medicina interessata alla riparazione dei difetti di forma e funzione, e questo include sia la chirurgia estetica che quella ricostruttiva (plastica). Il termine “chirurgia estetica” comunque si riferisce principalmente a quella chirurgia impegnata in processi di miglioramento cosmetico della persona, o dell’ “apparire”. E in molti paesi come l’Australia, ad esempio, anche molti dottori che non hanno la qualifica di chirurghi possono condurre operazioni di chirurgia estetica.

La chirurgia plastica estetica può intervenire per ristabilire quell’equilibrio che ci è venuto a mancare nel corso degli anni col passare del tempo, o che non abbiamo mai avuto.

Infatti un difetto fisico, sia esso congenito (ovvero dalla nascita) oppure acquisito nel corso degli anni, può cambiare non solo la nostra vera immagine, ma anche il nostro stato psicologico, ovvero può provocare imbarazzi, paure o insicurezza.